Il Manari 52 in navigazione

Manari 52, in Florida i primi test in mare dello yacht americano made in Turchia. Presto anche fuoribordo

di Sergio Troise
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Se nel mondo dell’auto è in atto la rivoluzione cinese, nel mondo della nautica è in atto la rivoluzione turca. Le novità arrivano a getto continuo da Istanbul e dintorni. E’ lì, infatti, che si è insediata una cantieristica di qualità, in grado di realizzare prodotti di buon livello sviluppando progetti europei e americani. Uno dei più recenti si chiama Manari. Per la precisione Manari 52, imbarcazione planante di circa 16 metri commissionata dagli Stati Uniti, per la precisione da Miami, e destinata a conquistare la parte alta dei mercati più svariati, da Dubai a Hong King, dalla Spagna alla Francia e all’Italia.

Non è dato ancora sapere quando la barca sarà disponibile da noi, ma una cosa è certa: sarà un prodotto esclusivo, costruito in kevlar e carbonio, e il prezzo sarà molto vicino ai 2 milioni di euro (IVA inclusa). D’altra parte, dopo il vernissage al Palm Beach International Boat Show di fine marzo, Manari 52 ha appena completato una serie di collaudi nel mare di Miami ed è ormai pronta ad affrontare il mercato con armi che il cantiere produttore definisce “ineguagliabili”: lusso e prestazioni.

“Con il Manari 52 non stiamo solo creando uno yacht, ma dando vita a un marchio che rappresenta libertà, performance e lifestyle ai massimi livelli,” afferma Fatih Sürekli, manager alla guida di Red Yacht Design, lo studio che ha firmato il progetto. Il progetto di un day boat dalle linee scolpite e dai dettagli raffinati, capace di coniugare prestazioni e lifestyle.

Una nota del cantiere informa che “la carena è stata progettata da Mulder Design ed è in grado di combinare velocità, stabilità e comfort, fissando nuovi standard per la categoria dei 52 piedi open”. L’ingegneria è stata sviluppata invece da Eureka Yachts, garantendo standard tecnici senza compromessi. Quanto alla motorizzazione, è affidata a due Volvo Penta IPS, “in grado di spingere – informa il cantiere - fino a una velocità massima di 47 nodi, assicurando una navigazione fluida, precisa ed efficiente”.

Yacht Design ha firmato le linee dello yacht, conferendo un’eleganza contemporanea e una presenza inconfondibile. Spazi aperti, convivialità e connessione con il mare sono il cuore del progetto. E tra le particolarità spiccano soluzioni estetiche e strutturali come il balcone laterale apribile e la swim platform che avvicinano gli ospiti al mare. Un lussuoso prendisole per tre persone domina la piattaforma di poppa, lasciando spazio a un’elegante zona salotto per sei persone attorno a un tavolo ovale, all’ombra del tettuccio rigido.

I rivestimenti sono realizzati in un resistente tessuto per esterni, creato appositamente per Manari. Un ampio mobile bar, un grill e un frigorifero sono stati discretamente integrati in questo spazio, offrendo tutto il necessario per privilegiare la convivialità. Ogni elemento è stato progettato, insomma, per creare uno spazio accogliente dove il relax e la socializzazione possono fondersi in modo naturale. All’ancora, l’intera poppa dell’imbarcazione si trasforma in una spaziosa piattaforma, ideale per rilassarsi a pelo d’acqua; le ali ribaltabili ampliano notevolmente la zona giorno e una scaletta si estende fino all’acqua per facilitare l’accesso.

Gli spazi esterni sono completati dall’area di prua. Qui un lettino prendisole triplo è disposto sulla tuga, offrendo una visuale libera sulle murate. Una profonda seduta imbottita riempie la zona a V della prua attorno a un tavolo, creando l’ambiente per un caffè mattutino o un aperitivo al tramonto tra amici. È possibile installare facilmente anche un tendalino.

Sottocoperta la stessa filosofia si ripete e si fanno apprezzare anche altre particolarità, come gli interni firmati Loro Piana, garanzia di sobria eleganza. I materiali naturali più pregiati caratterizzano l’intero yacht, insieme a splendidi legni su misura di Tabu e pellami italiani di alta qualità. Dai discreti dettagli di ferramenta alle raffinate finiture, il team Manari ha selezionato i componenti migliori durante un tour di un mese presso rinomati atelier italiani. Ed è proprio questa attenzione al dettaglio che contraddistingue la nuova barca, garantendo un’espressione coerente di maestria artigianale in ogni ambiente.

Arredi e materiali a parte, scendendo la scaletta dal pozzetto si accede a un’accogliente zona lounge con un’altezza interna di 2,2 metri, arredata in tonalità neutre e contemporanee. Comodi divani costeggiano lo scafo e la zona lounge è inondata di luce naturale grazie alla grande finestra a tutta lunghezza. È disponibile l’opzione di un ampio televisore a incasso, con angolo caffè e frigorifero.

La cabina armatoriale occupa una posizione privilegiata a prua, con spazio per un letto matrimoniale king-size semi-isolante e un ampio guardaroba. Qui si trova un’oasi di relax, ideale per trascorrere le notti all’ancora in rada o semplicemente per concedersi un pisolino nelle ore più calde della giornata. Un’elegante seconda cabina matrimoniale è situata a centro barca, a disposizione degli ospiti. Entrambe le cabine hanno accesso a uno splendido bagno contemporaneo, con una spaziosa cabina doccia. Accessori esclusivi, mensole retroilluminate con cura e superfici in pietra composita monoblocco conferiscono a questo spazio un’atmosfera più simile a quella di una spa che a quella di uno yacht.

E veniamo ai test in mare. La postazione di comando è da leader, con 4 sedute in posizione dominante, grande visibilità e perfetta ergonomia. Oltre agli intuitivi comandi a joystick che contraddistinguono il sistema IPS, quest’ultimo si distingue anche per il suo funzionamento silenzioso e privo di vibrazioni. I diportisti esperti sanno che la silenziosità è uno dei maggiori lussi che uno yacht a motore possa offrire, e a bordo del Manari 52 è una qualità di spicco, così come la disponibilità dello stabilizzatore giroscopico Seakeeper (opzionale). “Roba per chi se ne intende” dicono in cantiere, anticipando che i progettisti sono a buon punto anche per una versione fuoribordo del Manari 52, attesa nel 2027, pure in questo caso in edizione limitata e personalizzata, “per armatori visionari ed esigenti”.

Contrariamente a quanto annunciato prim’ancora del varo della prima unità, il nuovo Manari 52 equipaggiato con due motori Volvo Penta IPS D8-800 di ultima generazione ha raggiunto, al largo di Miami, una velocità massima contenuta in 37 nodi (tra 24 e 36 nodi l’andatura di crociera), ma il cantiere fa sapere che “con diverse configurazioni di motore sarà possibile raggiungere fino a 47 nodi!” Quanto al consumo, si attesta tra i 140 e i 160 litri/ora alla velocità di crociera e tra i 220 e i 240 litri/ora alla velocità massima. Con una capacità di carburante di circa 2.500 litri, lo yacht assicura un’autonomia di 350-400 miglia nautiche a velocità ottimale.

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martedì 5 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA