Wrc, tripletta Toyota nel Rally del Giappone. Ogier davanti a Evans: il titolo si assegna in Arabia Saudita

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Wrc, la nona di Ogier: terzo in Arabia vince il mondiale nonostante tre gare in meno. A Toyota tutti i titoli iridati
TOYOTA – Una superiorità a tratti perfino imbarazzante. Non solo di Toyota, che nel Rally del Giappone, quello di casa che più di casa non si può (il parco assistenza è presso il Toyota Stadium della città di Toyota), ha centrato una tripletta piazzando addirittura sette auto nella Top 10, ma anche di Sébastien Ogier, che con la Gr Yaris è stato il più veloce in 10 delle venti cronometrate e che si è aggiudicato la gara, la sesta della stagione in dieci apparizioni. Un ruolino di marcia impressionante per uno che, in teoria, doveva correre a “mezzo servizio”.
Invece il francese – otto titoli iridati già in bacheca – è pronto per l'ultima sfida, quella di fine mese in Arabia Saudita che gli potrebbe consentire di aggiudicarsi il nono campionato del mondo. Per effetto dell'affermazione nipponica ha ridotto a tre sole lunghezze (269 contro 272) il ritardo dal compagno di squadra Elfyn Evans, il britannico che insegue sempre il primo alloro planetario. Evans è stato l'unico a riuscire a tenere il ritmo dello scatenato Ogier, chiudendo secondo: nel rally a 11,6'', nel Power Stage (a un decimo) e anche nella classifica relativa alla sola giornata festiva.
Sul podio monopolizzato dal costruttore giapponese – che si era già assicurato il sesto titolo marche dal 2018 in poi, il quinto consecutivo – è salito anche Sami Pajari, è la prima volta per il finnico, che ha peraltro chiuso a 2:16.6 dal vincitore. Il quarto posto non è bastato a Ott Tänak con la Hyunai i20 N per tenere accesa la già molto flebile speranza di correre per il titolo nel deserto saudita: l'estone, il solo pilota della scuderia sudcoreana ad arrivare in fondo, si è portato a quota 213 e nell'ultima gara può raccoglierne al massimo 35 punti. Sia il campione in carica Thierry Neuville sia Adrian Fourmaux sono stati costretti a ritirarsi.
Il belga con licenza lussemburghese Grégoire Munster ha eguagliato in Giappone il suo miglior piazzamento con la Ford Puma della M-Sport, quinto a quasi 6 minuti e 50 secondi dal primo. Kalle Rovanperä, il giovanissimo fuoriclasse finnico che lascerà il rally per la pista a fine campionato, ha chiuso sesto a oltre 7 minuti. Poi il “solito” Oliver Solberg con la Gr Yaris Rally2, per l'ottava volta a punti con una macchina non della classe regina (in Estonia aveva trionfato con il bolide Rally1), settimo a 9:35.5. La terza auto non Toyota della Top 10 è la Skoda Fabia pilotata da Nikolay Gryazin, il russo che corre con licenza bulgara, nona.
Matteo Fontana navigato da Alessandro Arnaboldi è arrivato 19/o assoluto e secondo nel Wrc3, campionato nel quale si è riportato al comando con 126 punti, 9 in più (ma anche con un rally in più) rispetto all'australiano Taylor Gill, pure lui con la Ford Fiesta. L'equipaggio italiano figura anche nella entry list araba, nella quale non compare invece il pilota di downunder. Tra il 26 e il 29 novembre nei dintorni di Jeddah è in calendario l'ultima gara del calendario 2025. Evans è chiamato a difendere il risicato vantaggio che ha su Ogier: Rovanperä, a quota 248, è solo artimenticamente ancora in corsa nella prova alla quale prenderà parte anche il re della Dakar, il principe del Qatar Nasser Al-Attiyah, in corsa con una Ford Puma della M-Sport, verosimilmente per una operazione di... “ricognizione” in vista del durissimo rally raid di gennaio, che ha già vinto cinque volte, ma non ancora con la Dacia Sandrider.




