Petra, yacht di 50 metri declinato in 3 versioni: Aura, Core e Infinite

RMK e Hot Lab: nasce sull’asse Turchia-Italia il progetto Petra, yacht di 50 metri declinato in 3 versioni: Aura, Core e Infinite

di Sergio Troise
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Il progetto verrà svelato al grande pubblico internazionale il 28 aprile, in occasione del gala Turkish Airlines Open di Antalya. Ma siamo in grado di anticipare forme e contenuti del Petra, non uno yacht, ma una serie di yacht destinati a tre diverse missioni. Si chiamano Aura, Core e Infinite e sono frutto del lavoro comune svolto dal cantiere turco RMK Yachts e dallo studio di design milanese Hot Lab, parte del Gruppo Viken (svedese).

Nei piani la realizzazione, sulla base di un autentico esploratore oceanico, di tre imbarcazioni di 50 metri diverse per filosofia di allestimento, soluzioni di layout e finiture esterne. Delle tre si segnala sin da ora l’allestimento Infinite, che magari interesserà meno il pubblico mediterraneo, ma avrà qualità fuori del comune, come la capacità di navigazione in acque ghiacciate, l’opzione della propulsione ibrida e la possibilità di affrontare traversate di lungo raggio.

Ma andiamo con ordine. E cominciamo col ricordare che la collaborazione tra Hot Lab e RMK è stata già sperimentata con numerosi progetti di rilievo, con il concept dell’RMK 5000 Explorer e con il refitting del Keyla, uno yacht di 45 metri vincitore del World Superyacht Award 2014 come miglior yacht ricostruito.

“L’obiettivo del Petra – spiega Cem Tasdemir, designer manager di RMK Yachts – è realizzare uno yacht che risulti al contempo senza tempo e profondamente personale, un'imbarcazione in cui architettura, luce e spazio plasmano in modo naturale il modo in cui le persone vivono la vita in mare”.

Enrico Lumini, partner e direttore del design di Hot Lab, mette in luce, da parte sua, l’ispirazione unica alla base del design di Petra, e svela che “tutto è nato dal disegno di un’incudine. Siamo rimasti affascinati dal suo senso di forza, precisione ed equilibrio scultoreo. Da quell’oggetto abbiamo derivato le linee principali che definiscono il carattere dello yacht, in particolare la forte geometria che modella la linea a C della poppa. Quell’immagine ci ha conferito una forte identità visiva, qualcosa di solido e quasi primordiale, ma al contempo elegante e controllato. Era il punto di partenza perfetto per uno yacht da esplorazione destinato a trasmettere capacità, solidità e sicurezza.”

Su questa base si è poi sviluppato, come detto, un progetto articolato in quelle che in casa RMK definiscono “tre visioni della perfezione”: Aura, Core e Infinite. Aura viene descritto dai progettisti come “lo yacht più orientato allo stile di vita, dal carattere più morbido e dall’atmosfera più accogliente, destinato ad armatori che privilegiano il comfort, la convivialità e un’esperienza di vita a bordo più rilassante”. Tra le specificità include una cabina ospiti aggiuntiva sul ponte principale, più spazi comuni e una sala intrattenimento sul ponte inferiore.

L’allestimento Core viene invece definito dal cantiere come “l’espressione più pura del concetto, equilibrata, essenziale e più vicina allo spirito originale del progetto”. Nelle anticipazioni del cantiere lo yacht viene descritto come “la versione che esprime più direttamente la sintesi tra funzionalità da esplorazione e chiarezza italiana”, e viene sottolineato che “in questo allestimento vengono privilegiati il comfort, l’intimità e la vita familiare, offrendo rifugi privati ​​e spazi accoglienti”. Tra i pregi, spiccano una spaziosa dispensa sul ponte principale e l’iconico balcone armatoriale.

Infinite è la variante più ampia e orientata all’esperienza. È progettata per armatori che cercano la massima flessibilità e spazi più generosi. Secondo il cantiere “è una vera e propria imbarcazione da esplorazione con classificazione per la navigazione tra i ghiacci, eliporto, propulsione ibrida opzionale, ampia capacità per tender e gru, stivaggio per attrezzature per sport acquatici e una grande dispensa sul ponte principale”.

Cuneyt Okcu, direttore di RMK Yachts, tiene a dire che “fin dall’inizio Petra non è mai stata pensata per soddisfare un’unica definizione di proprietario. Con tre versioni distinte, ognuna con il proprio spirito e la propria esperienza di bordo, la serie è stata concepita come una piattaforma che abbraccia diversi stili di vita in mare. Noi crediamo che uno yacht debba in definitiva riflettere l’identità del suo armatore.”

Dal punto di vista tecnico-strutturale – vale la pena ricordarlo - l’imbarcazione di base è costruita su uno scafo in acciaio, ha la sovrastruttura in alluminio e ponti in teak. Per il resto i materiali utilizzati a bordo variano tra legni naturali, pietre pregiate, superfici tecniche, pellami e tessuti strutturati. “Tutti materiali che esprimono durata e qualità, ma anche calore” dicono in cantiere, aggiungendo che “l’obiettivo è evitare elementi eccessivamente decorativi e creare invece un’atmosfera che trasmetta precisione, serenità e durata”.

Non sono stati forniti, per ora, dettagli sulla motorizzazione. E’ stato solo anticipato che la versione Infinite (quella destinata anche alla navigazione tra i ghiacci) potrà essere anche ibrida, dunque con presumibili vantaggi in materia di riduzione delle emissioni. Quanto alle prestazioni, il cantiere anticipa che Petra potrà raggiungere la velocità massima di 16 nodi e assicurare un’autonomia fino a 4.000 miglia nautiche. Per il resto lo yacht potrà trasportare e stivare grandi tender, grazie anche alle paratie pieghevoli che trasformano l’area del garage in un beach club una volta che i giochi d’acqua vengono varati. L’ideale per il Mediterraneo.

In attesa della presentazione ufficiale, prevista, come detto, il 28 aprile ad Antalya, sia Hot Lab che RMK Yachts si sbilanciano in previsioni ottimistiche sull’accoglienza che il mercato riserverà al progetto Petra. Antonio Romano, direttore commerciale e responsabile marketing del Gruppo Viken, e co-fondatore di Hot Lab, afferma: “Con Petra abbiamo davvero alzato l’asticella. Dal layout alla presentazione finale ogni dettaglio è stato sviluppato pensando al mercato e sono certo che diventerà presto un progetto eccezionale per gli armatori più esigenti”.

In perfetto accordo Cuneyt Okcu, direttore di RMK Yachts: “Petra è innovativa in tre aspetti principali: la disposizione degli spazi, la capacità di carico di attrezzature per il tempo libero e lo standard costruttivo complessivo. È il progetto perfetto per armatori alla ricerca di solidità, design all’avanguardia e la professionalità di un cantiere navale che sa davvero come progettare yacht di alto livello.”

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venerdì 10 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA