Antonini Navi: dalle piattaforme petrolifere alla consegna del Seamore 34, suo primo crossover-yacht
Dopo il varo, avvenuto nel mese di marzo, si sono concluse le prove di navigazione del Seamore 34, il crossover-yacht full custom in acciaio e alluminio che segna l’ingresso di Antonini Navi tra i player di riferimento nel segmento dei superyacht sotto le 500 GT. L’imbarcazione è stata dunque consegnata al suo armatore, che tuttavia la metterà a disposizione del cantiere per esporla nei prossimi saloni nautici.
Per Antonini Navi tutto ciò rappresenta una svolta importante nella vita dell’azienda. Il Gruppo Antonini è infatti una storica realtà industriale nata a La Spezia nel 1943, decisasi a portare nel mondo dello yachting competenze consolidate nella realizzazione di costruzioni militari e, soprattutto, commerciali, come le piattaforme offshore e onshore per il settore Oil & Gas.

Questo patrimonio di esperienza ha permesso di sviluppare una solida capacità produttiva e un approccio industriale e ingegneristico che coniuga tradizione e artigianalità sia nella lavorazione dei materiali che negli allestimenti. Ma nessuno poteva prevedere con assoluta certezza che il risultato della svolta avrebbe portato ad un prodotto di qualità eccelsa, in grado di misurarsi nel settore dei superyacht con i grandi nomi della nautica mondiale.
Per arrivare a tanto sono state prese decisioni importanti, fatti cospicui investimenti e avviate decisive collaborazioni. Ciò detto, il nuovo crossover-yacht, come chiamano in casa Antonini il Seamore 34, è nato da un concept e una piattaforma in acciaio e alluminio concepite internamente dal cantiere e sviluppate in collaborazione con Hydro Tec, lo studio milanese che si è occupato del design esterno, dell’ingegneria e dell’architettura navale. Per il resto, gli interni sono stati affidati allo studio internazionale di progettazione Hot Lab.

Il risultato è una barca originale, evoluta e immediatamente riconoscibile, capace di coniugare funzionalità, carattere ed eleganza in una sintesi autenticamente italiana. Ma non solo. Tra i pregi “nascosti”, che in casa Antonini tengono a ricordare, c’è infatti “la piattaforma che permette di essere interpretata ogni volta in funzione delle esigenze dell’armatore, dando vita a barche realmente uniche senza rinunciare all’efficienza costruttiva”. Insomma, con il Seamore 34 viene avviato il progetto che getta le basi per la futura gamma semi custom del cantiere.

Tutto ciò “prende corpo” con uno yacht dall’identità stilistica forte e contemporanea. Il concept trae ispirazione dalle architetture navali professionali come rimorchiatori, pescherecci, unità militari reinterpretandone gli elementi più iconici: la prua verticale, la plancia di comando con ampie vetrate a inclinazione inversa, i volumi scolpiti, le alette di plancia sporgenti dallo scafo con spigolature ben marcate, capaci di trasmettere solidità, autorevolezza e personalità.
Le prove in mare pre-consegna – fanno sapere da La Spezia - hanno confermato l’ottima tenuta di mare del Seamore 34 e prestazioni eccellenti che – viene sottolineato – “pongono lo yacht quale punto di riferimento nel suo segmento di mercato”. Più in dettaglio, alla velocità di 10 nodi lo yacht ha raggiunto un’autonomia di oltre 4.300 miglia toccando una velocità di punta di 14 nodi. Quanto al comfort di bordo, è stato rilevato, in sede di collaudo, che nella suite armatoriale sul main-deck, con lo yacht all’ancora e gli impianti in funzione, un livello di rumorosità di appena 39,2 decibel. Nel salone, in prossimità della sala macchine, è stato rilevato inoltre che le vibrazioni si sono fermate a 0,32 mm/s confermando la qualità costruttiva e l’accurata ingegnerizzazione del sistema propulsivo. Tutto ciò su una imbarcazione dislocante, motorizzata con due CAT C18 per 1800 hp, per la quale il cantiere dichiara una velocità massima di 13 nodi e 12 di crociera, indicando però in 10 nodi la velocità consigliata per ridurre i consumi e consentire autonomie fino a 4.300 miglia.

Come ormai “di regola” su quasi tutti gli yacht di più recente generazione, anche sul Seamore 34 di Antonini Navi l’architettura degli spazi privilegia una forte continuità tra ambienti interni ed esterni, con oltre 150 metri quadri di superficie vivibile sul main deck e circa 160 metri quadri di aree outdoor sull’upper deck. Gli interni sono caratterizzati da un equilibrio tra linguaggio classico e contemporaneo e valorizzati da materiali ricercati, attraverso una palette materica fatta di teak, tonalità pastello e superfici cannettate, che amplifica la luminosità e la percezione degli spazi.
La consegna del Seamore 34 è arrivata, come detto, in un momento di forte sviluppo per Antonini Navi. A breve il cantiere varerà infatti il custom yacht in acciaio Evo 31, mentre è già in costruzione, pur senza avere già un compratore designato, un’altra unità in acciaio di 40 metri, con eventuale consegna prevista nel 2028.

“Seamore 34 rappresenta per noi la chiusura di un cerchio” dice Simoni Antonini, fondatore e amministratore delegato del gruppo. E aggiunge: “Per noi è un momento che racchiude il lavoro, le competenze e la determinazione di tutte le persone che hanno contribuito a trasformare in realtà una nuova visione imprenditoriale, nata da me e da Aldo Manna. Per la nostra famiglia questo è un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di un percorso che guarda con ambizione al futuro. Vedere Seamore 34 lasciare gli ormeggi del cantiere, accompagnato dal suono della sirena, dagli applausi dell’equipaggio e dall’emozione di tutto il nostro team riunito per salutarlo, è stato uno di quei momenti che porterò sempre con me”.
“Non è stato semplice costruire una squadra di fornitori, consulenti e partner che condividessero il progetto e fossero in grado di lavorare secondo i nostri standard qualitativi e la nostra filosofia full custom, che richiede grande flessibilità e una spiccata capacità di risolvere i problemi” ha tenuto a dire, da parte sua, Walter Antonini, che nell’azienda ricopre il ruolo di general manager. “Raggiungere questo traguardo – ha aggiunto - rappresenta per noi un motivo di particolare orgoglio e dimostra come il gruppo Antonini abbia saputo trasferire nel mondo dello yachting il patrimonio di competenze maturato nella costruzione navale e nella realizzazione di piattaforme per il settore oil & gas. È con questo approccio che vogliamo continuare a crescere, realizzando imbarcazioni di eccellenza che garantiscano affidabilità, qualità e la massima capacità di rispondere alle esigenze di ogni armatore”.
In sintonia Aldo Manna, cofondatore e responsabile vendite. “Quando un armatore sceglie un progetto full custom – osserva - affida al cantiere molto più della costruzione di uno yacht: affida un’idea, una visione. Con Seamore 34 abbiamo dimostrato concretamente di avere la professionalità, la forma mentale e la struttura tecnica necessarie per interpretare, sviluppare e costruire un progetto di questo livello. Il successo delle prove in mare e la soddisfazione dell’armatore rappresentano per noi la conferma più importante del lavoro svolto”.




