Napoli Boat Show, inaugurata la prima edizione

Napoli Boat Show, inaugurata la prima edizione: pioggia e freddo, ma tutti soddisfatti: “Sfideremo Cannes”

di Sergio Troise
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A cominciare dal tempo (prima il sole, poi la pioggia e la temperatura poco primaverile) non sono mancate le sorprese nella giornata inaugurale del Napoli Boat Show, il neonato salone nautico organizzato a Castellammare, in programma fino a domenica 22 nel porto-salotto di Marina di Stabia, a meno di 30 chilometri da Napoli. Obiettivo dichiarato è dimostrare che anche qui, nel cuore del Mediterraneo, c’è spazio per allestire eventi fieristici d’un certo prestigio.

Sarà pure un “numero zero”, e nella prima giornata (lavorativa) si sono contati pochi visitatori e zero prove in mare, ma molti segnali lasciano intendere che c’è il potenziale per crescere. La lista dei brand rappresentati s’è impennata fino a 200 e nell’allestimento si fanno apprezzare l’attenzione allo stile, all’eleganza e ai dettagli. A cominciare dal “benvenuto” affidato, una volta varcata la soglia d’ingresso, a un magnifico esemplare di Riva Aquariva Super: il top della classe, in passato esposto dallo storico cantiere di Sarnico anche all’ingresso dello Yachting Festival di Cannes.

E a proposito di Cannes, “il percorso è ancora lungo, ma se lì – dicono gli organizzatori del Napoli Boat Show - hanno la Costa Azzurra, noi qui abbiamo il golfo più bello del mondo, con la Costiera Sorrentina e l’Amalfitana vicinissime, le isole di Capri, Ischia e Procida a poche miglia di distanza, e una serie di attrazioni turistiche nel circondario che nessuno al mondo può vantare, a cominciare dagli Scavi di Pompei, per non dire della nostra Reggia di Quisisana, dei ristoranti stellati disseminati tra la città e il circondario e della disponibilità di due aeroporti, Capodichino e Costa d’Amalfi”. Nelle parole degli organizzatori nemmeno un accenno al Salone di Genova, evento di grande tradizione e tra i primi al mondo, ma da sempre condizionato dai limiti della città ospitante (pochi collegamenti aerei, ferrovie senza l’alta velocità, ricettività alberghiera e attrattività turistica limitate.).

A sostenere la validità del progetto stabiese anche le parole del sindaco di Castellammare, Luigi Vicinanza, che a causa di un impegno istituzionale a Roma non ha potuto partecipare alla cerimonia inaugurale, ma telefonicamente ha manifestato piena soddisfazione dichiarandosi “felice che la città abbia attirato l’attenzione di investitori privati che credono nel potenziale del territorio, di Castellammare e del circondario”. E ancora, il primo cittadino ha tenuto a sottolineare anche un altro aspetto: “Questo salone nautico – ha detto - ci dà la possibilità di esaltare il legame tra la grande tradizione stabiese e l’innovazione tecnologica, valorizzando il ruolo della cantieristica e, soprattutto, del mare”.

La “riscoperta” del mare è stata anche al centro del breve discorso tenuto, nella cerimonia inaugurale, dall’assessore al Turismo del Comune di Castellammare, Nunzia Acanfora, la quale ha ricordato, al taglio del nastro, che “la città ha finalmente riscoperto il turismo balneare, dopo anni di oblio, e ora siamo felici di dare il benvenuto in città agli espositori e ai visitatori, invitandoli a visitare non solo il salone, con le sue barche, ma anche la nostra città e i suoi dintorni”.

Nei piani degli organizzatori, Fabio Piantedosi (la mente) ed Enrico De Gregorio (il braccio), questa prima edizione del Napoli Boat Show deve fare dunque da “apripista” a una manifestazione di respiro internazionale in grado di conquistarsi, nel tempo, un posto tra i grandi eventi nautici europei. Sarà davvero possibile? A giudicare dalla presenza, in questa primissima edizione sperimentale, di alcuni marchi di prestigio (su tutti Azimut, numero uno al mondo, presente con una flotta di 6 imbarcazioni), Ferretti Yachts, Riva, Pershing, sembrerebbe proprio di sì. E se a questi brand aggiungiamo i vari Rizzardi, Solaris, Fiart, Cayman, Cranchi, Bellini, FIM, MIG, si avrà chiaro il quadro di una partecipazione di qualità, destinata probabilmente a fare da traino, in futuro, ad altre presenze importanti. Soprattutto quelle che operano sul territorio, venute clamorosamente meno, in questa prima edizione, come Arcadia, Apreamare, Gagliotta, EVO Yacht, Mimì.

