Pirelli P35

Maxi e mini, gommoni protagonisti del mercato nautico. E c’è pure lo Stradivari, ispirato ai violini del maestro liutaio

di Sergio Troise
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GENOVA - Se vi parlano di una imbarcazione di oltre 15 metri, con 4 motori da 450 cavalli, capace di volare sull’acqua a 44 nodi e di offrire anche 5 comodi posti letto, probabilmente il pensiero corre a uno yacht planante, una di quelle barche in grado di mixare al meglio comfort, lusso e prestazioni. E invece si tratta di un gommone, o meglio di un maxi-rib, come è d’uso dire sintetizzando la definizione di un grande Rigid Inflatable Boat. Al Salone di Genova hanno conquistato la scena, suscitando lo stupore di chiunque sia transitato davanti agli ormeggi di Novamarine e Sacs, ma anche di Anvera e Magazzù, altri specialisti di questa nicchia di mercato dedicata in prevalenza ad armatori di super yacht e mega yacht che li usano come maxi tender. Se non bastasse si è cimentato per la prima volta, su dimensioni maxi, anche Zar, che ha esposto nel salone di casa il nuovo Imagine 130, gigante di 13 metri (4,57 la larghezza) equipaggiabile con i nuovi motori fuoribordo V12 da 600 cavalli della Mercury. E’ talmente grande – pensate – che ospita anche un garage con tanto di tender all’interno.

Qualcosa di simile sta preparando anche Pirelli, che a Genova ha presentato il progetto (per ora soltanto un modellino in scala) di un maxi-rib di 50 piedi (15 metri), nuovo modello della linea Speedboats realizzato, come consolidata tradizione, con il partner Tecnorib. In anteprima per l’Italia, intanto, è stato presentato a Genova il P35, “fratello minore” del già noto P42, con il quale condivide la formula walkaround, con postazione di guida centrale e la carena a doppio step progettata in collaborazione con lo studio svedese Mannerfelt Design Team.

Lungo 11 metri, il nuovo P35 è disponibile sia in versione entrofuoribordo sia fuoribordo, con motori benzina da 600 a 700 cv, diesel da 600 a 640, fb 2×300 o 350. Sottocoperta c’è un vano con un letto prodiero su tutto il baglio e un mobile con lavabo a dritta delle scale di discesa; a richiesta è però possibile disporre di un bagno separato con l’aggiunta di un wc e di una paratia.

Da Capelli e Yamaha è arrivata forse la più sorprendente e intrigante delle novità: lo Stradivari 43, battello semirigido di 13 metri nato dalla collaborazione tra il brand nipponico e la famosa liuteria cremonese (originaria, come il cantiere Capelli, della città di Cremona). Il risultato è un elegantissimo battello capace di distinguersi per le forme sinuose e morbide che richiamano proprio quelle di un violino. Il tutto è frutto dello studio BG DesignFirm, che alla ricerca stilistica ha sommato una maniacale attenzione ai dettagli e alle finiture.

Lo Stradivari 43 viene proposto in due diverse livree, “Ebony Intense” e “Mediterranean White”. L’omologazione è per 18 persone; sottocoperta sono disponibili 4 comodi posti letto, cui vanno sommati cucina e servizi adeguati. All’aperto si fanno apprezzare ampi spazi sia per i prendisole sia per la dinette, mentre due comode piattaforme di poppa, ai lati dello spazio destinato ai motori, promettono spazio adeguato per godersi i bagni di mare. La motorizzazione è costituita da una coppia di XTO V8 da 425 cv, i più potenti fuoribordo della gamma di Yamaha, che nel progetto ha avuto un ruolo determinante attraverso la filiazione italiana di Gerno di Lesmo.

Non è mancata un’anteprima mondiale. L’ha presentata Joker Boat, esponendo il nuovo 22 Plus, ennesima rivisitazione del “fenomeno” lanciato negli anni 90, oggi capace di esaltare al meglio i pregi di una linea piacevole e la fruibilità di spazi non comuni su battelli di appena 7 metri. La coperta è stata completamente rivisitata, a tutto vantaggio delle aree prendisole di prua e di poppa: qui la dinette a U è simile a quella dei modelli più grandi 28, 30 e 35, con tavolo ripiegabile e trasformabile. Soprattutto, il battello poggia ora su una nuova carena, riprogettata per migliorare comfort e sicurezza. La portata è di 14 persone, la motorizzazione consigliata dal cantiere è con potenza di 200 cv, ma è possibile arrivare anche a 250. Tra gli optional sono previsti verricello elettrico, frigo e molto altro.

Altra novità di Joker Boat è il Barracuda 580, un gommone di 5,85 metri dedicato agli appassionati di pesca. E infatti sono previste a bordo due vasche del pescato estraibili, una nel calpestio di prua e una a poppa, e non manca una vasca del vivo con ricircolo. Tra gli equipaggiamenti standard anche una pompa ad alta pressione utile per pulire il pozzetto dopo la pesca. Tutto ciò senza trascurare anche la vocazione diportistica, grazie alla prua multifunzione che si trasforma in ampio prendisole. In questo caso la motorizzazione massima può raggiungere i 130 cv, ma il cantiere assicura che possono bastarne 80.

Da MV Marine non sono arrivate sostanziali novità di prodotto, ma aggiornamenti sulla gamma Mito, proposta in 4 unità: 45 EFB, 40, 29 e 29T. Quest’ultimo è disponibile ora, nelle misure di 8,65x3,30 metri, sia con doppia dinette, a prua e a poppa, sia con comodi prendisole. Vari accorgimenti sono inoltre mirati a semplificare la fruibilità degli spazi ed è disponibile anche un bagno nella consolle, al quale si accede attraverso un portellone più ampio. Come tutti i battelli della linea Mito anche il 29T è in grado di offrire prestazioni sportive: motorizzato con due Mercury da 250 hp può toccare infatti velocità di punta di 56/57 nodi.

“Tutto ciò – spiega Vincenzo Nappo, patron del cantiere napoletano - è frutto di studi e ricerche che ci consentono di costruire i nostri battelli con tecniche d’avanguardia e soluzioni brevettate, mirate a migliorare le prestazioni e anche il comfort. Con la serie Mito – aggiunge – abbiamo avviato un progetto innovativo che ci consente di sfruttare una struttura autoportante. Carena e coperta sono assemblati in full sandwich, non necessitano di un telaio di irrigidimento e sono collegati tra loro da giunti elastici. Per semplicità possiamo dire che la coperta poggia su di un letto di molle, la cui funzione è quella di assorbire gli urti in navigazione, per un migliore comfort, come fanno gli ammortizzatori nelle auto”.

Anche Ranieri International ha presentato a Genova aggiornamenti mirati non solo ad allargare la gamma ma anche a tenere alto il tasso di tecnologia che da tempo caratterizza la produzione del cantiere calabrese. I nuovi 26 e 23 Sport Touring adottano infatti un sistema per l’assemblaggio dell’opera viva e dell’opera morta, che avviene con una tecnica denominata CSA (Cockpit Shock Absorber). “In tal modo – viene spiegato – riusciamo ad attenuare la maggior parte delle vibrazioni che scaturiscono dai colpi generati con il movimento. Inoltre frapponendosi tra le fonti meccaniche delle vibrazioni (carena e coperta) il sistema riduce l’effetto di risonanza assorbendo parte del rumore che ne deriva”.

I due nuovi gommoni della linea T di Ranieri si differenziano dalle versioni Sport per la consolle di dimensioni più generose in grado di accogliere un vano spogliatoio allestibile a richiesta pure con wc elettrico. Il 26 misura 7,80 x 2,80 metri, presenta una nuova seduta con due posti affiancati e altre modifiche mirate a creare un’area conviviale a poppa, trasformabile all’occorrenza in comodo prendisole. La motorizzazione prevista dal cantiere prevede potenze fino a 300 hp. Il più piccolo 23 è motorizzabile invece fino a 250 cavalli.

Numerose altre proposte sono state presentate negli stand dedicati ai gommoni, ormai protagonisti assoluti del mercato nautico. Tra le tante ci piace ricordare il neonato Salpa 18, nuovo entry level di una gamma che sta scalando posizioni di mercato sempre più interessanti, in un range compreso finora tra 20 e 42 piedi. Si chiama Soleil 18 il nuovo arrivato, misura 5,99x2,48 metri e può trasportare fino a 8 persone, spinto da motori da 40 a 140 cavalli. “E’ l’ideale per avvicinarsi al diporto e scoprire il piacere dell’andare per mare” dice il patron del cantiere Antonio Pane, imprenditore instancabile, che non intende però circoscrivere la propria attività alla produzione di gommoni e guarda anzi con interesse alla transizione ecologica.

Proprio a Genova ha rivelato infatti che Salpa sta lavorando, con altri tre partner, alla realizzazione di un prototipo ibrido (Diesel-elettrico) di 33 piedi, con carena planante, in grado di navigare a 20 nodi. “Sarà un walkaround innovativo e se tutto andrà bene lo presenteremo al prossimo Nauticsud” ha detto Pane, proponendolo sin da ora come “soluzione ideale per muoversi in aree marine protette e per navigare in luoghi come Venezia o Capri”.

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Venerdì 24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento: 26-09-2021 10:57 | © RIPRODUZIONE RISERVATA