Solberg (Toyota) in azione nel Rally del Cile

Wrc, Solberg (Toyota) in testa al Rally del Cile dopo la prima giornata. I primi sei in meno di mezzo minuto

di Mattia Eccheli
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TALCAHUANO – Con quattro Gr Yaris fra le prime cinque auto, il Toyota Gazoo Racing ha ipotecato anche il Rally del Cile, terzultima tappa del World Rally Championship. Al primo riposo è in testa Oliver Solberg, il giovane svedese che aveva impressionato nella prova che aveva aperto la stagione e che occupa la terza posizione nella classifica iridata individuale. Il figlio d'arte ha un margine di 10,1'' sul leader provvisorio del mondiale, il britannico Elfyn Evans.

Sul podio virtuale c'è anche Adrien Fourmaux con la Hyundai i20 N, che deve difendere la posizione sia dall'assalto del connazionale della Toyota Sébastien Ogier sia dall'altro pilota che corre per la casa nipponica Sami Pajari, il finnico reduce da tre successi di fila. Il terzetto è racchiuso in meno di 4 secondi e viaggia tra i 18 e i 21,7'' dal battistrada. In corsa c'è anche il sesto, Thierry Neuville (Hyundai), che accusa poco più di 27'' di ritardo da Solberg.

Sullo sterrato sudamericano i due piloti della M-Sport, Josh McErlean e Jon Armstrong, sono settimo e ottavo con la Ford Puma: entrambi sono a quasi due minuti dal primo, lontani tra 1:54.5 e 1:56.9. L'ultimo pilota della classe regina, Esapekka Lappi, il terzo alfiere del costruttore coreano, è poco dietro, a 9,1'' da Armstrong. Il più veloce dello shake down, il giapponese della Toyota Takamoto Katsuta con il suo nuovo navigatore Fulton James (che subentra per questo fine settimana a Aaron Johnson, non ancora in perfetta forma dopo l'incidente in Paraguay), è finito fuori strada già nella speciale numero uno e rientrerà sabato.

Il primo pilota del Wrc2 guida la Lancia Ypsinon Hf Integrale: è il russo che corre con licenza bulgara Nikolay Gryazin che si gioca il mondiale di categoria e che precede di otto secondi e mezzo l'estone Robert Virves con la Gr Yaris Rally2. Una dozzina di secondi più dietro c'è l'altro alfiere della Lancia, Yohan Rossel. Sabato sono in programma altre sei cronometrate per un totale di oltre 139 chilometri. Poiché le incertezze legate al conflitto nello stretto di Hormuz rischiano di far saltare la prova saudita, l'ultima tappa del Wrc potrebbe diventare quella italiana, in Sardegna. Finora tuttavia non è stata assunta alcuna decisione in merito alla cancellazione (o meno) del rally che gravita sulla provincia de La Mecca, sul confine occidentale del paese.

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sabato 12 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA