La ricarica elettrica nella grande distribuzione Walmart

Ricarica e grande distribuzione organizzata, un business che negli USA inizia a funzionare

di Nicola Desiderio
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E se la grande distribuzione organizzata rappresentasse la forza propulsiva per lo sviluppo di una rete di ricarica efficace, comoda per gli utilizzatori e profittevole per chi installa colonnine in prossimità dei propri esercizi?

Negli Stati Uniti d’America, che certo non brillano per amore per l’auto ricaricabile, sta maturando questa convinzione e a portarla avanti è niente di meno che Walmart, ovvero il numero uno dei supermercati non solo nel Nordamerica, ma in tutto il mondo con oltre 10.500 punti vendita in 24 paesi e un fatturato nel 2025 di oltre 713 miliardi di dollari.

Senza troppo clamore, il gigante della GDO dallo scorso anno sta costruendo una propria rete di ricarica ad alta potenza con un ritmo di sviluppo che è secondo solo a quello di Tesla. Solo nel mese di giugno infatti ha installato 46 stazioni per complessive 380 spine e oggi sono 326 sui circa 4.600 supermercati sparsi negli USA con il proprio marchio. Il conto totale è arrivato a 664 in 79 stazioni.

Walmart ha dunque cambiato marcia e sta puntando sul fattore ricarica per migliorare l’attrattività dei propri punti vendita. Dal 2018 fino allo scorso anno, il gigante americano lo aveva già fatto grazie ad un accordo con Electrify America (gruppo Volkswagen), ora invece vuole costruire la propria rete con stazioni da 400 kW, dotate di prese CCS e NACS, fornite dalla svizzera ABB.

La società che ha sede a Bentonville, nello stato dell’Arkansas, non ha fatto e non fa proclami, ma avrebbe già in costruzione altre 300 stazioni che vuol dire quintuplicare quelle esistenti e portare le spine a quasi 2mila. Siamo lontani dalle quasi 90mila di ChargePoint e dalle quasi 41mila di Tesla, ma più, ad esempio, delle reti proprietarie di Ford (oltre 1.300) e Mercedes (circa 800).

Anche Target, altro gigante della GDO (105 miliardi di fatturato nel 2025) sembra aver fiutato la pista montando presso i suoi 300 punti vendita negli USA oltre 3mila spine per la ricarica di veicoli elettrici e anche altri grandi retailer come Home Depot hanno iniziato a piazzare colonnine nei loro parcheggi offrendo tariffe di ricarica vantaggiose, ancora di più per i loro clienti fidelizzati.

La ricetta è apparentemente semplice ed è stata già tentata da altri, ma negli USA sembra che stia prendendo piede creando un modello di business efficace. Il tasso di utilizzo delle reti di ricarica ha infatti raggiunto il 16%, un dato interessante considerando che quello minimo per raggiungere il pareggio è intorno al 15%. Alcuni esperti ritengono inoltre che i punti vendita provviste di ricarica aumentino il loro fatturato del 5%.

Questo fa prevedere che entro il 2030 il 20% delle stazioni di ricarica si troveranno nei parcheggi della grande distribuzione organizzata. In questa corsa, Walmart sembra avere un vantaggio: secondo la società di consulenza S&P Global il 90% degli americani infatti vive a non più di 10 miglia (16 km) da uno dei suoi supermercati e sulle strade americane circolano 7,6 milioni di veicoli con la spina.

Inoltre il tempo medio di sosta presso i punti di vendita è praticamente identico a quello necessario ad una ricarica presso una colonnina ad alta potenza che nel 2025 hanno contabilizzato 16 milioni di ricariche. Un numero che rappresenta un potenziale calcolando il fatto che, nonostante l’assenza di incentivi, le vendite di auto elettriche sono risalite del 14% nel secondo trimestre a causa della crescita dei prezzi dei carburanti.

Dunque la domanda di ricarica è destinata a crescere e l’identificazione e l’ubicazione dei luoghi dove si è sicuri di poter ricaricare potrebbero dare un ulteriore spinta per lo sviluppo naturale delle vendite dell’auto elettrica senza l’aiuto di incentivi, ma solo con il conforto di un’esperienza comoda, sicura e vantaggiosa come forse neppure il tipico automobilista americano avrebbe immaginato.

Questo stesso modello può funzionare in altre parti del mondo? In attesa di vedere confermata la tendenza segnalata da Walmart e da altre grandi catene commerciali americane, l’utilizzo di grandi sistemi di distribuzione, dotati di spazi per accogliere i clienti con le loro automobili e di marchi ben riconoscibili, rappresenta sicuramente una soluzione non priva di ragioni per allargare l’offerta di ricarica saldando comportamenti consolidati con altri che invece trovano resistenze mentali.

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mercoledì 12 agosto 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA