Mike Rockenfeller, Sebastian Priaulx e Logan Sargeant

WEC: Ford prepara il debutto del 2027 e annuncia già i suoi primi piloti: Rockenfeller, Priaulx e l'ex F1 Logan Sargeant

di Michele Montesano
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DETROIT – Ford guarda già oltre l’orizzonte immediato e inizia a costruire con largo anticipo il proprio ritorno al vertice dell’Endurance mondiale. Il debutto ufficiale della Hypercar dell’Ovale Blu è fissato per la stagione 2027 del FIA WEC, ma a più di un anno dall’esordio in gara il costruttore americano ha scelto di scoprire alcune carte fondamentali, partendo da uno degli elementi chiave di ogni programma di alto livello: i piloti incaricati dello sviluppo e del debutto in gara della nuova LMDh.

Ford ha quindi confermato Mike Rockenfeller e Sebastian Priaulx, ormai due certezze consolidate oltre a volti già legati al marchio grazie all’impegno nel campionato IMSA SportsCar Championships con la Mustang GT3. Accanto a loro spicca però un nome interessante, quello di Logan Sargeant. L’ex pilota di Formula 1 diventa così uno dei punti di riferimento del progetto Hypercar, portando in dote un bagaglio di esperienza maturato nel Circus e una conoscenza tecnica che Ford intende sfruttare fin dalle primissime fasi di sviluppo.

Per Sargeant il percorso di avvicinamento al mondo Endurance è già iniziato. Dopo aver assaggiato il clima del FIA WEC nei Rookie Test disputati in Bahrain, il pilota americano sarà al via della prossima stagione del Mondiale con la Ford Mustang GT3 schierata dal team Proton Competition. Un passaggio pensato per consentirgli di prendere confidenza con le dinamiche delle gare di durata, condividerle con equipaggi esperti e inserirsi gradualmente in un contesto profondamente diverso da quello della Formula 1. Al suo fianco ci saranno i confermati Giammarco Levorato e Stefano Gattuso.

Un percorso analogo riguarda anche Sebastian Priaulx. Il giovane britannico sarà regolarmente al via del WEC sempre con Proton Competition, dividendo l’abitacolo della Mustang GT3 con Ben Tuck e con il pilota Bronze Eric Powell. Una scelta che conferma la volontà di Ford di mantenere un forte legame tra il programma GT e quello Hypercar, utilizzando le competizioni come laboratorio per affinare metodi di lavoro, comunicazione tecnica e approccio alle gare Endurance. Mike Rockenfeller, invece, resterà concentrato sull’IMSA, continuando a difendere i colori Ford nel campionato nordamericano, pur rimanendo una figura centrale nello sviluppo complessivo del progetto LMDh.

Sebbene il 2027 sia ancora relativamente lontano, il lavoro dietro le quinte è già entrato in una fase avanzata. L’anno in corso sarà dedicato in larga parte alla progettazione, allo sviluppo e alla realizzazione della Hypercar basata sul telaio Oreca, uno dei quattro fornitori omologati per la piattaforma LMDh. Parallelamente, Ford ha deciso di iniziare fin da subito a rodare la propria struttura sportiva, scendendo in pista con un programma mirato che anticipa l’ingresso nel Mondiale Endurance.

Seguendo una strada già intrapresa da altri costruttori, come nel caso più recente di Genesis, la Casa di Dearborn affronterà la European Le Mans Series con una LMP2. Una scelta strategica perché partecipare a un campionato gestito direttamente da FIA e ACO permette a Ford di familiarizzare con i regolamenti, le procedure operative e l’ambiente organizzativo che caratterizzano il Mondiale Endurance. Oltre a lavorare in modo diretto sul prototipo Oreca e in stretta collaborazione con i tecnici del costruttore francese.

A differenza di altri marchi che hanno preferito affidarsi a squadre già strutturate per la gestione del programma WEC, Ford Racing ha chiarito l’intenzione di affrontare il WEC in prima persona. Tuttavia, per la stagione imminente della ELMS, che prenderà il via a metà aprile sul circuito di Montmelò, il marchio americano si avvarrà del supporto operativo di Proton Competition, team con cui esiste già un rapporto consolidato grazie al programma Mustang GT3. Al volante della LMP2 ci saranno Rockenfeller e Priaulx, affiancati da un pilota Bronze o Silver.

Sul fronte tecnico, Ford ha confermato alcuni elementi chiave della propria Hypercar. La LMDh sarà spinta da un motore Coyote V8 aspirato da 5.4 litri, abbinato al sistema ibrido standard che, come previsto dal regolamento, agirà esclusivamente sull’asse posteriore. Il propulsore termico, sviluppato internamente dalla struttura di Dearborn in sinergia con la divisione Red Bull Ford Powertrain impegnata in Formula 1, deriverà da quello già utilizzato sulla Mustang GT3, opportunamente aggiornato per soddisfare le esigenze di un prototipo LMDh.

A completare il quadro tecnico c’è anche il supporto di Venture Engineering, azienda inglese con una lunga esperienza nel motorsport di alto livello e collaborazioni già avviate con realtà come Haas F1, Multimatic e Aston Martin. Un tassello ulteriore che conferma quanto il progetto Hypercar di Ford sia stato costruito con un approccio metodico, strutturato e ambizioso, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista assoluta nelle gare Endurance più prestigiose del panorama internazionale a partire dal 2027.

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giovedì 22 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA