Maserati, irrompe Pura: distillato di italianità. È l’evoluzione della MC20, fiore all’occhiello rimane il cuore V6, tre litri, Nettuno

Maserati, il ritorno a casa della produzione nello storico stabilimento di viale Ciro Menotti a Modena

McPura rappresenta la resilienza di un marchio storico. Ora via al piano di rilancio Maserati

Maserati MCPura, la supersportiva destinata a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo del Tridente
FORTE DEI MARMI - L’avevamo vista al Festival of Speed di Goodwood ed è l’evoluzione della MC20 presentata nel 2020, ma la Maserati MCPura è molto di più, perché è il frutto di un’evoluzione, un distillato di italianità che ha sul cofano il Tridente e sotto la pelle tutta la tecnologia della Motor Valley. Per questo il racconto della MCPura non è nuovo, ma è sempre avvincente: perché il suo stile è un instant classic ispirato alla MC12 del 2004, mattatrice nei campionati GT di quegli anni, e alla Birdcage 75th del 2005, la sua aerodinamica è firmata da Dallara dopo 2.000 ore di galleria del vento e la sua leggera scocca in carbonio è costruita dalla TTA Adler ad Airola (BN).

E poi c’è il cuore: il motore Nettuno, nome che racconta la storia di una famiglia venuta da Voghera a Bologna per aprire la loro prima officina nel 1914 e nel 1926 mette su strada la Tipo 26, la prima auto da corsa che porta sul cofano il Tridente come simbolo di un costruttore che si sarebbe trasferito a Modena solo nel 1939, due anni dopo essere stato acquistato da Adolfo Orsi. A sceglierlo e realizzarlo è Mario Maserati, terz’ultimo e unico dei sette fratelli a preferire l’olio dei colori a quello dei motori, prendendo ispirazione dalla lancia portata in mano dalla statua del dio del mare opera del Gianbologna e che si trova nel centro della città dove “non si perde neanche un bambino”. Ma prima di arrivare al suo divino cuore, la MCPura ha un corpo che suscita mondanissime passioni con soluzioni come le portiere che si aprono a farfalla portando alcuni aggiornamenti al frontale, che più di prima ricorda le grandi Maserati da corsa degli anni ’50 come la A6GCS e la 450S, mentre il paraurti e il volante sono ripresi dalla GT2 Stradale. L’abitacolo biposto è un trionfo di carbonio a vista, pelle ed Alcantara mentre le versione scoperta Cielo fa onore al suo nome facendo entrare la luce anche quando è chiusa perché la capote in metallo incorpora un pannello a cristalli liquidi che può essere perfettamente trasparente o opacizzarsi in un istante alla pressione di un pulsante. Per andare en plein air in 12 secondi basta sfiorare un tasto sullo schermo del sistema infotelematico che gira su sistema Android. Da weekend lo spazio per i bagagli: 50 litri sotto il cofano anteriore e in coda ci sono altri 100 litri, per la verità piuttosto caldi.

Il motivo è che, poco più avanti c’è lui, Nettuno. Il V6 3 litri biturbo con bancate a 90 gradi – come il motore della Citroën SM e quello delle Biturbo – è un capolavoro di ingegneria, in particolare per il suo sistema di combustione utilizzato da alcuni motori di Formula 1: una precamera prepara la carica e la camera di scoppio principale porta a termine il lavoro. Entrambe hanno un iniettore e una candela che, per ironia della sorte, fu uno dei business della famiglia Maserati grazie alle intuizioni del primogenito Carlo. Nettuno eroga 630 cv a 7.500 giri/min con 730 Nm di coppia tra 3.000 e 5.500 giri/min scaricati a terra attraverso un preciso cambio Tremec a doppia frizione 8 rapporti e un differenziale a controllo elettronico dalla bella progressività di intervento. Le prestazioni sono elevatissime: 325 km/h e uno 0-100 km/h in 2,9 s., ma il bello della MCPura è che, con il dio del mare nel cofano, si può scegliere la tempesta o la brezza agendo sul selettore della modalità di guida che campeggia sul tunnel e ha una ghiera con finitura Clou de Paris tipica di certi cronografi di lusso.

In Corsa e soprattutto in ESC Off bisogna saperci fare e le valvole di scarico si aprono prima liberando tutto il rombo di Nettuno, con la Wet vai sicuro sul bagnato e con la Sport ti diverti senza patemi, soprattutto se affronti le curve che sull’Aurelia portano verso il passo ligure del Bracco, mentre con la GT ritrovi l’anima antica della Maserati, fatta di masse ridotte (1.500 kg) e ben ripartite (60% al retrotreno), di uno sterzo preciso ma mai troppo aggressivo e della sorprendente morbidezza delle sue sospensioni a controllo elettronico. La Maserati MCPura parte dai 233mila euro della Coupé e arriva a 267 milioni della Cielo, ma andare oltre è un attimo se ci si lascia blandire dalle tentazioni offerte dal programma di personalizzazione Fuoriserie.




