Le pagelle del Gp di Suzuka: Leclerc, un’altra prova tutto cuore. Hamilton si spegne, Verstappen non lotta
ANTONELLI 9
Non è da dieci perché in partenza gli sono scivolate le dita sulla leva della frizione come un qualsiasi automobilista al semaforo, vanificando l’impresa della pole. Però ha legittimato il successo con una seconda parte di gara mostruosa. Velocissimo e costante. Suzuka, come Spa, è l’università della F1: chi va forte qui può vincere ovunque.
LECLERC 8,5
La sua frustrazione è anche la nostra. Difficile per un vero racer come lui accettare il fatto che, pur andando più forte in curva, non riesce però a difendersi in rettifilo. Ma si porta a casa la soddisfazione di aver risuperato una Mercedes nel duello per il podio: significa che una speranza per i piloti che ci mettono il cuore c’è.
PIASTRI 9
È il vincitore morale del GP: senza la safety car avrebbe vinto lui la gara. Ha guidato con sicurezza difendendo la prima posizione fino alla neutralizzazione della corsa.
HAMILTON 7
Ha ricevuto come Antonelli un bel “regalo” dalla safety car ma lui non ne ha saputo approfittare. Ha guidato bene fino a dieci giri dalla fine poi si è come “spento” senza motivo.
VERSTAPPEN 6
Con una Red Bull azzoppata sembra aver perso la voglia di lottare perché non fa più la differenza con i compagni di team. Insegue le sirene delle gare GT e di Le Mans ma deve ricordarsi che là nessuno gli darà i settanta milioni che guadagna in F1.
ALONSO 6
Ammirevole che, pur avendo avuto un figlio al venerdì, abbia avuto voglia di presentarsi al via con la sua lentissima monoposto. Enzo Ferrari diceva che un figlio ti fa perdere un secondo al giro, ma ad Alonso va peggio perché l’Aston Martin gliene fa perdere quattro!
RUSSELL 5,5
Ma come? Con l’astronave Mercedes non riesci nemmeno ad andare a podio, che è il minimo sindacale? George, hai pazientato anni per avere la macchina vincente e ora la usi male. Maltratti le gomme, ti perdi negli assetti. È evidente che soffri Kimi, ma devi farti un reset mentale.
VASSEUR 5
Prima al sabato proclama che il vero mondiale inizierà a maggio (allusione agli aggiornamenti su cui sta lavorando la Ferrari) poi la domenica si rimangia tutto ricordandosi che gli avversari mica staranno a guardare, ma anche loro lavoreranno per migliorare le proprie auto. Ci è o ci fa?
COLAPINTO 4
Ha innescato il primo grosso incidente della F1 “elettrica” mandando a muro Berman un po’ per distrazione, un po’ perché ha sottovalutato l’enorme rallentamento della sua auto in fase di ricarica. Ma è comunque colpa sua perché il povero Bearman si è trovato in mezzo alla pista l’Alpine di Colapinto che procedeva 45 km/h più piano!




