Lenovo e Ducati Corse, l'alleanza digitale che domina la MotoGP
Misano Adriatico - Il circuito di Misano intitolato a Marco SImoncelli rappresenta uno dei palcoscenici in cui la MotoGP mostra la sua essenza più viscerale, fatta di rumore assordante, passione del pubblico e frenesia nei box. Dietro quella facciata romantica fatta di benzina e gomma bruciata si nasconde però un mondo digitale di alta precisione dove la velocità in pista è il risultato finale di calcoli complessi e analisi serrate. In questo scenario frenetico, l'alleanza tra Ducati Corse e Lenovo si manifesta in tutta la sua portata strategica creando una preziosa simbiosi tecnologica. Iniziata nel 2018 e promossa a Title Partnership nel 2021, la collaborazione della multinazionale cinese fornisce alla scuderia di Borgo Panigale gli strumenti, i server e le infrastrutture informatiche per ottenere un vantaggio competitivo decisivo nel Motomondiale (e i risultati lo certificano).
100 Gigabyte in frazioni di secondo: il lavoro nei box
Durante il fine settimana di prove del GP di San Marino al Misano World Circuit, Nicolò Mancinelli, Vehicle Development Manager di Ducati Corse, ha illustrato chiaramente le dinamiche di questa evoluzione tecnica. La MotoGP odierna richiede una straordinaria potenza di calcolo, simulazioni avanzate e una gestione dei dati impeccabile per supportare decisioni fondamentali da prendere in frazioni di secondo. La tecnologia di Lenovo si inserisce in modo organico nella quotidianità del team, permettendo agli ingegneri di elaborare rapidamente le informazioni e trasformarle in indicazioni operative preziose, esaltando così il ruolo centrale e il talento del pilota. Ogni Ducati Desmosedici GP guidata da Francesco “Pecco” Bagnaia e Marq Màrquez durante le prova è equipaggiata con circa cinquanta sensori che registrano costantemente parametri cruciali come trazione, temperature, gas e dinamiche delle sospensioni, arrivando a produrre oltre 100 gigabyte di dati. A causa dei severi regolamenti sportivi che impediscono la trasmissione della telemetria in tempo reale - come invece avviene in Formula 1 - il lavoro vitale di decodifica inizia nel momento esatto in cui la moto rientra ai box e viene fisicamente collegata alla rete per lo scarico delle informazioni.
Algoritmi, videometria e Remote Garage
L'infrastruttura Lenovo, composta da sofisticate soluzioni di edge computing e server ThinkSystem SE350, entra in gioco proprio in questa fase per rendere l'analisi estremamente rapida ed efficace, garantendo prestazioni ottimali persino nelle difficili condizioni ambientali di un circuito itinerante. Attraverso il cosiddetto virtual sensing, gli algoritmi riescono a stimare persino le grandezze fisiche impossibili da misurare direttamente con i sensori, offrendo un quadro dinamico e completo della moto. Questi numeri vengono poi incrociati con le sensazioni umane dei piloti, i quali partecipano attivamente all'analisi visiva e telemetrica insieme ai propri capi tecnici. A tale processo si aggiunge il prezioso lavoro di videometria curato dall'ex campione Manuel Poggiali, che utilizza telecamere fisse e tecniche di "ghosting" per sovrapporre le traiettorie dei motociclisti, fornendo un riscontro visivo immediato e complementare ai complessi grafici degli ingegneri. L'ufficio mobile presente in pista lavora in costante sinergia con il Ducati Lenovo Remote Garage di Borgo Panigale, una struttura nata durante la pandemia che permette agli ingegneri rimasti in sede di elaborare report, partecipare ai briefing e monitorare l'affidabilità, fungendo al contempo da palestra formativa per i tecnici più giovani pronti al debutto sul campo.
Il laboratorio estremo: dalla pista all'innovazione quotidiana
Lara Rodini, Global Sponsorships & Activation Director di Lenovo, ha evidenziato come il motorsport rappresenti un banco di prova inestimabile per l'azienda tecnologica. I circuiti mondiali offrono condizioni di stress estremo, caratterizzate da continui sbalzi termici, umidità elevata e complesse sfide logistiche, rivelandosi l'ambiente ideale per testare la resistenza e l'affidabilità delle apparecchiature informatiche. I riscontri continui e le esigenze del team Ducati permettono a Lenovo di perfezionare le soluzioni sia hardware che software, creando un circolo virtuoso di innovazione che arricchisce entrambe le realtà aziendali e avvicina i tifosi, oggigiorno sempre più curiosi e attenti all'aspetto tecnologico e strategico dello sport.
Intelligenza Artificiale e il futuro dei giovani campioni
In questo modo la tecnologia di Lenovo per il Team Ducati, diventa un fondamentale “abilitatore” per le moto e per il talento dei piloti, grazie anche ai progressi basati sull'intelligenza artificiale, tra cui spicca un innovativo chatbot interno addestrato sull'immenso archivio storico di Ducati - peraltro nell’anno del centenario dell’azienda - per sintetizzare rapidamente i risultati delle prove e le simulazioni passate. Un ulteriore passo avanti è rappresentato dalla cosiddetta manutenzione predittiva, un sistema capace di anticipare le criticità e le rotture dei componenti meccanici per salvaguardare le prestazioni e, soprattutto, la sicurezza dei centauri. Tutto questo non riguarda solo il MotoGP ma anche i giovanissimi talenti che stanno crescendo: il talent challenge Lenovo V2 Future Champ Academy – Garage 51 Ducati oltre a promuovere la parità tecnica, ti offre gli strumenti formativi e tecnologici più avanzati per crescere come professionista, come una dashboard in forma grafica che permette al pilota di vedere dove perde e dove guadagna rispetto ai propri competitor.
A Misano appare del tutto evidente come l'eccellenza sportiva contemporanea nasca dall'armonia perfetta tra l'ingegno umano, il coraggio in sella e l'integrazione di una superiore capacità di calcolo, di modo tale da unire l'anima delle corse con il rigore dei dati per migliorare la performance.




