Denza Z9GT

Denza Z9GT, attacco al vertice. La shooting brake premium di BYD: batteria da 122 kWh, ricarica a 1.500 kW

di Nicola Desiderio
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PARIGI - I costruttori cinesi hanno oramai sfondato nei segmenti e nelle fasce di prezzo più basse, ma ora sono pronti a sferrare il loro attacco anche sul terreno delle prestazioni e del premium, così come hanno fatto in patria. Ecco allora che BYD lancia il brand Denza con il van D9 e la Z9GT con l’obiettivo di fare di quest’ultima la vetrina più prestigiosa della propria tecnologia promuovendo l’immagine di una casa che, a quel che si dice, è in procinto di entrare nel mondo del motorsport ai massimi livelli. Il mirino è ovviamente puntato verso la Germania, eppure pochi ricordano che la Denza ha origini proprio da quelle parti, almeno per metà perché nasce nel 2010 come joint-venture con Mercedes che ne è uscita definitivamente soltanto nel 2024. E se al primo sguardo la Z9GT riporta il pensiero a Stoccarda, non fermatevi alla considerazione più semplice. È vero: il suo stile è chiaramente influenzato da qualcosa di già visto, ma tutta la tecnologia che questa Z9GT contiene va oltre ogni apparenza.

Prima di tutto parliamo di una shooting brake lunga 5,18 metri, larga 1,99 e alta 1,48 con un passo di 3,12 metri il cui stile, firmato dal tedesco Wolfgang Egger, è ispirato al movimento che la seta compie quando si appoggia sopra agli oggetti. La base tecnica è la nuova piattaforma e3 che integra la batteria “cell-to-body” le cui celle LFP a lama svolgono una funzione strutturale migliorando la rigidità torsionale della scocca del 32% la resistenza agli urti laterali del 35%. Ma non solo. Grazie alla chimica studiata con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, sono energeticamente più dense del 5%, resistono al runaway termico fino a 700 °C senza incendi ed esplosioni ed accettano potenze di ricarica di 1.500 kW, un record mondiale che fa il paio con le stazioni di ricarica Flash che la BYD stessa ha sviluppato e che saranno installate anche in Europa, 300 delle quali Italia.

Con queste potenze i 122,5 kWh di batteria della Z9GT elettrica si riempiono dal 20% al 97% in 9 minuti, che si allungano a 12 se il termometro segna -30°C e bastano per un’autonomia di 600 km. E se andate di fretta, per passare dal 10% al 70% bastano 5 minuti, quanto per un rifornimento di benzina. Sono però presenti altre meraviglie tecnologiche come lo schema a tre motori (due posteriori da 310 kW e uno anteriore da 230 kW) che generano 850 kW (1.156 cv) e permettono uno 0-100 km/h in 2,7 s., e come le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, i freni carboceramici e le 4 ruote sterzanti con quelle posteriori che si muovono indipendentemente fino a 8,5 gradi e permettono alla Z9GT di parcheggiarsi a compasso, di spostarsi di lato (crab walk) a bassa velocità, avere un raggio di sterzata di poco più di 5 metri, come una city car, di migliorare la stabilità in frenata e anche di poter controllare la vettura in caso di scoppio di uno pneumatico fino a 180 km/h.

Merito di un’architettura elettronica che coordina ogni elemento del sistema di propulsione e dell’autotelaio in 10 millisecondi oltre a governare tutti i sistemi di assistenza, sia per la sicurezza sia per il comfort come le funzioni di parcheggio automatico. La shooting break cinese è disponibile anche in versione ibrida plug-in con motore termico 2 litri da 173 cv e potenza di sistema di 776 cv per uno 0-100 km/h in 3,6 secondi e un’autonomia complessiva di 805 km dei quali 203 in elettrico grazie alla batteria ridotta a 63,8 kWh che si ricarica con gli stessi tempi della elettrica. Per il resto le due versioni sono identiche, a cominciare dall’ampio spazio interno con un bagagliaio di almeno 478-1.663 litri modulabile elettricamente anche se l’ibrida che deve fare a meno del frunk da 53 litri.

Chi siede dietro può allungare le gambe a piacimento e godere, così così come chi sta davanti, di sedili regolabili elettricamente, ventilati, riscaldati e dotati di massaggio. Il climatizzatore è quadrizona e l’impianto audio con Dolby Atmos ha 2.000 Watt e 20 altoparlanti. La plancia assegna uno schermo da 13,2” sia al passeggero sia al guidatore il quale ha a disposizione anche un head-up display. Al centro c’è uno schermo a sfioramento da 17,3” per il sistema dotato di assistente vocale ad Intelligenza Artificiale. Tra gli elementi di pregio le pelli, i legni affumicati e i cursori in cristallo sfaccettato. Tra i comfort i retrovisori virtuali, le portiere ad apertura automatica, il doppio tetto apribile e un vano refrigerante capace di raffreddarsi fino a -6 °C. Denza prevede per i suoi clienti un servizio premium con servizi gestiti attraverso app, manutenzione a domicilio e servizio valet. La Denza Z9GT ibrida plug-in costa 102.450 euro e ci vogliono 116.450 euro per l’elettrica, compreso un anno di ricarica dalla rete Flash, 18 mesi se si ordina la vettura entro la fine di settembre. 

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venerdì 8 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 10:23 | © RIPRODUZIONE RISERVATA