Baglietto in festa per il varo del T60, nuova ammiraglia del cantiere. Entro l’anno previsti altri 6 vari di superyacht
Dopo oltre 170 anni dalla sua fondazione, il cantiere Baglietto ha raggiunto un nuovo traguardo destinato a segnare una tappa decisiva nel percorso di crescita dell’azienda. A La Spezia è stato varato infatti il T60, lo yacht più grande mai costruito dal cantiere di proprietà del Gruppo Gavio, colosso delle autostrade e dei superyacht. Con i suoi 60 metri di lunghezza e 1100 GT di stazza, la nuova barca va a occupare il ruolo di ammiraglia della flotta in acciaio e alluminio reinterpretando in chiave innovativa lo stile e le qualità del fortunato T52.
L’imbarcazione più grande mai costruita dal cantiere ligure è la numero 10.260. E’ stata varata alla presenza dell’armatore (un ricco imprenditore siriano) e delle massime autorità cittadine e regionali, a testimonianza della solennità di un evento che per Baglietto rappresenta una tappa decisiva nel percorso di crescita. Un percorso che prevede l’uso di acciaio e alluminio per la costruzione, progetti condivisi con Francesco Paszkowski per il design degli esterni e con Margherita Casprini per gli interni. Quanto alla motorizzazione, è affidata a due CAT 3512 che consentono una velocità massima di 16 nodi e andature di crociera attorno ai 12 nodi.
Il design esalta linee morbide, che risultano ancora più filanti grazie alle potenti fiancate alleggerite che sembrano quasi “sospese”, fondendosi nella struttura del cielino esterno, mentre la caratteristica fascia in vetro nero che ingloba gli oblò (ormai un vero leitmotiv delle più recenti creazioni Baglietto) accentua ulteriormente l’effetto slanciato dell’imbarcazione. Totalmente innovativo è il layout, pensato per eliminare la tradizionale separazione tra interno ed esterno. Le finestrature a tutta altezza del salone principale e dell’upper deck, a scomparsa e completamente apribili, trasformano gli ambienti in aree che dialogano continuamente con il mare e con l’ambiente circostante. Gli spazi di bordo possono così trasformarsi nel corso della giornata: informali e aperti alla vita all’aria aperta durante il giorno, più raccolti e rappresentativi nelle ore serali, senza mai perdere il contatto diretto con l’acqua.
Beach area, salone principale e sala da pranzo sono concepiti come un unico grande ambiente interconnesso. Una beach lounge di circa 60 metri quadri con piscina, bar, area conversazione e palestra accoglie l’ospite al suo arrivo e lo conduce al salone principale attraverso una scenografica scalinata a vista. Il risultato è uno spazio su due livelli di quasi 100 metri quadri, cui si aggiunge la sala da pranzo con vetrata completamente apribile, creando una straordinaria zona living a pelo d’acqua.
Il primo T60 introduce inoltre una configurazione particolarmente originale: l’intero ponte superiore è dedicato all’armatore ed è completamente calpestabile. Alla suite armatoriale si accede da una lobby centrale dove trova posto anche un ascensore in cristallo. La suite include ufficio, cabina armadio e un grande bagno con servizi separati; la zona notte è circondata da vetrate apribili su tre lati che conducono direttamente alla piscina privata a prua. A poppa, l’area lounge si apre sul tavolo da pranzo esterno grazie alle vetrate completamente apribili, mentre una vasca idromassaggio e un’ampia area prendisole completano questo ponte esclusivo.
Gli alloggi prevedono quattro cabine sul main deck (due VIP e due per gli ospiti), mentre una quinta cabina si trova sul ponte inferiore. Sempre su questo ponte sono collocate una sala massaggi, la grande cucina attrezzata per la ristorazione e il quartiere equipaggio con sala mensa, dinette e sette cabine per un totale di 13 membri. L’intero under-lower deck è invece dedicato agli spazi tecnici e di servizio, tra cui storage, cantina del vino, magazzino bagagli e celle frigorifere. La timoneria è posizionata sul sun deck, dove si trovano anche la cabina del comandante, un’ulteriore area pranzo e ampie zone prendisole a prua e a poppa. Il garage, collocato a prua del main deck, può ospitare un tender da 23 piedi, due jet ski e un battello di salvataggio. Sempre a prua è presente una piattaforma touch-and-go per l’elicottero.
Il varo di questa nuova ammiraglia segna l’inizio di una produzione che prevede l’arrivo di una seconda unità nel 2027 e di una terza nel 2029. Del resto, in occasione della cerimonia del varo del nuovo gioiello è stato rivelato che sono ben 23 gli yacht di Baglietto in costruzione, di cui 18 già venduti e gli altri in conto speculazione. Sei i vari previsti entro la fine dell’anno in corso, con una buona percentuale di lavorazioni custom. Alla cerimonia del varo della nuova ammiraglia dello storico cantiere hanno presenziato, come detto, numerose autorità civili, regionali e militari. Tra queste il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, affiancato dall’Assessore alla Protezione Civile Giacomo Raul Giampedrone, il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, il prefetto Andrea Cantadori e il questore Sebastiano Salvo.
“È per me un grande piacere partecipare a un momento che rappresenta non solo il varo di una nave straordinaria, ma anche la sintesi di anni di lavoro, di competenze, di visione e di passione – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -- Questo varo – ha aggiunto - segna un traguardo storico per Baglietto, un risultato che testimonia in modo concreto la capacità di questa azienda di continuare a crescere, innovare e competere ai massimi livelli della nautica internazionale, dimostrando al contempo come sia possibile coniugare tradizione e futuro. Qui alla Spezia, come a Genova e in tutta la Liguria, la cantieristica non è solo un settore produttivo, è parte della nostra identità, è cultura del lavoro, è saper fare, è attenzione al dettaglio, è capacità di trasformare un’idea in qualcosa di unico che viene apprezzato in tutto il mondo”.
Questo varo – ha osservato da parte sua Diego Michele Deprati, amministratore delegato di Baglietto - rappresenta un traguardo straordinario per il nostro cantiere e per tutte le persone che ogni giorno lavorano con passione alla crescita della nostra azienda. Un varo è sempre un momento di grande emozione, perché rappresenta il coronamento di anni di lavoro e segna la realizzazione di un sogno, quello dell’armatore che diventa il nostro. Oggi l’emozione è anche data dalla consapevolezza di aver segnato un’altra pietra miliare nella storia di questo glorioso cantiere. Un pensiero speciale – ha aggiunto il manager - è per i tanti ragazzi che hanno presenziato alla cerimonia. È a loro che dobbiamo guardare quando parliamo di futuro della nautica, alle loro idee, alla loro curiosità, alla loro capacità di immaginare il mare come spazio di lavoro, innovazione e bellezza. Il nostro compito è costruire non solo yacht sempre più ambiziosi, ma anche opportunità e competenze per le nuove generazioni che domani porteranno avanti questa tradizione.”




