RS5 Phev, la sportività “alla spina” che stupisce. È il primo modello firmato Audi Sport con motorizzazione ibrida

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L’evoluzione della tecnologia e la capacità di applicare alla produzione di serie il meglio della ricerca e dello sviluppo appartengono ormai da tempo all’industria automobilistica. Che è diventata una vetrina permanente di progresso. Progresso di cui beneficiano tutti, ma con punte avanzate nelle applicazioni dedicate alle auto di gamma alta, quelle più sofisticate, in molti casi anche più prestazionali e più costose. Come le Audi RS, dove la sigla sta per RennSport, che in tedesco significa Sport da Competizione e rappresenta la gamma di vetture di serie più estreme e ad alte prestazioni prodotte da GmbH, la divisione sportiva della casa dei quattro anelli. La quale – vale la pena ricordarlo – ha debuttato proprio quest’anno nel Mondiale di Formula 1, cimentandosi ai massimi livelli nel campo della tecnologia ibrida più sofisticata. Tecnologia diversa da quella utilizzata sulle auto stradali di serie, e tuttavia simbolica di un impegno serio e carico d’ambizione.

L’auto della svolta è l’Audi RS5 Phev: evoluzione della RS4, è la prima ibrida plug-in high performance della storia di Audi Sport. Entrarne in possesso, all’impegnativo prezzo di 111.100 euro per la berlina entry level, significa entrare in un mondo a parte, fatto di scelte mirate ad esaltare l’hi-tech e le prestazioni, senza trascurare eleganza e comfort.
Il “messaggio” arriva al primo impatto: l’auto esibisce un design muscolare, caratterizzato dalle carreggiate ampliate fino a oltre 90 mm, da paraurti ispirati al motorsport e da particolari inequivocabili come l’estrattore di derivazione racing e lo scarico RS a doppia uscita centrale. I blister quattro in corrispondenza dei passaruota evocano la trazione integrale, mentre il frontale è dominato dall’ampio single frame con struttura tridimensionale a nido d’ape e dai fari a matrice di led scuriti, con firma luminosa. Il look della vettura può essere reso ancora più sportivo optando per il pack carbonio, disponibile anche nella variante camouflage opaco, che prevede splitter, inserti alle minigonne e sezione superiore dell’estrattore in compositi. Indicativi del carattere dell’auto anche i cerchi ruota da 20 o 21 pollici, questi ultimi di primo equipaggiamento nella configurazione nero metallizzato con finitura tornita lucida per le versioni Performance.

Ma al di là dell’aspetto esterno, ciò che fa di questa nuova AUDI un’auto davvero speciale è il contenuto hi-tech. Motorizzazione e base telaistica rappresentano infatti il meglio della produzione di Ingolstadt. E le prestazioni dichiarate dalla Casa fanno di quest’auto un autentico punto di riferimento nel campo delle berline stradali sportive. Tutto ciò partendo dal V6 2.9 litri biturbo abbinato al motore elettrico da 177 cv: con 639 cv e 825 Nm (valori nettamente superiori ad Audi RS4 Avant, rispettivamente +189 cv e +225 Nm) l’auto scatta in accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi (grazie anche alla funzione Boost attivabile tramite un pulsante sul volante) e può raggiungere, ove consentito, la velocità massima di 250 km/h (285 km/h nella variante Performance). Niente male per un’auto che dichiara un peso di 2.355 Kg per la berlina e di 2.370 per la variante station wagon Avant.

Ma al di là delle prestazioni velocistiche estreme, la nuova RS5 Phev si segnala per la capacità di aggredire l’asfalto con straordinaria efficacia. Ciò grazie alla scocca più rigida del 10% rispetto all’Audi A5 e agli assali Audi Sport del tipo multilink a 5 bracci. Ma non solo. Giocano ruoli decisivi anche la trazione integrale permanente quattro evoluta e altri plus: a vantaggio dell’agilità, della precisione negli inserimenti in curva, della gestione del sovrasterzo e della complessiva stabilità, si fa apprezzare il precarico del differenziale centrale autobloccante e torque vectoring elettromeccanico. Tutto ciò sulla base di una raffinata dotazione tecnica di serie, con assali specifici Audi Sport, ammortizzatori a doppia valvola, sterzo e programmi di guida RS. A richiesta, sono disponibili anche i freni carboceramici.
Ma al di là delle prestazioni da “berlina racing”, la nuova Audi RS5 costituisce la massima espressione della filosofia Audi Sport, mirata a portare prestazioni, prestigio ed esclusività al limite di quanto tecnicamente ottenibile senza rinunciare alla fruibilità quotidiana e al rispetto per l’ambiente. Un valore, quest’ultimo, simboleggiato dall’ingresso di Audi Sport nel mondo delle ibride plug-in, ovvero delle auto dotate di una componente elettrica ricaricabile alla spina e in grado di alternarsi o integrarsi alla tradizionale motorizzazione termica. Nel caso specifico la componente elettrica del sistema è costituita da un accumulatore agli ioni di litio da circa 25,9 kWh (22 kWh netti) posizionato sotto il pianale del bagagliaio e alimentato da un impianto a 400 volt, che consente sulla carta un’autonomia elettrica fino a 84 km (87 in città).
In modalità EV l’auto viaggia a zero emissioni, mentre in hybrid il sistema gestisce in automatico l’interazione tra motore termico ed elettrico, permettendo anche di impostare un livello minimo di carica da preservare. Analogamente ai modelli plug-in basati sulla piattaforma premium termica, è possibile optare per la ricarica della batteria in movimento mediante il motore a combustione (funzione Battery Charge) sino al raggiungimento della soglia dell’80%. La ricarica da fermo avviene invece solo in corrente alternata (non in continua) fino a 11 kW, e per il “pieno” di corrente servono circa 180 minuti.




