Svolta in casa Aschenez: il cantiere di Invictus e Capoforte lancia la nuova linea Marcopolo con una barca hi-tech firmata Delfanti
Dopo la presentazione in anteprima al Boot di Düsseldorf del gennaio scorso, si sono concluse le prove in mare del Marcopolo MP12, nuovo gioiello di Invictus, il cantiere calabrese del gruppo Aschenez che dopo aver diversificato la produzione con il marchio Capoforte, specializzato in imbarcazioni particolarmente lussuose e confortevoli, tutte firmate da Christian Grande, ha affidato a Roberto Delfanti il compito di creare questa nuova linea Marcopolo destinata a sperimentare soluzioni progettuali e tecnologiche tutte da scoprire.

Lunga 12,7 metri, con baglio massimo di 4,05 (aumentabile abbattendo le murate), la nuova barca si presenta con un layout trasformabile, costruzione hi-tech, carena a tre step, potenti motorizzazioni fuoribordo (fino 3x450 o anche 3x350 hp) e capacità di raggiungere velocità superiori a 40 nodi, offrendo anche buona abitabilità.
Ogni dettaglio, dai materiali alle geometrie di carena, è il risultato di un’accurata analisi tridimensionale dei pesi e delle sollecitazioni. Obiettivo dichiarato: raggiungere il perfetto equilibrio tra solidità, efficienza e leggerezza. “L’MP12 – informa il cantiere – non è soltanto un nuovo modello, ma l’espressione concreta di una filosofia progettuale che unisce esplorazione, tecnologia e versatilità in una piattaforma evoluta e distintiva”.

Affidata alla supervisione di Rosario Alcaro, la costruzione utilizza trame di fibra di vetro in grado di assicurare rigidità strutturale e resistenza meccanica senza compromettere la leggerezza complessiva. E una nota del cantiere sottolinea che “la ricerca di equilibrio tra peso e solidità si spinge oltre grazie all’impiego della fibra di carbonio nei montanti e nell’hard-top”. Una scelta tecnica che abbassa il baricentro, riduce le masse superiori e contribuisce alla stabilità generale dell’imbarcazione. L’ha voluta così il fondatore e CEO dell’azienda calabrese, il quale ha spiegato, illustrando il nuovo progetto, che “il nome Marcopolo è di per sé sinonimo di esplorazione, ed è proprio lo spirito d’avventura, la ricerca di nuove esperienze che ha ispirato il lavoro, proponendo al mercato un’imbarcazione fatta per armatori che vivono il mare cercando sempre qualcosa di nuovo”.
Uno degli elementi distintivi della nuova barca è la capacità di adattarsi a mercati e armatori differenti. Il layout può evolvere da open a cruiser anche in un secondo momento, grazie a moduli strutturali progettati per essere installati anche successivamente. “Una caratteristica – fanno notare in casa Aschenez - rara nel segmento, che amplia il ciclo di vita del prodotto e ne tutela il valore nel tempo”.

Per l’esemplare numero 1 è stato scelto l’allestimento cruiser, con l’intera area sotto l’hard-top chiusa da ampie vetrate panoramiche. Partendo dalla poppa, questa è caratterizzata dai propulsori fuoribordo, ai cui lati si fanno apprezzare le due generose plancette laterali che sostituiscono efficacemente la tradizionale “spiaggetta” delle motorizzazioni entrobordo (in questo caso escluse dal progetto).
Le murate abbattibili offrono la possibilità di godere di un open space modulabile in varie soluzioni. L’ampio prendisole, grazie allo schienale abbattibile, può essere rivolto verso la grande dinette, dove il tavolo estensibile permette di accogliere un buon numero di ospiti. A completare l’area, c’è un secondo divano che può essere chiuso dalla vetrata, andando a costituire, a seconda del posizionamento della spalliera, anche la seduta di una seconda zona conviviale coperta, dotata pure di due poltroncine singole e di un secondo tavolino. Il tutto è servito da un ben attrezzato mobile bar con angolo cottura, lavello e frigorifero, posizionato a poppavia delle sedute di driver e codriver, di fronte alla futuristica plancia.

L’intera area è chiusa da ampie vetrate, in linea con la configurazione cruiser di questa versione dell’MP12. A dritta la porta laterale consente di accedere direttamente al passavanti che, come quello sul lato opposto, è generosamente dimensionato, garantendo un tranquillo accesso a prua anche agli ospiti che non hanno “piede marino”. Eccellente soluzione perché lo spazio di prua, complici le generose dimensioni, è ben articolato con un ampio prendisole e due sedute che ne fanno un’ulteriore accogliente zona relax.
Secondo il designer Roberto Delfanti “l’ampia prua svasata ricorda per molti versi le imbarcazioni militari, e questo particolare stilistico si ripercuote positivamente sugli spazi a bordo, che trovano uno sbocco inaspettato e molto accogliente proprio a prua, con una zona living composta da un salotto con divano convertibile in solarium”.
Quanto alla disposizione degli spazi sottocoperta, pure progettati da Delfanti, si viene accolti da una zona configurabile a dinette, mentre a prua è previsto un grande letto matrimoniale servito da due ampi armadi. Il bagno è dotato di doccia separata e altri due letti singoli si trovano a poppavia, in pratica a centro barca sotto al quadrato.
Dal punto di vista cromatico e del décor, l’MP12 si caratterizza per i toni chiari e ariosi del lower deck, dove essenze, tessuti e materiali pregiati esaltano la manifattura e il design inconfondibile delle forme. Coperta e carena sono del colore tecnico “steel grey”, completato da un’ampia fascia nera, colore appositamente scelto per esaltare i contenuti tecnici dello scafo. Se a questo si aggiunge il bianco dell’hard-top si avrà chiaro il quadro di scelte cromatiche che in casa Aschenez descrivono come “richiami allo stile dei fuoristrada anni '70, veicoli affidabili, con la tendenza a evolvere verso soluzioni più confortevoli, come nei primi SUV, diventati negli anni fuoristrada di lusso”.
Per la cuscineria si è scelto di utilizzare lo “space shell”, materiale innovativo impiegato nei settori aerospace e motorsport. Grazie alla sua capacità di limitare la trasmissione del calore, assicura un comfort superiore anche sotto il sole, migliorando sensibilmente l’esperienza a bordo. Il materiale è stato applicato in modo strategico nelle aree di maggiore contatto, come prendisole e sedute, con l’obiettivo di garantire benessere e prestazioni anche nelle giornate più calde. Opzionale è il tappetino composito in Evercore con particelle di sughero: ecosostenibile, antiscivolo, resistente, isolante e facile da pulire.
Gli interni sono invece rifiniti in Dinamica, un rivestimento tecnico di derivazione automotive, apprezzato per la sua leggerezza, resistenza e qualità tattile, simbolo di un design contemporaneo che unisce eleganza e funzionalità. La scelta dei materiali è stata, del resto, una delle priorità del progetto. Lo ha spiegato lo stesso Delfanti dichiarando che “in linea con la costante attenzione alla sostenibilità e all’efficienza, nella costruzione dello scafo si è scelto di abbandonare i materiali tradizionali a favore di soluzioni composite di ultima generazione. Le strutture – ha spiegato il progettista - sono state realizzate in PET riciclato, un materiale termoplastico che combina leggerezza, durabilità e un ridotto impatto ambientale”. E ancora: “Le paratie divisorie e alcune componenti d’arredo – è stato precisato - impiegano polipropilene alveolare, un materiale ad alta tecnologia proveniente dal mondo aeronautico e automobilistico, che unisce rigidità e flessibilità in una struttura a celle, ottimizzando il comfort e riducendo i pesi”.
Stranamente il nuovo marchio Marcopolo non è stato presentato al Palm Beach International Boat Show, dove Aschenez è invece presente con il marchio Invictus. Al salone della Florida sono infatti esposti alcuni modelli della gamma, con particolare focus su GT280 e GT280S, barche plananti di 9 metri in grado di distinguersi per lo stile personale, con la prua semirovescia, affilata e robusta, l’eleganza e la ricchezza delle dotazioni.




