Wrc, al Rally del Portogallo Toyota insegue la 6^ vittoria stagionale, Ogier la seconda. E Lancia punta al successo anche sullo sterrato

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MATOSINHOS – Il Toyota Gazoo Racing è al via con cinque Gr Yaris nel Rally del Portogallo anche per difendere una tradizione che la vede sempre sul gradino più alto del podio dal 2019 (incluso) in poi oltre che per continuare a "spazzolare" successi nel mondiale 2026: cinque su cinque finora. Tra i piloti in griglia c'è anche Sébastien Ogier, dominatore delle ultime due prove lusitane e anche dalla più recente gara iridata, quella delle isole Canarie. In questo scorcio iniziale di stagione la superiorità del costruttore e dei piloti del costruttore giapponese è stata oltremodo manifesta.
Il team guida la classifica a squadre e a livello individuale cinque delle prime sei posizioni sono occupate dagli alfieri di Toyota, con il campione del mondo in carica “solo” sesto, peraltro ad appena una incollatura da Adrien Fourmaux (Hyundai), ma con due rally disputati in meno. Il responsabile della squadra, Jari Matti Latvala, continua a poter contare su binomi estremamente affidabili. Oltre a Ogier, anche in Portogallo schiera Elfyn Evans, tornato al comando del mondiale, Takamoto Katsuta, scivolato in seconda posizione, Sami Pajari (quattro podi consecutivi) e Oliver Solberg, la cui "parabola discendente" di quest'anno lo ha portato dai 30 punti dell'esordio, ai successivi 17, 11 e 10 fino al ritiro della Spagna
I rivali coreani della Hyundai sono sempre costretti a inseguire con appena due podi in cinque gare: oltre alla piazza d'onore di Fourmaux in Kenia, c'è stato il terzo posto di Hayden Paddon in Croazia. In Portogallo, il francese (59 punti) sarà al via assieme a Thierry Neuville (35) e, di nuovo, a Dani Sordo, che nella corsa “domestica” ha chiuso settimo al suo esordio stagionale nella classe regina. La Ford M-Sport torna a schierare tre Puma: oltre alle due affidate agli irlandesi Josh McErlean e Jon Armstrong, c'è anche quella del lettone Mārtiņš Sesks.
L'Italia guarda a Yohan Rossel, i cui ultimi due successi di fila sull'asfalto lo hanno catapultato al comando del Wrc2 con la Ypsilon Hf Integrale grazie alla quale la Lancia si è anche issata in testa al mondiale di riferimento: Rossel vuole vincere anche sullo sterrato. Ma l'Italia guarda anche agli equipaggi composti da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti (Skoda Fabia Rs Rally2), terzo nella stessa graduatoria, e da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, secondo nel Wrc3 con la Ford Fiesta. Il lungo fine settimana del rally lusitano nei pressi di Porto comincia mercoledì con lo shakedown: già giovedì si corrono tre cronometrate (oltre 37 chilometri in totale). Domenica il gran finale con le quattro speciali conclusive (23 complessivamente per quasi 345 chilometri, 1.875 compresi i trasferimenti).




