L'altorilievo dedicato a Nicola Romeo nel municipio di Sant'Antimo

Nicola Romeo, concluse a Sant’Antimo le celebrazioni per il 150°. Cittadinanza onoraria alla nipote, presto un libro e una casa museo

di Sergio Troise
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Si è conclusa a Sant’Antimo la prima parte delle celebrazioni per i 150 anni di Nicola Romeo, fondatore dell’Alfa Romeo nato il 28 aprile 1876 nella cittadina alle porte di Napoli, dove visse fino al conferimento della laurea in ingegneria per poi trasferirsi a Milano per intraprendere l’attività imprenditoriale che gli avrebbe aperto le porte dell’Anonima Lombarda Fabbrica Automobili (ALFA) poi diventata, con lui, Alfa Romeo.

Un marchio che ha scritto la storia della motorizzazione e del motorsport, come è stato ricordato nella due giorni conclusiva delle celebrazioni volute dalla città di Sant’Antimo: centro di poco più di 30.000 abitanti che ha voluto rendere omaggio all’illustre concittadino con un programma affidato ad un comitato di straordinaria vitalità presieduto dalla professoressa Maria Puca, che ha coinvolto il Consiglio Regionale (in testa il presidente Manfredi e i consiglieri Giorgio Zinno e Carlo Ceparano), l’amministrazione delle Poste (con un annullo filatelico), l’amministrazione comunale, in testa il sindaco Massimo Buonanno, le scuole e alcuni discendenti di Nicola Romeo.

Tra questi il suo omonimo nipote, il 92enne Nicola Romeo, farmacista residente a Roma, e Daniela Maestri Romeo (figlia dell’ultimogenita Irene) residente a Magreglio, in provincia di Como, dove gran parte della famiglia Romeo si trasferì nel secolo scorso, e dove lo stesso Nicola morì il 15 agosto del 1938.

Alla signora Daniela Maestri Romeo, vivacissima 91enne, trattenutasi tra Napoli e Sant’Antimo l’8 e il 9 maggio, è stata conferita la cittadinanza onoraria della città natale del nonno al termine di una settimana di celebrazioni coordinate dalla professoressa Puca, presidente del Comitato promotore dei festeggiamenti, alla quale si devono anche un libro (in lavorazione, dovrebbe uscire entro un anno) e un cortometraggio: realizzato da studenti santantimesi, con il contributo del ministero della Pubblica istruzione, sarà pronto entro l’estate.

Il lavoro documenterà anche la cerimonia svoltasi la mattina di sabato 9 maggio nella sede del Municipio di Sant’Antimo, dove è stato scoperto un altorilievo, opera del maestro Raffele D’Agostino, e dove è stato ricordato una volta di più che Nicola Romeo non fu solo il fondatore dell’omonima casa automobilistica ma anche pioniere dell’elettrificazione in Italia, industriale nel campo aeronautico, senatore del regno e, soprattutto, benefattore del territorio d’origine.

Lo ha ricordato il sindaco Buonanno, che nella giornata conclusiva delle celebrazioni ha conferito la cittadinanza onoraria a Daniele Maestri Romeo (figlia dell’ultimogentita di Nicola Romeo, Pierina), nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato anche il presidente del Consiglio comunale Domenico Carleo e Francesca Amirante, vicepresidente della Commissione Cultura della Regione Campania.

Daniela Maestri Romeo ha ringraziato commossa la città di Sant’Antimo sottolineando di voler condividere il riconoscimento con tutti i discendenti Romeo. E a tal proposito vale la pena ricordare il gran lavoro svolto proprio dal figlio, Mattero Sartori, giornalista e romanziere dedicatosi con passione a ricostruire la vita e le imprese del bisnonno: un impegno premiato, tra l’altro, con il ritrovamento di uno scambio epistolare tra il fondatore dell’Alfa Romeo e Matilde Serao, la fondatrice del quotidiano di Napoli Il Mattino e del Giorno di Milano, celeberrima come geniale poligrafa, epistolografa, giornalista e scrittrice più volte candidata al Nobel.

I due – com’è stato pubblicato in esclusiva proprio dal quotidiano napoletano - erano legati da solida amicizia. Ma, soprattutto, rappresentano ancora oggi – come ha ricordato la giornalista Donatella Trotta - “esempi di ingegno e cuore, intraprendenza e operosità nutrite di tenacia, passione civile, capaci di coniugare memoria e futuro, origini meridionali e respiro cosmopolita”. Insomma, un uomo e una donna dell’800 tuttora attuali come esempi di self made people, capaci di disegnare, fino ai primi decenni del 900, nuovi orizzonti nell’industria italiana e nell’imprenditoria culturale tra giornalismo e letteratura.

Alle celebrazioni per i 150 anni di Nicola Romeo ha partecipato, come detto, anche il nipote omonimo Nicola Romeo, il quale si è presentato ai festeggiamenti con un significativo distintivo in oro sulla giacca: un gioiello a forma di Alfa Romeo 158, la monoposto che nel 1950 vinse il primo titolo mondiale di Formula 1 con Nino Farina al volante. Sia pur di poche parole, il discendente omonimo di Nicola Romeo ci ha confidato di aver posseduto, in gioventù, solo auto del Biscione, dall’Alfa 1900 degli anni 50 alla Giulia Sprint SS dei 60.

In prima linea, tra i Romeo convenuti a Sant’Antimo, anche la cugina Elena Dones (figlia di Irene Romeo), mentre è venuta meno, all’ultimo momento, la principessa Nicoletta Odescalchi, altra nipote di Nicola Romeo (figlia di Elena, primogenita di Nicola), costretta a rinunciare a causa di un incidente domestico che le ha impedito di mettersi in viaggio.

E’ stato pieno e intenso il weekend dei discendenti del fondatore dell’Alfa Romeo convenuti a Sant’Antimo sin da venerdì 8 maggio, giornata che ha visto il coinvolgimento delle scuole. Ci si è ritrovati infatti nell’auditorium dell’istituto comprensivo Romeo-Cammisa, dove gli studenti del comprensorio si sono rivelati straordinariamente capaci di approfondire la storia del loro illustre antenato, un giovane di umili origini – com’è stato ricordato - che grazie allo studio, alla forza di volontà e all’ingegno seppe imporsi nel lavoro (non solo nell’industria automobilistica) e nella vita, fino a meritarsi anche il ruolo di senatore del regno d’Italia.

Una vita esemplare – è stato ricordato – che i ragazzi di Sant’Antimo hanno studiato, approfondito e raccontato grazie al laboratorio didattico “Alla scoperta di Nicola Romeo, tra storia, mito e ingegno”. Sono intervenuti docenti e dirigenti degli istituti Giovanni XXIII, Don Milani, Pestalozzi, Leopardi, Moscati e Bassi e le varie classi hanno proposto lavori di vario tipo per ricordare l’insegnamento dell’illustre concittadino. Più in particolare, i laboratori didattici hanno approfondito i temi trattati nel libro di Andrea Kerbaker “Alle radici dell’Alfa Romeo”, e sviluppati sulle lettere che Romeo scrisse alla bisnonna Assunta Kerbaker. Ne è scaturita una mostra di collage, manifesti e lavori manuali che ha fatto da cornice a uno spettacolo dedicato all’antenato: uno show sospeso tra approfondite e documentate ricostruzioni storiche e allegri testi musicali liberamente ispirati a canzoni di Celentano e Modugno.

Seduti in prima fila, sono stati coinvolti i discendenti di Nicola Romeo convenuti a Sant’Antimo, a tratti increduli per la dimostrazione d’affetto tributato dalla città natale al loro antenato. Tra le tante iniziative dedicate all’anniversario spicca anche la visita alla casa in cui visse in gioventù il fondatore dell’Alfa Romeo: una residenza di recente restaurata dall’attuale proprietario, Nicola Cesaro, al quale si devono alcune attenzioni particolari, come l’apposizione di una targa d’epoca Alfa Romeo degli anni 20 sul cancello interno che dà al garage, e il restauro conservativo delle iniziali interne all’abitazione MR (Maurizio Romeo, il padre di Nicola).

All’amministrazione comunale di Sant’Antimo si deve invece l’apposizione di due targhe, una sulla casa natale di Nicola Romeo, in Via della Libertà, un’altra, proprio in Via Nicola Romeo, dove l’antenato visse fino alla laurea in ingegneria conseguita presso l’Università Federico II di Napoli. Questa seconda targa è stata scoperta con una cerimonia solenne nella mattinata di venerdì 8 maggio, davanti a una folta rappresentanza di cittadini e con la benedizione del parroco don Francesco Campanile del vicino santuario di Sant’Antimo.

Per l’occasione, nel cortile di quella che fu casa Romeo sono state esposte anche due Alfa storiche d’eccezione: una GTC (Gran Turismo Cabriolet) del 1965, di proprietà del noto collezionista Ottone Pironti, e una Giulietta Sprint del 1956 di proprietà di Luigi Bocchetti. La prima, prodotta in circa 1000 unità dalla Carrozzeria Touring, è un esemplare di particolare valore collezionistico: nel 1965 venne infatti utilizzata da Manuel Fangio per pubblicizzare il cinturato Pirelli in alcuni spot televisivi e riviste dell’epoca. La Giulietta Sprint ha stupito gli ospiti di casa Romeo per la rarità e per le splendide condizioni: è difficile infatti trovare la prima serie con cambio al volante e con la targa di prima immatricolazione.

A conclusione delle celebrazioni dedicate al 150° anniversario della nascita di Nicola Romeo il sindaco di Sant’Antimo Massimo Buonanno ha annunciato l'intenzione di allestire una casa museo dedicata alla memoria dell’illustre concittadino. Del resto sembra proprio che la città d’origine del fondatore dell’Alfa Romeo non abbia alcuna intenzione di fermarsi. La presidente del comitato promotore delle celebrazioni, Maria Puca, ha infatti ricordato che “questa sessione di celebrazioni rappresenta solo il primo passo di un progetto triennale”.

Nei piani c’è un grande raduno di auto d’epoca, ovviamente Alfa Romeo, da far sfilare in una location da definire, mentre si lavora per l’istituzione di borse di studio intitolate all’imprenditore santantimese, rivolte agli studenti meritevoli delle facoltà di Ingegneria degli atenei della Regione Campania. E ancora: è prevista per il 2028 la pubblicazione del volume “Nicola Romeo, l’uomo e la responsabilità sociale del lavoro”, da presentare in concomitanza con una mostra documentaria che dovrà svelare atti autografi, fotografie, documenti e testimonianze storiche. Sarebbe bello – aggiungiamo noi – se dopo anni di gelo si lasciasse coinvolgere nelle iniziative anche la casa automobilistica oggi parte di Stellantis, ovvero parte di un colosso internazionale che ha al suo vertice Antonio Filosa, originario della provincia di Napoli (è nato a Castellammare di Stabia) approdato poi a Milano, prima di diventare un manager di levatura internazionale. Proprio come Nicola Romeo.

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sabato 9 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10-05-2026 16:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA