Wrc, Fourmaux (Hyundai) in testa al Rally d'Arabia. "Ogier (7^) precede virtualmente di un punto Evans (9^)

Ford Pro, il dominio continua: si conferma leader dei veicoli commerciali in Europa per l'11^ anno consecutivo

Ford Pro, il dominio continua: si conferma leader dei veicoli commerciali in Europa per l'11^ anno consecutivo

Ford, in trattativa con Geely per farle produrre a Valencia modelli in grado di aggirare i dazi
JEDDAH – Un titolo ancora in bilico. Malgrado il primo della classifica individuale, Elfyn Evans, con la Toyota Gr Yaris, sia solo nono della generale del primo Rally dell'Arabia Saudita, ultima tappa del World Rally Championship 2025 (Wrc), l'altro pretendente all'alloro iridato, il compagno di squadra Sébastien Ogier, è appena settimo. Significa che dopo otto delle 17 cronometrate della prova desertica il francese ha scavalcato il britannico e lo precede di un punto.
Sia Evans (che viaggia a 1:25.3 dalla vetta) sia Ogier (che ha una quarantina di secondi di margine) stanno cercando di “controllare” la corsa: l'obiettivo è arrivare in fondo evitando rischi inutili che potrebbero compromettere la stagione, anche se il francese ha corso tre gare in meno. La prova è apertissima con i primi 6 in meno di 23'' e i primi tre addirittura in meno di 7. Al comando si è insediato Adrien Fourmaux con la Hyundai i20 N, che è subentrato in testa a Sami Pajari con la Gr Yaris al termine della penultima frazione di giovedì. Il finnico gli rende 6''.
Il grande e inatteso protagonista della prima parte della giornata era stato il lettone Martins Sesks, che aveva guidato il rally per diversi stage con la Ford Puma. Poi è scivolato un po' indietro, ma è terzo a 9 decimi dalla piazza d'onore. Sesks, a sua volta, precede Ott Tänak (Hyundai), che si era aggiudicato la cronometrata inaugurale del tardo pomeriggio di mercoledì prima di cedere la vetta al lettone al quale deve rosicchiare 6,8''. Il campione uscente e non più entrante, sempre con una i20 N, Thierry Neuville, è quinto staccato di poco più di un secondo ed è inseguito a 8'' dal giapponese della Toyota Takamoto Katsuta.
I primi tre della graduatoria individuale viaggiano in una sorta di “trenino” tra la settima e la nona piazza: fra Ogier e Evans c'è Kalle Rovanperä, che alla sua gara di addio al rally è ottavo con 37'' di ritardo sul francese. Gli altri piloti della classe regina sono più attardati: Grégoire Munster (Ford Puma) è decimo a 2:10.9 da Fourmaux, il compagno di squadra Josh McErlean è 12/o a 3:30.1 e con la stessa vettura dell'Ovale Blu Nasser Al-Attiyah ha oltre 9 minuti di ritardo con un tempo di poco migliore a quello dell'equipaggio italiano composto da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi (Wrc3). Il qatariota corre tuttavia più per “esplorare” la zona, visto che tra poco più di un mese scatterà la Dakar 2026 nella quale sarà uno dei piloti da battere. Venerdì si continua con altri sei stage.




