La Eco Valencia del gruppo Grimaldi

Eco Valencia, consegnata la prima nave ibrida di Grimaldi. Ha la certificazione più alta nel campo della sostenibilità ambientale

di Antonino Pane
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NAPOLI - Motori termici, motori elettrici e pannelli solari. Le innovazioni tecniche sulle grandi navi viaggiano veloci. Gli armatori sono impegnati in un profondo rinnovamento delle flotte per centrare, se possibile in anticipo, gli obiettivi Imo che vogliono ridurre radicalmente le emissioni di CO2 (almeno il 50%) entro il 2050. Chi sta correndo velocemente verso questo traguardo è il Gruppo Grimaldi. Le ultime navi che hanno issato la bandiera dei Grimaldi sono un vero e proprio laboratorio tecnologico finalizzato alla riduzione delle emissioni. 

Il 16 ottobre la compagnia partenopea ha preso in consegna in Cina la Eco Valencia, la prima delle 12 navi ro-ro ibride appartenenti alla nuova classe Grimaldi Green 5th Generation (GG5G) e commissionate al cantiere Jinling di Nanjing. Pochi giorni dopo, il 19 ottobre, al Gruppo è stata inoltre consegnata la Grande Florida, quinta di una serie di 7 navi PCTC (Pure Car & Truck Carrier) commissionate sempre in Cina ma cantiere c Yangfan di Zhoushan.

Quella più innovativa è sicuramente la Eco Valencia. Basti pensare che il Rina le ha assegnato la notazione addizionale di classe “Green Plus”, la certificazione di più alto livello nel campo della sostenibilità ambientale. In attesa rustica con questo riconoscimento il Registro Italiano Navale riconosce le soluzioni progettuali, i sistemi di bordo e le procedure operative messe in atto volontariamente, sia in fase di costruzione che durante l’operatività della nave, finalizzate al miglioramento delle prestazioni ambientali oltre i livelli minimi richiesti dalla normativa internazionale di riferimento.

“Il design della classe GG5G - sottolinea il Gruppo Grimaldi - è stato concepito dall’Ufficio Tecnico ed Energy Saving del Gruppo Grimaldi in partnership con lo studio danese di progettazione navale Knud E. Hansen, ed incorpora elementi altamente innovativi in parte già brevettati e protetti da copyright, tra cui l’air lubrication system, che garantirà alla nave anche la prestigiosa notazione Air-Lub, il sistema di propulsione Rolls-Royce ottimizzato con eliche dal profilo innovativo e quello integrato propulsivo tra timone ed elica (Promas Lite), il sistema di waste heat recovery, l’applicazione di pitture siliconiche sulla carena”.

La Eco Valencia apre, come dicevano, la nuova classe GG5G che utilizza motori di ultima generazione controllati elettronicamente ed alimentati da carburante fossile in navigazione ed energia elettrica mentre sono in sosta in porto, garantendo, da subito, zero emissioni nei porti. Durante la sosta in banchina, la Eco Valencia è capace di soddisfare le richieste di energia per le attività di bordo con la sola energia elettrica immagazzinata da batterie a litio che si ricaricano durante la navigazione grazie agli shaft generator e a 600 m2 di pannelli solari. A bordo delle navi GG5G sono inoltre installati impianti di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato.

La Eco Valencia è lunga 238 metri e larga 34 metri, ha una stazza lorda di 67.311 tonnellate ed una velocità di crociera di 20,8 nodi. La nave, che batte bandiera italiana, è la più grande unità ro-ro al mondo dedicata al trasporto marittimo di corto raggio e può trasportare 7.800 metri lineari di merci rotabili, pari a circa 500 trailer. La capacità di carico dei suoi garage è doppia rispetto a quella delle più grandi navi attualmente operate dal Gruppo che fa capo a Manuel Grimaldi. Delle 12 unità della classe GG5G, nove verranno impiegate nel Mar Mediterraneo ed altre tre saranno operate dalla consociata Finnlines nel Nord Europa. In particolare, la Eco Valencia entrerà in servizio tra l’Italia e la Spagna, toccando regolarmente i porti di Livorno, Savona, Barcellona e Valencia.

Per quanti riguarda le car carrier è ecco la Grande Florida, quinta di una serie di sette navi gemelle che sarà impiegata sul collegamento ro-ro settimanale operato dal Gruppo Grimaldi tra il Mediterraneo ed il Nord America (Canada, Stati Uniti e Messico). Anche la Grande Florida batte bandiera italiana. Questa unità è lunga 199,90 metri e larga 36,45 metri; ha una stazza lorda di 65.255 tonnellate e una velocità di crociera di 19 nodi. 

La Grande Florida ha una capacità di carico altamente flessibile, può trasportare qualsiasi tipologia di merce rotabile (camion, trattori, autobus, scavatrici, ecc.) fino a 5,3 metri di altezza. Inoltre, la nave è dotata di due rampe d’accesso, una laterale ed una di poppa, quest’ultima in grado di movimentare unità fino a 150 tonnellate di peso.

Dal punto di vista ambientale, la Grande Florida è stata costruita adottando sistemi e dispositivi tecnologicamente all’avanguardia, garantendo un’elevata efficienza energetica ed un trasporto ecosostenibile. La nave è infatti dotata di un motore Man Energy Solutions a controllo elettronico, come richiesto dalle nuove normative per la riduzione delle emissioni di ossido di azoto (NOx), nonché di un sistema di depurazione dei gas di scarico per l'abbattimento delle emissioni di ossido di zolfo (SOx). Infine, rispetta le più recenti normative in termini di trattamento delle acque di zavorra.

“Con l’arrivo di queste nuove unità confermiamo ancora una volta - sottolinea Manuel Grimaldi - il nostro impegno nell’offrire e garantire servizi di trasporto di elevata qualità, grazie ad una flotta tra le più giovani e moderne al mondo. In particolare, la consegna della Eco Valencia rappresenta un traguardo importante non solo per la nostra compagnia ma più in generale per il trasporto marittimo di corto raggio nel Mediterraneo: nel Mare Nostrum, infatti, impiegheremo navi sempre più efficienti e a minor impatto ambientale, a vantaggio non solo dei nostri clienti ma anche delle comunità delle città che serviamo”. 

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Domenica 25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento: 28-10-2020 16:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA