Ferrari Amalfi Spider

Amalfi Spider, la spettacolare open air del Cavallino. 640 cv per chi ama l'aria aperta: al massimo prestazioni, lusso e piacere di guida

di Sergio Troise
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Segni particolari: bellissima. Ricca di fascino e capace di regalare il piacere del viaggiare en plein air. Ma anche potentissima e velocissima. E tecnicamente all’avanguardia. Come tutte le Ferrari. Sono queste le caratteristiche salienti della Amalfi Spider, la versione decappottabile della macchina probabilmente più elegante e ricca di fascino della gamma prodotta a Maranello. Erede, come già la versione chiusa, della Ferrari Roma, l’Amalfi Spider conserva lo schema di base incentrato sulla posizione del motore anteriore-centrale, l’abitabilità “2+” (ovvero due posti comodi più due strapuntini ideali per due bambini) e una serie sconfinata di qualità legate alle prestazioni e al comportamento dinamico.

Progettata dal team interno Ferrari Design Studio guidato da Flavio Manzoni, la nuova spider di Maranello si distingue per la capacità di conservare una silhouette fortemente identitaria sia con cappotta chiusa, sia aperta, caratterizzata da un frontale dominato da un’ampia presa d’aria e da un cofano lungo e scolpito, mentre la coda si distingue per lo spoiler attivo integrato. Il design è minimalista, ma trasmette l’immagine di un’auto “importante”, elegante e capace di regalare emozioni. Emozioni che diventano batticuore in almeno due fasi cruciali: quando si mette in moto il V8 biturbo da 3.9 litri/640 cv/760 Nm, e quando si schiaccia il pulsante per attivare il sistema automatico di apertura della cappotta, manovra che richiede 13,5 secondi e si può attivare anche in movimento, fino a 60 km/h. E’ in quei momenti che ci si sente immersi in un’esperienza elitaria, decisamente non comune. Ciò grazie anche ad alcuni accorgimenti mirati ad ottimizzare il comfort quando si viaggia scoperti.

L’auto adotta infatti un deflettore integrato nello schienale dei sedili posteriori (wind deflector), azionabile dal guidatore tramite il semplice tocco di un tasto e senza necessità di fermarsi. In configurazione attiva, l’aria che rientrerebbe in abitacolo dalla zona posteriore viene deviata, creando una bolla di comfort più stabile attorno agli occupanti e riducendo turbolenze e disturbi, in particolare nella zona delle teste. Il sistema è stato calibrato con un angolo di apertura di 101 gradi e – viene assicurato - la progettazione dello schienale (inclusi telaio e cinematismi integrati in un telaietto) fornisce solidità e risposta dinamica in tutte le condizioni di guida. L’apertura del deflettore è consentita fino a 170 km/h, velocità oltre la quale viene limitata elettronicamente, mentre l’utilizzo a dispositivo aperto è possibile fino alla velocità massima. Che è di 320 km/h, con passaggio in accelerazione da 0 a 100 km/h 3,3 secondi (9,4 da 0 a 200).

Al di là del piacere del plein air e degli accorgimenti adottati per goderselo al meglio, vale la pena ricordare che a bordo della Amalfi Spider si avvertono sensazioni non diverse da quelle della sorella chiusa. Con la quale l’auto condivide motore, meccanica e dotazioni elettroniche mirate all’ottimizzazione del comportamento dinamico in tutte le condizioni. Una volta a bordo, l’abitacolo riprende, come già sulla Amalfi chiusa, l’impostazione a doppio cockpit e l’evoluzione dell’interfaccia tra pilota e vettura. Di spicco il volante con tasti fisici e il ritorno dell’iconico tasto di accensione. Uguali a quelli della Amalfi chiusa il display centrale integrato e i controlli elettronici utili per “proteggere” la guida più spinta.

Comodi e ben rifiniti i sedili, mentre la succitata configurazione 2+ garantisce praticità, permettendo di utilizzare i sedili posteriori per viaggiare in compagnia dei propri bambini ed estendere la capacità di carico, che varia tra 255 litri (con tetto chiuso) e 172 litri (aperto).

Ma al di là dello spazio e del comfort più o meno elevato, ciò che spicca, a bordo di una Ferrari è, come sempre, la capacità dell’auto di assicurare prestazioni non comuni, comportamento dinamico e piacere di guida fuori dell’ordinario. Ciò avviene a bordo della Amalfi Spider grazie al suo poderoso motore V8 biturbo 3.9 litri da 640 cv/760 Nm, abbinato al cambio doppia frizione a 8 marce, ma non solo. Gioca un ruolo decisivo anche il manettino con 5 posizioni (Wet, Comfort, Sport, Race, ESC-Off) che permette di selezionare i livelli di intervento dei vari sistemi come l’F1-Trac, lo smorzamento delle sospensioni e il differenziale e-diff. Come già sulla Amalfi chiusa, inoltre, anche sulla Spider il range di utilizzo dinamico è stato affinato e ampliato grazie alle nuove calibrazioni Sport e Race rispetto a quanto accadeva sulla Ferrari Roma. Se non bastasse, a supporto della dinamica del veicolo, l’auto è dotata anche del sistema ABS Evo (presentato sulla 296 GTB e ulteriormente sviluppato sulla Purosangue e sulla Ferrari 12Cilindri) e di uno spoiler posteriore mobile, la cui attivazione è gestita in funzione delle accelerazioni longitudinali e laterali. Roba da pista, insomma, anche se gli acquirenti di quest’auto frequenteranno prevalentemente tranquille e distensive promenade.

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giovedì 9 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA