Stefano Parisi, Regional Managing Director di Bridgestone EMIA South Region

Stefano Parisi (Bridgestone): «Ecco come cambia il rapporto gomme-macchina nel mondo della mobilità sostenibile»

di Sergio Troise
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ROMA - L’automotive evolve a ritmi sempre più veloci verso l’elettrificazione, con modelli ibridi e full electric in crescita costante. Nuovi trend sociali, economici e tecnologici stanno velocizzando i tempi del cambiamento e il futuro dei veicoli è connesso, condiviso ed elettrico. In questo contesto che cosa fa l’industria della gomma per adeguarsi alle mutate esigenze del mercato?

Ne abbiamo parlato con Stefano Parisi, Regional Managing Director di Bridgestone EMIA South Region, uno dei più accreditati esperti del settore.

“Il concetto stesso di mobilità – afferma il manager del colosso giapponese - negli ultimi anni sta cambiando completamente e tutte le aziende tradizionalmente legate al business dell’automotive hanno la necessità di evolvere per affrontare e guidare questo cambiamento. Bridgestone ha avviato un percorso di trasformazione da produttore di pneumatici e prodotti in gomma a leader nelle soluzioni per la mobilità sostenibile. Un cambiamento che a partire da quest’anno è reso esplicito anche dal nostro brand, caratterizzato dal nuovo slogan “solutions for your journey”, soluzioni per il vostro viaggio. Il nostro percorso si basa su tre presupposti strategici: creare internamente nuove soluzioni per la mobilità attraverso gli investimenti in ricerca e sviluppo, acquisire all’esterno le competenze e gli asset necessari per espandere il proprio business – come accaduto con l’acquisizione di Webfleet Solutions - e avviare partnership strategiche per creare nuove soluzioni innovative”.

Sono previste innovazioni anche nel campo della guida autonoma?

”La guida autonoma è una realtà sempre più concreta e l’evoluzione dei prodotti Bridgestone deve tenere conto delle specifiche esigenze che emergono dalle nuove situazioni di guida. In questo nuovo contesto, infatti, è importante che i pneumatici siano intelligenti e connessi, in modo da fornire in tempo reale informazioni relative allo stato di usura o eventuali danneggiamenti, favorendo quindi la sicurezza stradale. In uno scenario di guida autonoma, inoltre, è fondamentale garantire “mobilità continua” ai veicoli: tecnologie come Bridgestone Driveguard consentono alle automobili di proseguire in marcia e raggiungere l’officina più vicina anche in caso di foratura o danno al pneumatico. Nel prossimo futuro, i nuovi pneumatici “air less” saranno in grado di garantire mobilità continua in ogni situazione”.

Qual è il ruolo del Centro Ricerca e Sviluppo di Roma nell’avanzamento tecnologico in atto?

“Il Technical Center of Exellence di Bridgestone di Castel Romano, assieme all’European Proving Ground di Aprilia, entrambi situati a pochi chilometri da Roma, rappresentano il cuore pulsante della ricerca e sviluppo Bridgestone nella regione EMIA (Europa, Medio Oriente, Africa, Russia, India). Qui vengono sviluppati e testati sul campo tutti i prodotti e le soluzioni di mobilità Bridgestone per questa macro regione geografica. Da un lato abbiamo quindi innovazione sul fronte di materiali e tecnologie per la realizzazione dei pneumatici di nuova generazione - come il nuovo pneumatico sportivo Potenza o la tecnologia eco-friendly Enliten - ma anche team al lavoro sullo sviluppo di nuove soluzioni digitali, ad esempio quelle basate sulla raccolta dati, come i modelli predittivi per la manutenzione del pneumatico”.

Su che cosa è stata incentrata la partecipazione, sia pure virtuale, al CES di Las Vegas del 10-14 gennaio?

“Il CES 2021 è stata l’occasione per condividere con tutti i visitatori virtuali la nostra visione del futuro e l’evoluzione di Bridgestone in una vera e propria azienda hi-tech che potenzia la sua offerta di pneumatici premium con soluzioni intelligenti e tecnologie di mobilità avanzate. Bridgestone World è un sito interattivo sviluppato specificamente per la versione digitale del CES 2021 e consente di osservare i contesti urbani, suburbani, industriali e di trasporto in una città del futuro ed esplorare come i prodotti e i servizi Bridgestone faranno fronte alle difficoltà, miglioreranno l’esperienza di mobilità, creando valore per la società e per i nostri clienti”.

Tecnologia, innovazione, sostenibilità sono, a quanto pare, priorità imprescindibili. Quali sono le novità più recenti registrate in quest’area strategica?

”La missione di Bridgestone è quella di diventare un’azienda leader nelle soluzioni per la mobilità sostenibile ed è per questo che i nostri sforzi in ricerca e sviluppo tengono sempre conto della necessità di creare valore per la società e migliorare il modo in cui le persone vivono, si muovono e si divertono. Un esempio è la nostra tecnologia eco-friendly Enliten. Grazie alla ricerca svolta presso il nostro centro tecnico, siamo in grado di creare pneumatici fino al 20% più leggeri e con una resistenza al rotolamento fino al 30% inferiore ad un pneumatico standard. Questo si traduce nell’utilizzo di minori risorse per la produzione degli stessi, ma anche in una maggiore efficienza e riduzione dei consumi. In prospettiva futura, Bridgestone è anche pioniera nello sviluppo dei pneumatici air-less, che saranno fondamentali per garantire mobilità continua in un contesto che vedrà la prevalenza di veicoli elettrici e a guida autonoma”.

Di recente Bridgestone ha acquisito TomTom Telematics. Quali sono le ragioni e gli obiettivi di questa operazione?

”L’acquisizione di TomTom Telematics, ora Webfleet Solutions, leader europeo nei servizi telematici a supporto delle flotte, rientra perfettamente nella nostra visione strategica, che mira all’evoluzione e alla crescita di Bridgestone anche attraverso l’acquisizione di nuove competenze e nuovi business. Grazie a Webfleet Solutions e alla nuova divisione Mobility Solutions Business, Bridgestone supporta già oggi oltre 1,2 milioni di veicoli con le sue soluzioni telematiche in Europa, Africa, Medio Oriente e Russia, contribuendo a migliorarne l’efficienza, la sostenibilità e la convenienza”.

Bridgestone Italia è la sede di coordinamento di Bridgestone South Region, una delle 6 regioni commerciali in cui sono raggruppate le società europee del gruppo, e più di 1.300 persone sono impiegate nelle tre sedi italiane. Quanto ha inciso la pandemia sulle attività nel nostro Paese e nel mondo? Il mercato ne ha risentito?

”Il 2020 è stato un anno caratterizzato da una crisi senza precedenti ed è innegabile che ci siano state conseguenze più o meno dirette anche nel mondo dell’automotive e della mobilità. Tirando le somme, il business di Bridgestone si è rivelato resiliente in particolare sul fronte autocarro e trasporto commerciale, mentre le vendite hanno sicuramente risentito dei periodi di lockdown prolungato nel mondo vettura. Il 2020 è stato tuttavia un anno estremamente positivo per quanto riguarda il rinnovamento e il completamento della nostra gamma prodotti, la cui qualità è stata riconosciuta dai più importanti enti certificatori come il Tüv, con il primo posto nei test per il nostro pneumatico invernale Blizzak LM005, oltre che da nostri clienti. Il 2020 è stato un anno di successi anche per il primo equipaggiamento: nell’area EMIA abbiamo fornito pneumatici di primo equipaggiamento a ben 13 case automobilistiche su oltre 30 modelli di veicoli”.

Al di là della ricerca avanzata legata alla sostenibilità ambientale e alle mutate caratteristiche delle auto, che cosa fa Bridgestone per aumentare la sicurezza stradale e contribuire alla riduzione degli incidenti causati da guasti tecnici?

“Il pneumatico, in quanto punto di contatto tra l’automobile e il fondo stradale, è uno dei principali dispositivi di sicurezza delle nostre auto. Tutti i pneumatici Bridgestone vantano caratteristiche premium e, siano essi estivi, invernali o all-season, hanno ottenuto risultati eccellenti nei test di sicurezza dei principali enti certificatori europei. In prospettiva futura e grazie alle competenze dei colleghi di Webfleet solutions e alla collaborazione con giganti dell’informatica come Microsoft, i nostri pneumatici saranno in grado di raccogliere in tempo reale dati relativi ad usura ed eventuali guasti e prevenire in questo modo eventuali incidenti”.

Il dibattito è sempre aperto e, di questi tempi, più che mai attuale: meglio pneumatici all season o doppio treno di gomme?

”Dipende dallo stile di guida e dal modo in cui si utilizza la propria auto. Il vantaggio del doppio treno di gomme è ovviamente quello di avere il pneumatico più adatto e più sicuro a seconda delle condizioni climatiche. Aldilà del disegno del battistrada, infatti, anche le mescole dei pneumatici estivi e invernali sono pensate appositamente per lavorare al meglio in specifiche condizioni di temperatura o su determinati fondi stradali. Il pneumatico All-season ha invece il vantaggio di consentirci di viaggiare in sicurezza e nel rispetto delle norme di legge per tutto l’anno, al netto di prestazioni in termini di aderenza e spazio di frenata per forza inferiori rispetto ad un pneumatico specializzato”.

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Mercoledì 27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento: 28-01-2021 17:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA