Cannes Yachting festival 2026

Made in Italy protagonista a Cannes. E Bluegame conquista la scena con la prima mondiale del BG64

di Sergio Troise
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Il Made in Italy della nautica è, come ampiamente noto, un settore in salute, che a fronte di qualche rallentamento dovuto alle tensioni internazionali vede l’industria del settore primeggiare nel mondo, con un valore aggiunto superiore ai 13 miliardi di euro, quasi 168.000 occupati (+ 5,6%) e la leadership come esportatore di yacht e navi da diporto. Resistono anche le barche di dimensioni medie, tra i 14/15 e 20/25 metri, mentre è in seria difficoltà la cosiddetta piccola nautica. Questi dati verranno a breve aggiornati da Confindustria Nautica, in occasione della conferenza di presentazione del prossimo Salone di Genova, in programma dall’1 al 6 ottobre. Ma intanto ciò che riempie la scena del Cannes Yachting Festival in corso in Costa Azzurra è la prova concreta di un successo straordinario.

Un successo misurabile a vista, camminando lungo il molo principale di Port Vieux, dove si sviluppa una carrellata di yacht e super yacht che rispondono ai nomi più celebri del Made in Italy, da Azimut-Benetti a Ferretti Group (con Ferretti Yacht, Riva, Pershing, Itama, CRN, Custom Line, Wally), da Amer al Gruppo Palumbo (ISA, Columbus, Extra, Mondomarine), da Cantieri delle Marche ad Arcadia, e via dicendo fino a Sanlorenzo, dominatore della scena anche con il marchio Bluegame e con la sfida lanciata nel settore della vela con Nautor Swan, che monopolizza l’attenzione anche a Port Canto, con il magnifico Swan 80, nuovo Maxi del cantiere.

Guidato da Gianguido Girotti, amministratore delegato di fresca nomina, Bluegame si è presentato a Cannes (e replicherà poi anche a Montecarlo e a Genova) con la gamma di modelli più ampia e variegata di sempre. In prima linea le due novità 2026 del marchio di proprietà Sanlorenzo, con il BG64 presentato in anteprima mondiale e la nuova ammiraglia BGX83. A completare lo schieramento, altri sei modelli di misura compresa tra 45 e 83 piedi. “In tal modo – dice Girotti – faremo in modo che i tre saloni ai quali partecipiamo offrano il quadro più chiaro di quanto sia cresciuta la gamma Bluegame, dalla compatta BGF45, assistita da foil, fino alla BGX83 al livello dei superyacht, passando per BG64, BG74, BGX63 e BGM75. È una gamma costruita per rispondere a esigenze e stili di navigazione molto diversi tra loro, che racchiude la filosofia che amiamo sintetizzare in un unico claim: un Bluegame per ogni bluegamer”.

A Cannes sta dominando la scena il BG64, novità interessante in quanto mirata a completare l’offerta e la visione di questo marchio non convenzionale. Come? Portando per la prima volta la filosofia architettonica che contraddistingue il brand nel segmento dei 64 piedi, cioè 20 metri. Ciò avviene combinando la continuità tra spazi interni ed esterni del più grande BG74 con la comprovata piattaforma ingegneristica del BGX63. “L’obiettivo – dice Girotti - è avvicinare l’esperienza Bluegame a una comunità più ampia di armatori”.

Saliti a bordo della nuova barca esposta a Cannes, abbiamo apprezzato, tra gli elementi distintivi, la poppa estremamente versatile con terrazza ad apertura laterale, un’ampia piattaforma e una gru per la movimentazione del tender; un ponte superiore completamente richiudibile per adattarsi a diverse condizioni e una zona lounge a prua pensata per garantire privacy. Grande, accogliente e comoda la cabina armatoriale ubicata a poppa, soluzione non convenzionale ancorché già sperimentata da altri cantieri, in questo caso favorita anche dalla larghezza (il baglio massimo è di 5,30 metri). Per il resto la nuova barca si distingue per la continuità tra spazi esterni ed interni, così come previsto da Luca Santella per il concept e da Zuccon per il design, e per la scelta ormai tradizionale del parabrezza in vetro inclinato al contrario rispetto agli yacht tradizionali: una soluzione motivata con la riduzione dei riflessi solari sulla plancia, il miglioramento della visibilità in qualsiasi condizione meteo e la protezione della timoneria dagli spruzzi d’acqua.

Il ponte superiore, ombreggiato e ventilato, può essere completamente chiuso e la postazione di guida può essere separata dalle aree ospiti mentre a prua un ampio lounge diventa anche un grande prendisole. Un prendisole è disponibile anche sul tettuccio rigido, una sorta di fly “arredato” solo con cuscineria, da utilizzare esclusivamente da fermi. Quanto agli interni, sono stati realizzati all’insegna di un artigianato raffinato e offrono, a scelta dell’armatore, due o tre cabine, assicurando fino a 8 posti letto (l’armatoriale più altre tre), con possibilità di disporre di due o tre bagni, oltre all’armatoriale di poppa. Non manca una cabina a due posti per l’equipaggio.

Le cabine sono autentici capolavori di razionalità, ovvero in grado di assicurare tutte le comodità, i servizi e le funzionalità in spazi inevitabilmente non troppo ampi. Ciò detto Gianguido Girotti osserva che “è stato calcolato che a bordo si trascorre il 78% del tempo all’ancora e all’aperto, e noi abbiamo lavorato sul progetto che tiene conto dell’effettivo utilizzo della barca e di quanto sperimentato con il concetto di verticalità dello spazio ereditato da Sanlorenzo”. E in effetti Bluegame rappresenta davvero il meglio in materia di ricerca di spazio e qualità della vita a bordo.

Quanto a prestazioni (la carena è firmata dallo statunitense Louis T. Codega), con la motorizzazione affidata a due IPS 1050 Volvo Penta D13 800 cv, la barca raggiunge i 28-29 nodi di velocità massima assicurando andature di crociera di 25-26 nodi.

Anteprima mondiale del BG64 a parte, Bluegame ha esposto a Cannes anche l’ammiraglia dei suoi crossover, ovvero il BGX83, che a gennaio scorso era stato esibito per la prima volta al Boot di Düsseldorf. Con gli esterni firmati da Zuccon, è uno yacht che si distingue, come tutti i Bluegame, per l’originalità dello stile, ma anche per i volumi interni firmati da Piero Lissoni, che assicurano il meglio in materia di spazio, comfort e luminosità. Basti dire che sono previsti fino a 8 posti letto in 4 cabine, inclusa la lussuosa suite armatoriale a tutto baglio e le cabine ospiti/VIP, più eventuale cabina con letti a castello e gli alloggi dedicati all’equipaggio per un massimo di 3 membri. Motorizzata con tre Volvo Penta IPS 1200, la barca raggiunge una velocità massima di 30 nodi.

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lunedì 14 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 19-09-2026 13:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA