BMW alimenta la mobilità elettrica sull’acqua. Il motori della i3 per barche e taxi marini

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MONACO - La contaminazione tra auto e barche ha radici antiche, ma finora si è sviluppata prevalentemente sulla marinizzazione di tradizionali motori termici e su esercitazioni di stile che rimandano le forme di certe imbarcazioni al design di auto di successo, prevalentemente sportive. Per la prima volta, ora, un colosso dell’automotive come BMW scende in campo, anzi in acqua, per fornire ad un partner nautico un sistema di propulsione elettrica a emissioni zero derivato da quello della BMW i3. L’annuncio di Monaco segna una svolta importante nella politica energetica di BMW, in questo caso favorita dal patto d’integrazione con la tecnologia del costruttore tedesco di fuoribordo marini Torqueedo, già leader mondiale come fornitore di sistemi di propulsione elettrica e ibrida per motoscafi da 1 a 160 cv, per yacht a vela e applicazioni marine commerciali, quali traghetti e taxi d’acqua.
In base agli accordi raggiunti con Torqueedo, BMW si appresta dunque ad integrare l’impegno intrapreso con le auto della Serie i, orientandosi anche alla mobilità sull’acqua. Le batterie ad alta tensione costruite nell’impianto BMW di Dingolfing e montate sul modello i3 diventeranno parte integrante delle imbarcazioni a zero emissioni, rappresentando una alternativa rispettosa dell’ambiente, economica e silenziosa, ai sistemi tradizionali di propulsione delle barche.
«La decisione di Torqeedo di utilizzare le batterie ad alta tensione BMW per il loro sistema di propulsione Deep Blue rappresenta una ulteriore prova che possiamo entrare nel futuro senza bisogno di compromessi sulle performance, l’innovazione e la sostenibilità», ha dichiarato con soddisfazione Alexander Kotouc, responsabile della gestione dei prodotti BMW i. «Questo trasferimento all’acqua dell’ultima tecnologia automobilistica – ha aggiunto il manager tedesco - è testimonianza del valore da noi attribuito ai progetti integrati di BMW i».
Vale la pena ricordare che il gruppo bavarese sviluppa e assembla in perfetta autonomia le batterie ad alta tensione per i veicoli ibridi elettrici e plug-in. La batteria agli ioni di litio creata per la BMW i3 comprende otto moduli, ciascuno con 12 celle e sebbene le dimensioni e il peso siano rimasti invariati rispetto alla versione precedente, la sua capacità è stata aumentata di oltre il 50% a 94 Ah/33 kWh. “Soprattutto – fa notare la Casa bavarese - la tecnologia offre un’ampia gamma di applicazioni oltre al settore automobilistico”.
L’accordo con Torqueedo per l’impiego marino è una testimonianza concreta della versatilità del sistema. In proposito, il cofondatore e Ceo del gruppo partner di BMW, Christoph Ballin, ha tenuto a dichiarare: «Le batterie BMW i rappresentano un modello di straordinaria affidabilità e prestazioni per la mobilità elettrica, ci consentono di offrire una tecnologia di propulsione elettrica all’avanguardia e una gestione integrata dell’energia per le imbarcazioni da diporto e le applicazioni marine commerciali».
Ma l’impiego marino è soltanto una delle possibili varianti. La gamma di applicazioni è ampia. E, in proposito, BMW tiene a sottolineare che un’altra area di applicazione è l’immagazzinamento di energia stazionaria, dove le batterie vengono utilizzate anche per aumentare l’efficienza energetica degli edifici residenziali e commerciali, fornendo un deposito intermedio per le energie rinnovabili generate dalle installazioni solari ed eoliche.
Se non bastasse, le batterie ad alta tensione BMW i possono anche essere riutilizzate per questo scopo dopo aver completato la loro vita utile in un veicolo. In termini di sostenibilità, riutilizzare le batterie ha molto più senso che riciclarle prematuramente. Ciò ha portato il BMW Group a sviluppare scenari che prevedono una “seconda vita” per le batterie dopo un lungo servizio in un’auto, anche prima che la BMW i3 fosse lanciata sul mercato. Questo tipo di riutilizzo ha un ruolo fondamentale da svolgere nella transizione verso l’energia verde e la crescente domanda di immagazzinamento intermedio di energia rinnovabile che ne deriva.




