il Calypso 38

Tureddi Yachts avanza tra i big della nautica italiana: venduto a Palm Beach il TD27. E in arrivo c’è il Calypso 38

di Sergio Troise
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Tutti siamo a conoscenza del successo della nostra cantieristica, e non c’è grande evento nautico che non celebri i nostri cantieri più famosi, da Azimut-Benetti a Baglietto, da Sanlorenzo a Ferretti Group (con i suoi 7 brand, Ferretti Yachts, Riva, Pershing, Itama, CRN, Custom Line, Wally), da Overmarine a Codecasa, per non dire del colosso Fincantieri e di certe realtà emergenti come Arcadia. Ma non è tutto. In questo mondo fatto di alta ingegneria navale, di design, artigianalità e lusso ai massimi livelli, c’è dell’altro. Molto altro. C’è un “dietro le quinte” tutto da scoprire che opera silenziosamente, lontano dai riflettori, al servizio dei big.

Uno dei nomi più noti agli “addetti ai lavori”, ma non al grande pubblico, è quello di Tureddi Yachts, storica azienda originaria di Pisa che per oltre 40 anni ha operato come “contract manufacturer” di riferimento per i principali brand internazionali, ma da qualche anno ha deciso di “mettersi in proprio”, progettando e costruendo yacht con il proprio marchio, aprendo sedi a Londra e in Barhain, e avviando progetti arditi sviluppati tra Livorno e Viareggio. Scelte coraggiose, ma fondate su solidissime basi. “Se sappiamo farlo per conto terzi, perché non farlo anche per noi?” si sono chiesti in famiglia. E nel 2023 Andrea e Alessandro Tureddi (padre e figlio) hanno presentato due nuove linee di yacht.

A novembre del 2025 è stata celebrata la coin ceremony del primo Azzurra 36, yacht che segna un passaggio fondamentale nella storia del cantiere. Per costruirlo è stato deciso di utilizzare l’acciaio, mentre la sovrastruttura è in alluminio. “La combinazione giusta – venne spiegato - per unire robustezza, flessibilità progettuale e comfort”. Le linee esterne portano la firma di Giamboi Design, mentre gli interni sono stati affidati a Pininfarina. Per il resto, lo yacht si sviluppa su 4 ponti, con aree ampie e molto luminose, e la configurazione prevede accoglienza per 12 ospiti, più 8 persone d’equipaggio, in linea con il posizionamento del progetto nel segmento delle unità full custom da 30 a 40 metri. Salvo imprevisti, la barca verrà consegnata entro l’estate del 2027.

Ma non è questo l’unico progetto avviato in proprio da Tureddi Yachts. Da Palm Beach, dove s’è appena conclusa l’edizione numero 44 del boat show della Florida, è arrivata infatti la notizia della vendita della prima unità custom del Tureddi Yacht TD27, imbarcazione interamente personalizzata in base alle richieste del cliente.

Una nota del cantiere spiega che “il TD27 rappresenta la strategia di Tureddi Yachts concentrata sulla fornitura di soluzioni tailor-made che interessano ogni aspetto della costruzione. In tal modo – viene sottolineato – viene rafforzata la nostra posizione nel segmento degli yacht di alta gamma, e il successo ottenuto a Palm Beach testimonia la solidità degli investimenti del marchio in termini di innovazione e qualità costruttiva, ribadendo l’impegno nel rispondere a una domanda di mercato sempre più orientata verso l’esclusività tecnica ed estetica”.

Alessio Marchi, che di Tureddi Yachts è il direttore, ha tenuto a sottolineare, da parte sua, che “la vendita di questa prima unità custom rappresenta un traguardo significativo per l’azienda, poiché il modello TD27 rappresenta la missione del brand, mirata a offrire una personalizzazione radicale che coinvolge l’intera architettura del progetto e conferma l’efficacia di un modello di business che mette al centro il cliente e la nostra capacità artigianale”.

Il momento magico di questo cantiere toscano ormai uscito definitivamente allo scoperto, dopo anni di lavoro “dietro le quinte”, continua con l’annuncio dell’arrivo di una nuova barca: uno yacht di 38,61 metri (con baglio massimo di 8,5) denominato appunto Calypso 38, che dovrà simboleggiare quello che in cantiere definiscono “l’equilibrio perfetto tra ingegneria e design”.

Secondo le prime anticipazioni lasciate trapelare dal cantiere, tra le caratteristiche di questo progetto pensato per esplorazione, divertimento e massimo comfort, spiccheranno il pescaggio ridotto (2,2 metri) e l’autonomia. Architettura navale e gestione degli spazi saranno orientate alla massima vivibilità. Quanto alla motorizzazione, sarà affidata a una coppia di Caterpillar C32, per raggiungere una velocità massima di 16 nodi, navigare ad andatura di crociera di 13 nodi e assicurare un’autonomia di 4.000 miglia nautiche.

Le aree esterne, distribuite su più livelli, sono state concepite per favorire la convivialità. Il sun-deck prevede una vasca idromassaggio panoramica servita da un ampio bar, mentre il bridge-deck si caratterizza per una zona lounge dotata di un braciere integrato, soluzione che estende la fruibilità degli spazi esterni anche alle ore serali. L’area dedicata al dining all’aperto e le diverse zone prendisole completano una configurazione pensata per accogliere fino a 12 ospiti, grazie a una disposizione interna che prevede 10 posti letto standard e due letti a castello a scomparsa. La gestione operativa è affidata a un equipaggio di 7 membri, con alloggi che includono la cabina del comandante e tre cabine doppie.

Le anticipazioni del cantiere rivelano che il design degli interni introduce il concetto di “barefoot luxury”, un lusso tattile e discreto che fonde l’eleganza coloniale con le linee contemporanee. L’atmosfera è definita da essenze lignee chiare, soffitti in rattan intrecciato e texture naturali che richiamano le suggestioni dei Caraibi. L’uso di mogano e marmo conferisce solidità formale agli ambienti, mentre le ampie vetrate a tutta altezza nella suite armatoriale e nel salone principale riducono i confini tra interno ed esterno. Particolare attenzione è stata dedicata alla zona bagno della suite principale, concepita come una spa privata.

Anche la gestione dei servizi tecnici e del tempo libero del Calypso 38M è stata ottimizzata con attenzione: il layout prevede due postazioni bar dedicate, una sul ponte principale e una sul sun deck, oltre a spazi di stivaggio per un tender da 4,35 metri, due moto d’acqua e Seabob, per assicurare possibilità di esplorazione e divertimento.

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martedì 31 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA