la nuova Navetta 35

L’esperienza Custom Line (oltre 300 yacht in 30 anni) in mostra al salone di Cannes con la nuova Navetta 35

di Sergio Troise
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Costruire barche su misura, come fossero abiti sartoriali, è ormai la regola dei produttori di yacht di lusso. Ma se alla personalizzazione si sommano valori storici, come l’esperienza maturata in 30 anni di attività e la conseguente capacità di interpretare i migliori pregi della qualità Made in Italy, l’innovazione progettuale, la maestria artigianale e l’eleganza, è fuor di dubbio che il risultato sarà un prodotto di assoluta eccellenza, in grado di competere ai massimi livelli dello yachting mondiale. Ed è su queste basi solide che è nato, si è sviluppato ed è giunto a compimento il progetto della navetta Custom Line 35, imbarcazione dislocante di 34,5 metri, con baglio massimo di 7,7, pronta al debutto in anteprima mondiale sulla scena dello Yachting Festival di Cannes.

Frutto di un progetto sviluppato con la collaborazione del Comitato Strategico di Prodotto e il Dipartimento Engineering di Ferretti Group, con la consulenza di Custom Line Atelier e con il contributo dell’architetto Filippo Salvetti per gli esterni e dello studio ACPV Architects di Antonio Citterio Patrizia Viel per gli interni, il nuovo yacht è destinato a consolidare il posizionamento di Custom Line nel segmento dei dislocanti sotto i 270 GT. Costruita in vetroresina, di certo è una barca tutto sommato tradizionale, ma capace di interpretare comunque i valori di qualità Made in Italy, innovazione, maestria artigianale ed eleganza che rappresentano da sempre il DNA del brand.

Sviluppato su tre ponti, il nuovo yacht offre oltre 300 metri quadri di superfici interne ed esterne, progettate per alternare, in naturale armonia, ambienti dedicati alla convivialità, al relax e al benessere. A bordo possono essere accolte fino a 10 persone in cinque cabine; la suite armatoriale è collocata sul ponte principale, mentre le quattro cabine ospiti si trovano sul ponte inferiore, garantendo al tempo stesso privacy e funzionalità nei percorsi dedicati a ospiti ed equipaggio. Quattro i posti letto per il personale di bordo.

Il design degli esterni si distingue per un linguaggio stilistico essenziale e armonico, capace di conciliare al meglio tradizione e innovazione e – viene sottolineato dal cantiere – “studiato in modo da dissolvere i confini tra indoor e outdoor”. Le ampie vetrate a tutta altezza favoriscono il fluire della luce naturale da poppa a prua e lungo entrambi i lati dello yacht, amplificando la percezione degli spazi e trasformando gli ambienti in punti di osservazione privilegiati sul paesaggio marino. In questa direzione si inserisce anche l’innovativo corpo scale, progettato per garantire massima privacy e integrarsi con discrezione nel disegno di bordo. L’assenza della scala esterna a poppa del ponte principale contribuisce inoltre a creare un ambiente ben fruibile, con un pozzetto che diventa il cuore della socialità. Ciò detto, anche la prua è attrezzabile per esporsi al sole o trattenersi in compagnia, senza dire della parte più alta, una sorta di salotto-fly dove è possibile fruire di un’ampia vasca Jacuzzi e grandi spazi conviviali.

La ricerca di continuità caratterizza gli interni, definiti da volumi morbidi, geometrie organiche e arredi freestanding custom made firmati Antonio Citterio. Con l’enfasi tipica dei lanci commerciali, in cantiere parlano di “elementi d’arredo sollevati da terra che sembrano quasi fluttuare nello spazio, contribuendo a una sensazione complessiva di leggerezza”.

Per il primo scafo, ACPV Architects ha sviluppato il Light Mood, un concept dominato da tonalità avorio, beige e caramello, accompagnate dalla pietra di Vicenza, dal legno chiaro delle pavimentazioni e dal cuoio color sabbia utilizzato nei rivestimenti e nei dettagli. Ma è facile immaginare che su questo versante gli armatori potranno sbizzarrirsi nelle richieste più diverse.

A completare l’esperienza di bordo contribuiscono soluzioni tecniche pensate per garantire comfort, stabilità ed efficienza anche sulle lunghe percorrenze. La motorizzazione standard, affidata a due MAN V12 da 1.400 MHP assicura un’autonomia fino a 1.800 miglia nautiche a regime economico; in alternativa, due CAT C32 da 1.622 MHP consentono di raggiungere una velocità massima fino a 16 nodi, secondo dati preliminari. Il pescaggio a pieno carico di 2,2 metri permetterà inoltre di accedere anche a baie riparate e fondali bassi.

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venerdì 11 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 19-09-2026 13:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA