Kimi Antonelli

Le pagelle del Gp di Monza: Antonelli è un mito. Hamilton comincia bene, poi affonda. Verstappen, un passaggio di consegne

di Alberto Sabbatini
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ANTONELLI 10 e lode
L’impresa della vita che lo proietta nella leggenda. Da quart’ultimo a primo con una velocità, una sicurezza ed una determinazione che hanno lasciato tutti a bocca aperta: persino un campione come Verstappen, il primo a congratularsi con lui dopo questa vittoria storica. Antonelli unisce due doti che normalmente sono in antitesi per un pilota: guida in modo veloce e aggressivo, ma nello stesso tempo sa usare la testa mostrando la freddezza di un pilota maturo. 


VERSTAPPEN   9
L’abbraccio con cui ha festeggiato Antonelli ha il sapore di un passaggio di consegne: da campione a campione. Max da tempo cercava in F1 un pilota veloce come lui per sfidarsi, divertirsi e trovare nuove motivazioni. Ora l’ha trovato e non è dispiaciuto perché pregusta tante battaglie. Intanto ha agguantato il podio tenendo dietro di mestiere le McLaren. 


RUSSELL   8,5
Il paradosso è che nel giorno che ha consacrato Antonelli, Russell ha disputato una delle sue gare più belle. Stavolta non è stato moscio come in altre occasioni: si è difeso, ha attaccato e l’ha insidiato fino all’ultimo. Ma ora ha capito una volta per tutte che Kimi è semplicemente più forte di lui.


GASLY  8
Il più bravo degli “altri”. Per la pole a sorpresa e per la tenacia con cui ha corso. Sapeva bene che la sua Alpine in gara sarebbe stata inferiore, ma lui invece di perdersi in duelli inutili ha capitalizzato le scie e la buona posizione di partenza per prendersi punti mondiali preziosissimi. 


HAMILTON    6,5
Nella gara che avrebbe dovuto rilanciarlo per la corsa al titolo è miseramente affondato subendo sorpassi a raffica. Di buono ci ha messo una bella partenza che gli ha fatto guadagnare posizioni; ma poi è stato vittima della scarsa velocità in rettifilo della Ferrari e dello sfaldamento delle sue gomme di mescola media con cui aveva provato a coprire tutti i 49 giri della seconda parte di gara. Troppo ottimista.


FERRARI    5
Alla vigilia il destino pareva aver giocato a favore di Maranello: una penalità a Piastri, Antonelli retrocesso in coda al gruppo, McLaren in difficoltà. Con due Ferrari in seconda fila e solo Russell da marcare sembrava la situazione ideale per una gara d’attacco a due punte. Non avevamo fatto i conti con il motore Ferrari, che nonostante le modifiche era a corto di fiato in rettifilo, e con le intemperanze di Leclerc. Il peggior risultato della Ferrari di tutto l’anno. 


LECLERC    4
Che disastro Charles! In due giri ha rovinato prima la gara di Hamilton dandogli una ruotata alla prima curva e facendolo sprofondare a centro gruppo; poi ha distrutto la sua di corsa per un‘accelerata troppo frettolosa alla Parabolica che l’ha fatto finire a muro. A Monza Leclerc ha guidato non come un pilota di F1 ma come un bandito che fugge dalla Polizia!
 

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martedì 8 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA