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CROZET - Q come Quattro. Audi non ebbe esitazioni nel 2005 quando battezzò il suo primo suv con la prima lettera di quella parola italiana che 25 anni prima aveva scelto per le sue auto da rally a trazione integrale trasferendola poi alle versioni dotate di questa soluzione tecnica in grado di garantire più aderenza a sicurezza, in particolare sui fondi a bassa aderenza. Da allora i suv sono diventati padroni del mercato e dei listini, la Q7 ha tante sorelle ed è stata prodotta in 1,33 milioni di unità, quasi la metà finite in Nordamerica.
La terza generazione arriva dunque con la responsabilità di rilanciare le proprie azioni, ma anche con l’agevolazione di potersi concentrare su una clientela più specifica visto l’arrivo a breve della più grande Q9. Fatto sta che la nuova Q7 si accorcia un pochino (11 mm) fermandosi a 5,06 metri e invece diventa più abbondate in altezza (1,8 metri) e larghezza (2,01 metri). Costruita sulla piattaforma MLB aggiornata, ha connotati già visti sulle Audi più recenti, primi fra tutti i gruppi ottici sottili e la calandra e il logo illuminati, e accoglie elementi derivati dalla più recente PPC.

Per l’autotelaio ci sono elementi pneumatici a controllo elettronico che variano l’altezza del corpo vettura per 90 mm, a seconda delle condizioni di marcia, un nuovo avantreno e le 4 ruote sterzanti con quelle posteriori che si girano fino a 5 gradi. L’architettura elettronica è la E3 1.2, già vista su altri modelli recenti e basata su 5 centraline di calcolo, e Android Automotive con il supporto di ChatGPT. Lo schermo centrale da 14,5” è affiancato da un altro da 11,9” per la strumentazione, con head-up display, e da un altro ancora di pari dimensioni dedicato al passeggero. La postazione di guida invece gode della nuova ergonomia per i comandi al piantone scelta da Audi già su altri modelli e alla quale si fa presto l’abitudine.
Le novità per l’abitacolo sono invece le portiere elettriche a chiusura automatica, il tetto panoramico che ha 9 zone di oscuramento selezionabili a piacere e la disposizione a 6 posti, con tre file di 2 sedili singoli, che si affianca a quelle tradizionali da 5 o 7 posti dotati di sistema di abbattimento e ripristino completamente elettrici per poter modulare una capacità totale che per la versione a due file di sedili varia da 670 a 2.075 litri mentre su quelle a 3 file dà una bella mano per facilitare ingresso e uscita dalla vettura. Quasi superfluo dire che la cura costruttiva è ai massimi livelli grazie ad un’ampia scelta di materiali come la pelle Nappa, la microfibra scamosciata Dinamica, l’alluminio, varie essenze di legno e persino la lana di alpaca e il carbonio.

La sicurezza prevede tutti i più moderni sistemi di assistenza alla guida e può contare anche su tecnologie di illuminazione all’avanguardia come gli OLED per i gruppi ottici posteriore e i fari a matrice di LED dotati di oltre di 1,3 milioni di microspecchi che, oltre ad un fascio antiabbagliamento potente e ad alta definizione, offrono anche spettacolari effetti di benvenuto e migliorano la sicurezza proiettando sul suolo situazioni di attenzione, rilevate o ricevute dall’infrastruttura stradale o da altre vetture, e persino le indicazioni di direzione. Piccola, ma importante novità è la presenza della dashcam. Al lancio c’è una vecchia conoscenza: il diesel V6 3 litri, qui dotato di ibridizzazione a 48 Volt composta da una batteria LFP da 1,7 kWh, un motogeneratore da 18 kW (21 kW in recupero) e 370 Nm posizionato dopo il cambio automatico a 8 rapporti e infine il compressore elettrico che in 250 ms raggiunge 90.000 giri/min assicurando una sovralimentazione efficace prima che il turbocompressore a gas di scarico entri a regime.

Due le varianti: una da 245 cv e 500 Nm e l’altra da 299 cv e 630 Nm (0-100 km/h in 6 s.), entrambi capaci di marciare anche con HVO, carburante derivato da oli vegetali riciclati che riduce l’impronta di CO2 dal 70% al 95%. Sempre fedele alla tradizione il sistema di trazione integrale con giunto centrale Torsen che, in condizioni normali, trasmette il 60% della coppia al retrotreno. La nuova Q7, guidata nella zona compresa tra i monti dello Jura e il lago di Ginevra, ha mostrato un grande comfort, ma anche una buona maneggevolezza che la rende facile da guidare nonostante le sue dimensioni consistenti. Il V6 impressiona meno di una volta se raffrontato all’elettrico, ma ha pur sempre una bella risposta, spinge bene ed ha una progressione energica. I prezzi partono da 87.150 euro e in arrivo ci sono tre versioni alimentate a benzina: una con il V6 3 litri in purezza e le altre due elettrificate con un sistema plug-in.



