Leonardo Colavita, il ventiduenne “pilota dell’anno” 2026 per l’Automobile Club Roma

Leonardo Colavita: «Il CIGT campionato importante ed ottima occasione. Kimi un esempio da seguire»

di Franco Carmignani
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Il Campionato Italiano Gran Turismo è sicuramente una palestra e un’occasione importante per i piloti giovani, che hanno preferito schierarsi in questo torneo piuttosto che sulle monoposto.

Leonardo Colavita, il ventiduenne “pilota dell’anno” 2026 per l’Automobile Club Roma, ne è convinto.

“E’ un campionato avvincente. Già l’anno scorso abbiamo visto tantissime macchine competitive, e tutto si è risolto all’ultima curva. Quest’anno sarà ancora meglio, con tanti equipaggi. Sarà una stagione importante, abbiamo visto la Imola l’exploit la Sprint, due domeniche fa. Exploit che si riversa anche sull’Endurance. Il nostro è senza dubbio il campionato nazionale di livello più alto che ci sia in Europa. Lascio da parte la serie americana, che corre all’interno di IMSA e WEC limitatamente agli USA. Insomma se qualcuno intende misurarsi ad alto livello, la scelta non può essere che il CIGT, che oltretutto presenta una griglia piena di piloti stranieri, tanto che non può più essere considerato un semplice campionato nazionale”.

Leonardo è al volante della Ferrari 296 Evo del Double Team, che ha già provato, svolgendo i test insieme ad altri team, e ai suoi compagni di squadra.

“Siamo rimasti molto soddisfatti della macchina. Però al di là di questi aggiornamenti della vettura, ci siamo potuti concentrare sul piano umano per creare un rapporto solido con i due ragazzi che corrono con me quest’anno”.

La 296 GT3 Evo si caratterizza per l’unità termica V6 turbo da 2.992 cm3 che eroga 600 Cv (447 kW) e 710 Nm di coppia, abbinata a un cambio trasversale sequenziale a 6 rapporti.Tra gli aspetti più evidenti sul piano estetico e funzionale, la GT3 Evo si caratterizza per due prese d’aria inserite nel cofano anteriore che permettono di migliorare i flussi di raffreddamento per i freni e l’abitacolo. La 296 GT3 Evo rispetto alla versione standard presenta inoltre un netto miglioramento delle sensibilità aerodinamiche, l’ampliamento della finestra di set-up, l’ottimizzazione dell’affidabilità e della guidabilità.

Sprint o Endurance?

“Sono entrambi validi - spiega Leonardo - La Sprint ti insegna quella intensità, la bagarre in un lasso di tempo brevissimo, a cui i giovanissimi che vengono dal kart sono abituati. Devono invece imparare le tempistiche delle gare di durata, cruciali nelle prime ore della gara e questo lo insegnano le corse di durata. Insomma il GT è soprattutto endurance”

Domanda inevitabile per un pilota giovane come Leonardo: Antonelli.

“Kimi è in questo momento il massimo esponente del motorsport italiano. Anche se è giovanissimo ha dimostrato di valere la F1, ed è un esempio per tutti, anche se non a tutti viene data la possibilità di provare la F1. Sicuramente Kimi ha molto del suo, soprattutto è bravissimo a reggere la pressione fortissima che ha intorno a sé. Dal lato guida ha sicuramente beneficiato delle prove che gli hanno fatto fare.Se è un talento puro si vedrà nei prossimi anni. Ma non credo che un altro pilota che seguisse il programma che ha seguito Kimi ottenga gli stessi risultati”.

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domenica 10 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:12 | © RIPRODUZIONE RISERVATA