Che ci siano i presupposti per una crescita lo si evince dalle dichiarazioni di alcuni espositori. Che a fronte di una giornata inaugurale in parte fredda e piovosa hanno manifestato grande ottimismo. “Riteniamo questo porto di Marina di Stabia una location ideale e siamo certi che questa manifestazione ha le carte in regola per crescere”. Lo ha detto Stefano Napoli, amministratore di Gami Yachts, società nata dall’unione tra i dealer di Azimut per la Sicilia e la Puglia e ora operativa anche in Campania e Lazio. “Siamo convinti che il golfo di Napoli rappresenti la location ideale per manifestazioni di questo tipo, e infatti ci stiamo dando da fare anche per organizzare a Napoli un evento privato, dedicato esclusivamente a clienti Azimut” ha dichiarato il dealer di fiducia del colosso dello yachting guidato da Giovanna Vitelli.

Gami Yachts è presente a Marina di Stabia con una flotta di 6 barche. Al vertice spicca l’Azimut 82, yacht planante con fly che ai Motor Boat Awards 2026, tenutisi il 20 gennaio scorso a Düsseldorf, ha ottenuto il premio come miglior yacht oltre gli 80 piedi grazie al design e alle tecnologie avanzate. A completare il maxi stand di Azimut, le barche delle linee Magellano, Atlantis, Seadeck e Grande.

Tra i produttori di imbarcazioni di lusso, grandi e prestazionali, spiccano anche quelle esibite dal dealer Mirante, che al Napoli Boat Show rappresenta Ferretti Yachts e Pershing, mentre Riva è invece rappresentato da Nautica Casarola. Aveva prenotato 4 posti in banchina Rizzardi, ma in cantiere non hanno fatto in tempo a ultimare i nuovi modelli InFive e InSix e la scena è affidata dunque ai noti GR63 e al grande Technema 90, ammiraglia del Salone con i suoi 28 metri.

Ma al di là dei big e delle ammiraglie, questa prima edizione del Napoli Boat Show mette in mostra molte imbarcazioni di qualità, in alcuni casi “tutte da scoprire”. E’ il caso del Bellini Astor 58, walkaround planante di 18 metri costruito sul lago d’Iseo e varato meno di un anno fa. Frutto anche di consulenze importanti, come quelle di Norberto Ferretti e Brunello Aacampora, è motorizzato con due Volvo Penta D11 IPS da 725 hp e assicura buone prestazioni. Ma soprattutto è una barca che innova il concetto di spazio a bordo con un layout pensato per creare aree multifunzionali e assicurare spazi vivibili e godibili all’aperto (non mancano le murate apribili) e sottocoperta. I posti letto sono 6, con la cabina armatoriale a poppa. Il valore aggiunto è la cura maniacale messa negli allestimenti, negli arredi e nei dettagli della costruzione. Non per niente il cantiere Bellini è noto per essere uno specialista di fama mondiale come restauratore delle barche storiche Riva.

Tra i cantieri che producono al Nord, ma non hanno voluto mancare questo nuovo appuntamento al Sud, si fa apprezzare anche FIM (Fabbrica Italiana Motoscafi) che grazie a Performance Italia espone al Napoli Boat Show il Regina 500, imbarcazione planante di 16 metri che esalta eleganza e sportività. Valori che a dire il vero vengono esaltati anche da altri cantieri. Come MIG, storico marchio di Sabaudia che espone il nuovo 45 HT, yacht planante di 14 metri “firmato” da Federico Fiorentino: disponibile sia in versione HT (Hard-Top) sia aperta, è capace di assicurare prestazioni molto interessanti, grazie alla motorizzazione affidata a due FPT da 570 cv. Secondo il cantiere la barca riesce a navigare in planata anche a 10 nodi, contenendo i consumi, grazie all’efficienza assicurata dalla carena, dalla linea d’asse e dalla scelta delle eliche. Solo le prove in mare, previste al Boat Show di Marina di Stabia, potranno confermarlo.

E’ abbastanza ricca la proposta di barche plananti in vetroresina. E di sicuro interesse sono le proposte di Solaris, Invictus, Cayman, Blu Martin, Saxdor. Ma non solo. Contribuiscono ad arricchire la scena anche le magnifiche lance di Fratelli Aprea e le barche Made in Napoli di Fiart (presente con buona parte della propria flotta), di i-Boat, che ripropone l’interessante #44 (peccato non sia stata presentata anche la più recente versione entrobordo); di Echo Yacht (con il noto America 35) e di Italyure. Più ricco del previsto è il comparto dedicato ai battelli pneumatici, di cui parleremo in altro articolo.

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giovedì 19 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA