Ogier (Toyota)

Rally del Portogallo, si riaccende la sfida tra Ogier (Toyota) e Neuville (Hyundai). Lancia in testa alla Wrc2

di Mattia Eccheli
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MATOSINHOS – Cambio della guardia al comando del Rally del Portogallo, in testa al quale si è insediato il pilota che ha vinto le ultime due edizioni, Sébastien Ogier, con la Toyota Gr Yaris. Come alle Canarie, il francese è subentrato al compagno di squadra Oliver Solberg, che ieri aveva 7,2'' di vantaggio e che oggi lo insegue a 16,4'' (poco meno di 9 li ha lasciati per strada nella Ss8 per via di una uscita dal tracciato), in quarta posizione. Il campione del mondo in carica, tuttavia, non ha rilevato la prima posizione direttamente dallo svedese, bensì dal connazionale Adrien Fourmaux (Hyundai i20 N).

Al secondo riposo e alla vigilia della terza giornata di gara si profila un duello quasi di “altri tempi”, quelli in cui Thierry Neuville era sempre competitivo con la vettura del costruttore coreano e in cui dava vita a brillanti testa a testa con Ogier. Il belga – vincitore di due speciali nella giornata di venerdì – si è issato in seconda posizione, che occupa ad appena 3,7'' dal rivale. Il virtuale terzo è Sami Pajari (Toyota), che arriva da quattro podi consecutivi e che in questa stagione sembra aver trovato un eccellente equilibrio. Il finnico viaggia a 11,5'' da Neuville e precede Solberg di 1,2''.

Poco oltre il mezzo minuto ci sono poi il quinto (a 32'5'' da Ogier) e il sesto (1,8'' più indietro): Elfyn Evans (Toyota), che ha anche ammesso di «non essere forse stato abbastanza coraggioso» in alcuni punti del tracciato, e Fourmaux, che nell'ottava cronometrata è andato in testa coda e ha pure forato. Quindi Takamnoto Katsuta (Toyota) a 50,1'' e Dani Sordo (Hyundai), ottavo con oltre un minuto e 23 secondi di ritardo. La prima Ford Puma della M-Sport occupa la nona piazza: è quella di Josh McErlean, a 2:20.7 da Ogier, anche se 50'' sono di penalità. Gli altri due piloti della classe regina con le vetture dell'Ovale Blu sono scivolati indietro: Jon Armstrong a quasi 4:56 e Martins Sesks a 5:14 per effetto di una doppia foratura rimediata nell'ultima cronometrata di giornata.

Grazie a Nikolay Gryazin, il russo che guida con licenza bulgara, la Lancia è passata al comando del Wrc2 con la Ypsilon Hf Integrale: la prima delle due è decima assoluta a 4:34.8 dalla vetta, la seconda, quella di Yohan Rossel (in testa alla classifica generale) è 13/a. Il primo equipaggio italiano è diventato quello di Roberto Daprà e Luca Guglielmetti (Skoda Fabia Rs Rally2), 20/o con 18'' di margine sul secondo, ossia Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto con la stessa macchina. Sabato sono in calendario 9 speciali per complessivi 146 chilometri, inclusi i due passaggi sulla Amarante, che con i suoi 26,24 km è lo stage più lungo del Rally del Portogallo.

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venerdì 8 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 19:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA