Omoda&Jaecoo batte il 5: 1 numero, 2 auto diverse. Meccanica e propulsori condivisi ma personalità differenti
FIRENZE - Stesso numero, vocazione diversa. L’offerta europea firmata Omoda&Jaecoo raddoppia nel segno del 5, con la motorizzazione full-hybrid portata al debutto dal Suv urbano Omoda 5, ora affiancato dalla Jaecoo 5.
Quest’ultimo si smarca dalla sorella per la vocazione più orientata ai viaggi e al tempo libero, pur condividendo meccanica e motorizzazioni. Attitudine sottolineata dai 4 cm di lunghezza in più rispetto alla sorella, per 438 cm totali estesi in una silhouette da Suv più tradizionale, soprattutto in altezza.
A favore della presenza su strada gioca anche il muso a sviluppo verticale, dove campeggia la calandra a listelli cromati che richiama il family feeling del neonato brand del Gruppo Chery. Arioso l’abitacolo, spazioso per gli occupanti ed i loro oggetti stipabili nei 35 vani portaoggetti sparsi all’interno, da sommare alla capacità di carico del bagagliaio compresa tra 480 e 1.180 litri. I rivestimenti alternano ecopelle certificata a superfici più rigide che strizzano l’occhio all’off road come al tempo libero. Il centro della plancia ospita il display da 13.2” del sistema d’infotainemnt, con l’integrazione wireless di Apple CarPlay e Android Auto ed il supporto degli aggiornamenti “over-the-air” (OTA). Sulla qualità dell’audio garantisce SONY, con una configurazione a sei altoparlanti prevista per l’allestimento “Pure”, ad otto vie quella invece prevista per la più ricca “Exclusive”, che aggiunge anche la ricarica wireless per due dispositivi simultaneamente.

Due, al momento, le motorizzazioni disponibili. La Jaecoo 5 a benzina monta il 1.6 TGDi da 147 cv con cambio doppia frizione 7DCT; la versione elettrica offre 211 cv, batteria da 61 kWh per autonomia massima superiore ai 400 km, connettività OTA e funzione Vehicle-to-Load per alimentare dispositivi esterni. Ad inizio 2026 la gamma accoglierà la motorizzazione full-hybrid da 224 cv, oggi al debutto sulla sorella Omoda 5. La piattaforma T1X, condivisa tra i due modelli, conferma il passo di 2,63 metri sotto il look da fastback della coda ed il muso con la calandra a mosaico estesa sotto la banda in nero lucido che unisce i proiettori Matrix Led. Gli interni mostrano materiali eleganti con superfici soffici estese anche nelle zone inferiori di plancia e pannelli porta.
La parte superiore della plancia ospita il doppio display da 12.3” pollici, di serie, dedicato a quadro strumenti ed infotainment. La capienza del bagagliaio, compresa tra 442 e 1.149 litri, è adeguata a soddisfare le esigenze della famiglia tanto in ambiente urbano quanto negli spostamenti più lunghi. Circostanze dove è sempre possibile sfruttare le qualità del “super ibrido” SHS (Super Hybrid System), che abbina un motore 1.5 TGDi a ciclo Miller a due unità elettriche alimentate da una batteria da 1,8 kWh, per una potenza complessiva di 224 CV e consumi contenuti pari a 5,3 l/100 km WLTP. La trazione è anteriore, con cambio DHT150 e sospensioni indipendenti su tutte le ruote. Poggiano su cerchi da 17” previsti dall’allestimento di ingresso Pure, che prevede di serie anche il clima automatico bi-zona ed un pacchetto ADAS di ultima generazione. Include cruise control adattivo, mantenimento corsia, frenata automatica d’emergenza, monitoraggio angolo cieco.

La versione Premium aggiunge cerchi da 18”, interni in ecopelle con sedili anteriori ventilati e riscaldati, impianto audio Sony a 8 altoparlanti, tetto apribile, vetri privacy, portellone elettrico, ricarica wireless da 50W e sistema di telecamere a 540° con visuale a effetto “auto trasparente”. Tecnologia che aiuta nelle manovre e nella guida senza risultare invasiva, al contrario di quanto avviene su alcune concorrenti più recenti. I 224 Cv di potenza si sfruttano bene in fase di sorpasso grazie al contributo delle componenti elettriche, che rendono più briosa la guida soprattutto utilizzando la modalità Sport. Circostanza in cui la voce del termico inizia a filtrare all’interno dell’abitacolo, dovuto anche ad un leggero effetto trascinamento regalato dalla trasmissione automatica quando si forza il ritmo. Il meglio di Omoda 5 SHS-h emerge nella fluidità di marcia, che premia un comfort da vettura premium unito a consumi vicini al dato dichiarato, ma da verificare in un test più approfondito.




