L'auto elettrica adora l'inverno. Le vetture a elettroni si prendono la rivincita su quello che sembrava un punto debole
Per quanto la primavera dell’auto elettrica sia ancora distante, almeno in Italia, l’inverno non fa più così paura. Grazie ai progressi tecnologici, l’auto che si ricarica soffre sempre meno le basse temperature e chi la usa conosce già quali sono i vantaggi e le caratteristiche che ne rendono l’utilizzo più confortevole e sicuro proprio quando la colonnina va giù e il fondo è cosparso di neve o, peggio ancora, di ghiaccio. Gli scettici e i denigratori ovviamente agitano il solito spettro dell’autonomia che a bassa temperatura peggiora e ciò è vero, ma il problema è più apparente che reale e a parte spieghiamo quali sono i progressi tecnologici che stanno mitigando anche tale inconveniente. Perché il problema è apparente? I paesi dove l’auto elettrica ha il maggiore successo sono quelli climaticamente meno clementi: a parte il caso eccezionale della Norvegia (oltre il 95%), l’Islanda è al 39%, l’Olanda è al 37%, la Svezia e la Finlandia sono al 36%, il Belgio al 34%, il Regno Unito è al 23% mentre Germania e Francia sono al 18-19%.

E sono tutti paesi che hanno chilometraggi medi annui superiori a quello italiano. Dunque l’assioma freddo più chilometri uguale “elettrico no grazie” non regge. Il primo vantaggio dell’auto elettrica è legato proprio al sistema di propulsione. Il motore elettrico infatti genera il massimo della coppia sin dallo spunto e istantaneamente. Basta sollevare semplicemente il piede dal pedale del freno e un’auto elettrica parte e procede a velocità bassissima, anche in salita: in questo modo si riducono al minimo gli slittamenti sulla neve, anche quella battuta e ghiacciata dal freddo, e si può impostare un’andatura ideale per controllare il mezzo e rendersi conto di quali siano le reali condizioni di aderenza del fondo.

Una volta si cercava di ottenere lo stesso effetto partendo in seconda e facendo slittare la frizione, ma con il motore elettrico è molto più facile: bisogna pensare che l’acceleratore è un potenziometro, come il volume di una radio o il reostato per il lampadario, che permette di regolare con la massima accuratezza l’accelerazione, ma anche la decelerazione toccando il pedale del freno il meno possibile, a tutto vantaggio della sicurezza in condizioni di aderenza precaria. Su un’auto elettrica si può anche regolare il livello di recupero dell’energia o inserire la funzione “one pedal” inoltre i sistemi che permettono di controllare l’erogazione sono molto più efficaci. Se infatti la potenza è troppa, le modalità di guida Eco, Snow o Winter permettono di limitarla.

Anche i controlli di trazione e stabilità sono molto più rapidi e precisi. Su un’auto con motore a scoppio l’elettronica deve infatti coordinare simultaneamente accensione, iniezione e freni tenendo conto di cambio, frizione, circuiti idraulici e alberi di trasmissione vari. Su un’auto elettrica l’elettronica invece non deve far altro che intervenire sull’inverter, che modula e regola la corrente migliaia di volte al secondo verso il motore, collegato direttamente alle ruote. Decimi di secondo (nel migliore dei casi) contro millesimi: non c’è partita. Altro fattore fondamentale è la massa. Sulle auto elettriche è maggiore e quello che è un handicap sulla dinamica del veicolo, sulla neve e sul ghiaccio permette di avere maggiore aderenza. Per capirlo, basta ricordare un semplice principio fisico che si studia alle scuole secondarie: una pressione maggiore abbassa il punto di congelamento e, per capirlo c’è l’esperimento del filo che, appesantito alle due estremità, riesce a passare lentamente il blocco di ghiaccio.
Dunque, se lo pneumatico esercita una pressione maggiore sulla neve e sul ghiaccio, quest’ultimi si ammorbidiscono o si sciolgono nella zona di contatto con il battistrada offrendo maggiore aderenza utile per governare il mezzo. La massa su un’auto elettrica inoltre è concentrata in basso e al centro poiché la batteria è il componente più pesante e si trova sotto l’abitacolo. Questo vuol dire meno sensibilità al beccheggio in accelerazione e in frenata, dunque aderenza e stabilità maggiori, e non ci sono neppure le oscillazioni innescate dai passaggi di marcia. Anche questo vuol dire maggiore mobilità e più sicurezza sui terreni scivolosi. Con auto a trazione anteriore, posteriore o integrale che sia, la guida elettrica è semplicemente più fluida, graduale e prevedibile dunque più sicura e meno affaticante. E veniamo al fattore autonomia che con il freddo diminuisce del 10-30%, a seconda delle condizioni e del modello di auto, ma può essere gestito con le normali funzioni che l’auto elettrica offre. Il calo del chilometraggio utile è infatti compensabile programmando il riscaldamento quando la vettura è in carica anche a distanza attraverso l’app sullo smartphone.

In questo modo l’energia per tenere la batteria al giusto grado termico e portare l’abitacolo ad una temperatura di comfort non deve essere fornita dalla batteria stessa e la vettura può partire immediatamente in condizioni ottimali. Va anche detto che i sedili, il volante e il parabrezza riscaldati possono dare una grossa mano sia al benessere a bordo sia all’autonomia: l’ADAC (l’automobil club tedesco) ha verificato che consumano 150-200 Watt invece degli almeno 2 kW richiesti dalla pompa di calore. Una volta staccato e riposto il cavo di ricarica, si può partire immediatamente, con i vetri sbrinati e disappannati dunque con la visibilità migliore senza attendere che il motore si scaldi e il climatizzatore entri a regime.E senza problemi collaterali come il congelamento del liquido di raffreddamento o del gasolio – ma nelle località montane c’è alla pompa quello arricchito di additivo impedisce la solidificazione della paraffina contenuta – o della batteria scarica. Altro aiuto arriva sicuramente dai sistemi di pianificazione che si trovano a bordo o si scaricano gratuitamente sullo smartphone e che calcolano l’autonomia reale in base alle condizioni del traffico e del clima sfruttando i dati accumulati in cloud da altri automobilisti sullo stesso modello di automobile che stiamo guidando. Ed è anche grazie a essi che le auto elettriche sono migliorate e oggi possono affrontare neve e gelo senza complessi.




