Agostino Gallozzi, proprietario del porto salernitano di Marina d’Arechi e organizzatore del Salerno Boat Show

Gallozzi (Salerno Boat Show) incoraggia gli organizzatori del Napoli Boat Show: «Più saloni si fanno meglio è»

di Sergio Troise
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In vista dell’attesissimo weekend, la terza giornata del Napoli Boat Show, salone nautico tutto nuovo e tutto da scoprire, in svolgimento a Castellammare, nel porto di Marina di Stabia, ha dato indicazioni incoraggianti: sono arrivati i primi visitatori e si sono svolte le prime prove in mare. Soprattutto, si sono fatti vedere “addetti ai lavori” incuriositi da questa novità del panorama fieristico nazionale. Di spicco la presenza di Agostino Gallozzi, proprietario del porto salernitano di Marina d’Arechi e organizzatore del Salerno Boat Show in programma a novembre. Teoricamente un concorrente. Ma le sue parole d’apprezzamento per l’iniziativa presa a Castellammare di Stabia hanno aperto il cuore alla speranza di un futuro di felice convivenza per la nautica in Campania.

“Sono davvero contento che sia nato questo nuovo salone e mi complimento con Fabio Piantedosi ed Enrico De Gregorio, che hanno messo in piedi una struttura sorprendente, destinata sicuramente a crescere. Noi – ha spiegato Gallozzi – siamo del parere che più manifestazioni si organizzano e più si fanno gli interessi della nautica, degli operatori, dei diportisti e dei territori che ospitano gli eventi. L’unica accortezza che si deve avere è non accavallare le date. Poi via libera a tutti”.

Musica per gli organizzatori del Napoli Boat Show, ma non solo. Ha manifestato piena condivisione anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che nella giornata di venerdì si è trattenuto a lungo al salone, girando tra gli stand e le banchine e soffermandosi a parlare con alcuni operatori. “Con il cavaliere Gallozzi – ha detto il sindaco - ci siamo incontrati alla Borsa del turismo svoltasi a Roma l’altro giorno, e siamo entrambi consapevoli che il turismo nautico rappresenta una risorsa strategica per tutta la Campania, senza distinzioni tra Napoli, Castellammare o Salerno. L’importante – ha aggiunto il primo cittadino della città stabiese - è che migliori sempre di più la qualità dei nostri territori. Per questo i Comuni avrebbero bisogno di maggiori risorse”.

A fronte di queste manifestazioni di fiducia, non tutto l’ambiente della nautica ha risposto con entusiasmo alla “chiamata” a Castellammare. Ma la curiosità ha spinto qualcuno a “farsi un giro” per “dare un’occhiata”. E così, girando tra gli stand, è capitato di vedere Giorgio Scarani (titolare di Rio Yachts, uno dei “grandi assenti”) intrattenersi a chiacchierare con amici/concorrenti. Come lui Peppe Penta di Ranieri International, altro grande assente, dichiaratosi “pronto a trovare il modo di esserci l’anno prossimo, a condizione di riuscire a gestire un calendario fieristico molto intenso”. Tra sabato e domenica sono attesi anche Daniele De Tullio (titolare di Italia Yacht) e Gianfranco Rizzardi, che invece hanno aderito alla manifestazione, e infatti espongono le proprie barche, assieme a quelle dei giganti Azimut, Ferretti, Pershing e Riva.

“Il nostro obiettivo – dice il numero uno dell’organizzazione, Fabio Piantedosi – è dimostrare al mondo della nautica che sul nostro territorio ci sono le condizioni per allestire eventi di qualità. Puntiamo a un format esclusivo dove eleganza e innovazione si fondono tra yacht di prestigio, barche a motore, gommoni e imbarcazioni a vela, simboli del meglio del design e della tecnologia made in Italy e internazionale.”

Nei piani c’è anche la valorizzazione del territorio, con le sue attrazioni turistiche e le eccellenze della cucina. E infatti sin da questa prima edizione sperimentale sono stati allestiti servizi bar e finger-food di qualità eccelsa, a sostegno di un’ospitalità curata nei dettagli, affidandosi ai migliori professionisti. E non solo: ha stupito molti ospiti del salone il corner allestito dal Dubai Royal con il cibo Emirosì, fatto di leggerissime specialità orientali tutte da scoprire. Ostriche e champagne hanno fatto il resto, a conferma dell’impegno mirato a costruire un’immagine glamour di questo nuovo salone.

In questo scenario figurano bene anche molte aziende nautiche locali. E tra queste ci piace citare Italyure, cantiere con sede a Torre Annunziata (6 chilometri da Castellammare di Stabia) specializzato in cabinati walkaround in vetroresina e legno fino a 50 piedi (15 metri) costruiti prevalentemente con personale stabiese. Personale – vale la pena ricordarlo – con esperienza e qualità tutte da scoprire: il cantiere opera infatti in una parte di locali dismessi a suo tempo da Apreamare, ha in organico esperti maestri d’ascia cresciuti alla scuola dello stesso Aprea, e per le carene s’è affidato all’ex progettista di Gagliotta Maurizio Marzocca. Il risultato è una linea di imbarcazioni di qualità, che presto – è stato annunciato a Marina di Stabia - si arricchirà di una nuova ammiraglia, l’Italyure 52 di 16,20 metri.

E’ abbastanza ben rappresentata anche la produzione di battelli pneumatici, comparto che in Campania può vantare molte aziende di buon livello e continua ad arricchirsi di new entry. L’ultima arrivata è Tirrenia, azienda nota per i gozzi Viveur, che dopo l’anteprima statica al Nauticsud ha messo in acqua il suo primo gommone: si chiama Cuma X, è un battello 10,50 metri ft motorizzabile con uno o due motori. A Castellammare viene presentato con una coppia di fuoribordo Honda da 200 cv e i visitatori vengono invitati a provarlo in mare per verificare le notevoli prestazioni: il battello è accreditato infatti di velocità di punta di 52 nodi!

Tutti ben noti gli altri esemplari in mostra nel porto di marina di Stabia, con il Pirelli e il Salpa 52 a contendersi il ruolo di ammiraglia della categoria. Tra i più sportivi e prestazionali si fa notare il Tropida Cosmic 39, battello costruito in Grecia e accreditato di velocità di punta di 80 nodi grazie alla spinta di 3 motori Mercury Racing da 450 cv ciascuno. Puntano sulla sportività anche i Panamaera Made in Napoli e i G-Tender made in Sardegna, mentre puntano sulle linee classiche ed eleganti i napoletanissimi battelli Coastal. Non erano annunciati, ma all’ultimo momento si sono presentati anche Novamares, Mirimare e 2bar, arricchendo la partecipazione di aziende locali al nuovo salone stabiese.

Al di là delle barche e dei gommoni è giusto ricordare che al Napoli Boat Show ci sono anche molti stand dedicati ai servizi per la nautica, per il charter, per il turismo. Il più interessante? E’ anche il più piccolo. Un banchetto e una scritta: Associazione Diportisti del Golfo. E’ un’associazione appena nata, al debutto assoluto, ma pronta a farsi conoscere. Distribuisce volantini in cui si legge che “l’associazione non nasce per protestare ma per proporre, collaborare e costruire soluzioni. Perché il mare e di tutti e chi lo vive con passione merita di essere ascoltato”.

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venerdì 20 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:01 | © RIPRODUZIONE RISERVATA