L’Adi Design Museum di Milano ospita fino all’8 gennaio otto esemplari di questa collezione

Bmw, il connubio auto e arte festeggia 50 anni. Otto esemplari della collezione esposti al Museo del Design di Milano

di Alessandro Follis
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MILANO - Tra Arte e automobile, due mondi apparentemente distanti che Bmw è riuscita a fondere con il progetto Art Car: nato nel 1975 come una richiesta del pilota francese Hervé Poulain all’amico Alexander Calder, si è trasformato in una tradizione che ha compiuto 50 anni nel 2025, portando alla creazione di 20 vetture esclusive firmate da artisti di fama internazionale. Tra i nomi più noti che hanno portato la loro arte sulle vetture del marchio bavarese troviamo Andy Warhol, che ha realizzato la livrea di una Bmw M1 del 1979, ma anche Frank Stella e Roy Lichtenstein, secondo e terzo nell’ordine, che hanno dipinto le livree rispettivamente di una Bmw 3.0 Csl e di una 320i Turbo nel 1976 e nel 1977.

L’Adi Design Museum di Milano ospita fino all’8 gennaio otto esemplari di questa collezione, che includono le prime tre nate, nonché la Bmw 525i di Esther Mahlangu (numero 12), la Bwm M3 Gtr di Sandro Chia (13), la Bmw V12 Lmr di Jenny Holzer (15), la Bmw M3 GT2 di Jeff Koons e l’ultima arrivata, la Bmw M Hybrid V8 di classe Hypercar che ha gareggiato nel 2024, firmata da Julie Mehretu. «Celebrare i 50 anni delle Bmw Art Cars è una grande emozione, perché ci permette di testimoniare il nostro impegno nel mondo dell’arte e del design che trova in Italia la cornice ideale», ha dichiarato il presidente e Ad di Bmw Italia Massimiliano Di Silvestre. La tappa milanese del Bmw Art Cars World Tour 2025 è quella che ospita il maggior numero di vetture e sarà visitabile gratuitamente dal pubblico dal lunedì alla domenica dalle 10.30 alle 20, nella cornice di un museo importante per il design italiano, dove tra le altre cose è esposta la collezione permanente del premio Compasso d’Oro. Insieme alle otto vetture, sono poi esposti i modellini in scala 1:18 di tutte le 20 vetture e un’intera collezione fotografica che le ritrae. Il tour proseguirà poi nel 2026 e terminerà a Rétromobile, a Parigi, salone dedicato alle auto storiche che a sua volta l’anno prossimo compirà 50 anni.

Un segno di amicizia
come accennato, l’ingresso di Bmw nel mondo dell’arte è avvenuto grazie all’amicizia tra il pilota Hervé Poulain e l’artista Alexander Calder, in collaborazione con l’allora responsabile motorsport della casa bavarese Jochen Neerpasch. Da allora la collezione si è estesa, coinvolgendo artisti di fama internazionale come i già citati Stella, Lichtenstein e Warhol, che hanno lavorato non solo su vetture da corsa, ma anche esemplari stradali. Molte vetture hanno gareggiato nella 24 Ore di Le Mans, ottenendo anche risultati di prestigio e venendo condotte da piloti di livello mondiale.

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martedì 13 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:13 | © RIPRODUZIONE RISERVATA