La Mostra d'Oltremare dall'alto

Nauticsud: in mostra barche, gozzi e gommoni. Al centro dell’attenzione anche futuro del salone e portualità turistica

di Sergio Troise
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Alla Mostra d’Oltremare di Napoli fervono i preparativi per la 52ma edizione del Nauticsud, tradizionale salone dedicato alla piccola e media nautica in programma dal 7 al 12 febbraio. Sette i padiglioni in allestimento, cui si aggiungeranno spazi all’aperto per una parte dell’esposizione. 15.000 i metri quadri occupati dai cantieri e dalle aziende produttrici di motori e accessori, 120 gli espositori annunciati dagli organizzatori dell’Afina (Associazione Filiera Italiana della Nautica) e circa 500 le barche in mostra. Non mancheranno aziende specializzate in ecosostenibilità e innovazione e fornitori di servizi legati al diporto e al turismo nautico.

Nel programma della manifestazione spicca anche il convegno, in programma alle 10,30 della giornata inaugurale, dedicato a “L’economia della nautica da diporto in Campania”, un tema di strettissima attualità, visti anche gli irrisolti problemi della portualità turistica e quella che si profila come una difficile convivenza tra i bolidi a vela della Coppa America, i diportisti locali e quelli che presumibilmente faranno rotta su Napoli per assistere alle regate. A rendere poco serena l’atmosfera incombe anche l’incertezza sul futuro del salone: come è noto, infatti, gli organizzatori dell’Afina vorrebbero replicare la manifestazione a ottobre dell’anno in corso, per poi fissare definitivamente lo spostamento in autunno, a partire dal 2027; ma al momento i partner dell’ente Mostra d’Oltremare non hanno sciolto la riserva, e sul futuro della manifestazione si addensano nubi poco incoraggianti.

Vedremo se la 52ma edizione sarà davvero l’ultima. Come tradizione, intanto, il salone napoletano dedica attenzione particolare alla cosiddetta “piccola e media nautica”, e protagonisti annunciati, da sabato 7 a domenica 15 febbraio, saranno, come sempre, i battelli pneumatici. 24 sono i cantieri produttori di imbarcazioni di questo tipo presenti, in gran parte provenienti dalla Campania, ma non solo. 16 sono invece i cantieri che esporranno day-cruiser, motoscafi e yacht (di dimensioni non superiori a 15 metri). Nonostante assenze incomprensibili tra i big del settore, non mancheranno, come tradizione, i produttori di gozzi (4 i cantieri annunciati). Con 13 marchi presenti, nutrita si annuncia la partecipazione di produttori e concessionari di motori marini, in prevalenza fuoribordo, ma non solo. Di spicco la presenza di innovatori dediti all’ecosostenibilità attraverso l’elettrificazione.

Interessante si profila anche la presenza di agenzie e scuole guida, alle quali ci si potrà rivolgere per informarsi sull’attesissima novità del patentino nautico, ovvero la licenza di navigazione ai sedicenni, che finalmente dovrebbe diventare operativa, con l’obbligo di utilizzare natanti (ovvero barche di misura non superiore a 10 metri), con motori di potenza non superiore a 115 cavalli, esclusivamente nelle ore diurne e entro le 6 miglia dalla costa.

Tra i produttori di battelli pneumatici spiccano, come detto, i cantieri del Made in Campania, con alcune presenze significative. Su tutte quella di Italiamarine, che sfrutta l’occasione del “salone di casa” per mettere in mostra tutta la propria produzione. Spiccherà, in particolare, il modello Amalfi 32, di recente sottoposto a un restyling curato dal designer Valerio Rivellini, che ha interessato l’inserimento di un T-Top e la modifica della postazione di comando. Interventi migliorativi sono stati dedicati anche all’ammiraglia Italia 38, con il restyling del pozzetto che assicura un aumento dello spazio e della vivibilità nella zona relax, con cucina, divani e tavolo pranzo

Tra i big del Made in Campania ben noti anche all’estero spicca la presenza di Salpa, che conquisterà la scena con il Soleil 52, ammiraglia di prestigio lunga ben 15,80 metri, in grado di combinare design innovativo, spazi generosi e tecnologie all’avanguardia, per offrire un’esperienza di navigazione senza compromessi, ai massimi livelli. Come tradizione del cantiere di Vitulazio (Caserta), lo stand sarà particolarmente affollato, con altri modelli della linea Soleil, dall’entry level Soleil 18, ai più grandi 20, 23, 24.5, 26, 33 e 42. Se non bastasse, Salpa esporrà al Nauticsud anche l’Avangtarde 35, barca in vetroresina di 10 metri, nota per essere un apprezzabile walkaround dalle linee filanti e moderne, capace di offrire spazi vivibili all’aperto e sotto coperta, e di affrontare il mare con una carena frutto di lunga sperimentazione.

Tra i prodotti locali non mancheranno, nel salone di casa, i gommoni di 2bar, Novamares, Oromarine, Starmar, SeaProp, Mirimare, Immenso Boat, PY Yacht, Domare. Grazie a concessionari e rivenditori saranno in esposizione, inoltre, i gommoni di alcuni noti marchi del miglior Made in Italy, come Zar, Nuova Jolly (presentato da Nautica Cesare), Joker Boat (grazie a Vitale Marine), Halma Rib (presentato dal Centro Nautico Marinelli). Tutto da scoprire il piccolo Dueelle Rib con la novità RibEller6, un gommone artigianale di 6,30 metri.

Su misure superiori si annuncia tutta da scoprire anche la novità annunciata da SeaRex, che rappresenta il cantiere greco Tropida, produttore del Cosmic 39, un maxi-RIB di 12 metri che può vantare l’assegnazione di uno dei più importanti riconoscimenti internazionali dedicati al design industriale e nautico, ovvero il prestigioso premio “A’ Design Award & Competitions”. Caratterizzato da uno stile decisamente aggressivo e motorizzato con 3 Mercury da 450 cv ciascuno, il Cosmic 39 può raggiungere velocità di punta dell’ordine di 80 nodi! Tutto ciò senza trascurare vivibilità e comfort all’aperto e negli interni, che promettono ambienti curati, luminosi e confortevoli, con finiture di alto livello. Particolare importante, SeaRex fa sapere che un esemplare del Tropida Cosmic 39 sarà disponibile anche per prove in mare, con base nel porticciolo del Circolo nautico Posillipo.

SeaRex ha fatto sapere che sarà esposto al salone, e poi messo a disposizione per prove in mare, anche il Blu Martin 46, barca destinata, con ogni probabilità, a conquistare la scena nel settore degli yacht (comunque non superiori ai 15 metri). Già visto a Napoli, a novembre scorso, in occasione del salone Navigare organizzato nel porto di Mergellina, il Blu Martin viene riproposto alla Mostra d’Oltremare, dove reciterà un ruolo importante tra le imbarcazioni in vetroresina di dimensioni medie. Che non saranno numerose come i gommoni (soltanto 16 gli espositori, dei quali 7 cantieri e 9 concessionari/rivenditori) e non proporranno anteprime, ma testimonieranno il coraggio e la resilienza di piccole aziende capaci di resistere alla crisi con prodotti di qualità.

Tra questi spicca l’America 35 di Echo Yacht, il cantiere locale che già da qualche anno ha affidato all’architetto Giuseppe Cimino il compito di reinterpretare in chiave moderna lo stile del mitico America di Conam, imbarcazione capace di offrire il meglio in spazi ragionevoli (attorno ai 10 metri).

Tra le barche di più recente generazione si farà notare, sotto le luci della fiera, anche l’Atlante Z340, barca di 10 metri presentata da Nautica Mediterranea, marchio noto per rappresentare i prodotti Suzuki, ma da un paio d’anni dedicatosi anche alla costruzione di questo compatto cabinato planante capace di offrire prestazioni sportive e buona abitabilità.

Inutile dire che l’Atlante viene presentato in package con motorizzazione Suzuki di ultima generazione (una coppia di DF350AMD Stealth Line). Ma nello stand sarà in esposizione l’intera gamma di fuoribordo giapponesi, dalle soluzioni compatte da 2.5 hp fino ai top di gamma da 350 hp, con particolare attenzione all’ampliamento della Stealth Line, la serie caratterizzata da finitura in nero opaco. Non mancherà, nello stand della casa di Hamamatsu, un esemplare del DF250 Kuro, recente vincitore del campionato italiano Touring Cup (categoria 4:1), montato sulla poppa di un Focchi 730 Xtreme affidato al pilota Mohamed Amin Zawali.

Da Salerno arriveranno i piccoli day cruiser di Romar, mentre grazie a concessionari e rivenditori locali non mancheranno esemplari Made in Calabria di Invictus e Ranieri. Dalla Sicilia arriveranno le barche di Trimarchi, mentre dal Nord (Emilia Romagna) sono attese le innovative creazioni di Innova. Sempre grazie a dealer locali non mancheranno unità di Bavaria e Beneteau. Tra i fisherman si annunciano alcune presenze di qualità, come quella del Lipari 31, barca di 9,60 metri che ricalca l’eleganza del già noto Levanzo 25, distinguendosi per la prua svasata, una carena a V profonda e l’eleganza dello stile e degli allestimenti. Secondo anticipazioni tutte da verificare, tra le più intriganti attrazioni annunciate dagli organizzatori vi sarebbe anche una barca in grado di ricalcare lo stile del mitico Riva Aquarama. Possibile?

E’ invece certa la presentazione del progetto ARP (Ali Retrattili Portanti) realizzato da Newtak e annunciato da NTK Engineering, che lo presenterà per promuovere lo sviluppo della navigazione su foil, utili per ridurre l’attrito, risparmiare energia e contenere i consumi e l’inquinamento. L’attenzione all’ecosostenibilità e ad altri temi d’interesse sociale, come la ricerca di soluzioni per la mobilità di soggetti disabili, sarà ben percepibile nello stand di CNT, cantiere che presenterà due modelli per il 2026 di particolare rilievo, destinati a dimostrare concretamente come si possa realizzare una barca assolutamente vivibile per persone con disabilità.

Quattro i produttori di gozzi annunciati: Cantiere Mimì, Esposito Mare, Tirrenia r Venere. Nessuna anteprima, il restyling di alcuni modelli già noti è il leitmotiv previsto. La presenza più ricca è stata annunciata da Mimì, che esporrà nove modelli della gamma Libeccio, di lunghezza compresa tra i 6,50 e gli 11 metri. Ma non solo: Domenico Senese, titolare del cantiere di Agnano, ha fatto sapere che nel suo stand verrà presentato anche un innovativo progetto di ricerca, sviluppato con l’Università Federico II di Napoli, per realizzare componenti utilizzando tessuti e fibre naturali come lino, canapa e basalto, e resine 100% bioderivate. Lo studio – è stato anticipato - entrerà a far parte della prossima produzione del cantiere, includendo anche un progetto strutturato per la riciclabilità e la gestione del fine vita dei materiali, con l’obiettivo di creare una filiera realmente sostenibile e circolare.

Ricerca avanzata e innovazione riguardano anche il comparto motori, all’interno del quale spicca la presenza di Labruna, azienda pugliese che illustrerà, al salone partenopeo, nuove soluzioni orientate a sostenibilità ed efficienza, dal potenziamento elettrico della propulsione marina ai sistemi intelligenti di gestione dell’energia e della manutenzione. Tra i modelli di nuova generazione che verranno esposti spiccano il motore elettrico E-Power 140, un’intera gamma di fuoribordo caricati a batteria, da 1,5 fino a 300 cv, generatori di nuova generazione a emissioni zero, oltre a un sistema di ricarica mobile da banchina denominato Fillee. Da vedere anche la piattaforma di manutenzione predittiva Sea 4.0 basata su tecnologia blockchain, che consente la gestione proattiva dei motori e della flotta, migliorando la manutenzione e la sostenibilità ambientale.

Sul fronte più tradizionale non mancheranno, oltre alla succitata presenza Suzuki, i prodotti di ultima generazione esposti dai concessionari locali di Mercury, Yamaha e Honda. Grazie a Mazzola Nautica non mancheranno i motori italiani Selva, tra i quali si annuncia interessante la versione speciale del “senza patente” Murena 40 OS EFI, fuoribordo 4 cilindri 1.000 cc (per la precisione 996) dalla livrea accattivante e dalla potenza esplosiva, che assicura performance di spinta superiori alla media grazie a una distribuzione monoalbero a 16 valvole e a una trasmissione robusta, con particolare rapporto al piede, e ad eliche di grosso diametro.

C’è grande attesa anche per il neonato MFS 150 Tohatsu, nuovo fuoribordo giapponese sviluppato con l’obiettivo di combinare efficienza e potenza, mantenendo alti standard di qualità e affidabilità. Una nota del cantiere giapponese, diffusa alla vigilia del lancio sul mercato, spiega che “il nuovo motore è stato progettato per essere compatibile con una vasta gamma di imbarcazioni, rendendolo una scelta versatile per diversi tipi di utilizzo. Le sue caratteristiche tecniche – viene sottolineato - includono un design compatto e un sistema di gestione del carburante ottimizzato per migliorare l’efficienza”.

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venerdì 6 febbraio 2026 - Ultimo aggiornamento: 12:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA