Cayenne ora è elettrica: anima da vera supercar. Al volante del più grande Suv di Porsche con performance entusiasmanti

FE, allo studio “aggiustamento” per premiare la pole. A Berlino team hanno fatto qualifica finta per salvare le gomme

FE, E-Prix di Monaco, la gara dei campioni del mondo: Wehrlein (Porsche) il solo a non aver ancora vinto nel Principato

Porsche “concentrarsi sul proprio core business”: chiude tre filiali e taglia più di 500 posti di lavoro

Vespa, a 80 anni il mito italiano si trasforma in elettrico con Neutron. Due versioni da 11 e 14 kW, 120 km l'autonomia

BMW i3, la berlina EV che reinterpreta la mitica Serie 3. È sviluppata come il Suv iX3 sulla piattaforma Neue Klasse

Mobilità, la rivoluzione che ancora non c’è: l'elettrico a rilento e le auto sempre più care
BASSELLA - Non solo spiagge dorate, a caratterizzare il panorama della Catalogna ci sono anche montagne e distese di un verde intenso. Per l’occasione lasciamo la tiepida brezza marina di Barcellona per dirigerci verso le catene montuose nell’entroterra iberico, dove la primavera tarda ad arrivare. Dinnanzi a noi una strada che dal Pantà de Bassella, un bacino artificiale formato dallo sbarramento del fiume Segre, si inerpica verso le Roc de Rombau. Ad attenderci la nuova Porsche Cayenne Turbo che, sotto le sembianze di un Suv, cela le caratteristiche di una vera sportiva. I dati parlano chiaro: con i suoi 850 kW di picco (pari a 1.156 cv) la Cayenne elettrica è la vettura di serie più potente mai realizzata in quel di Zuffenhausen, tanto da bruciare lo 0-100 km/h in 2,5 secondi e raggiungere una velocità massima di 260 km/h. Ma, oltre a questa esuberanza, riuscirà a garantire le sensazioni di guida tipiche di una Porsche?

Non ci resta che provarla. Saliti a bordo a sorprendere è la plancia interamente ricoperta da schermi. Dietro il volante troviamo un quadro strumenti digitale da 14,25” associato ad un head-up display con realtà aumentata. Al centro c’è il Flow Display: un pannello curvo OLED per gestire l’infotainment, estremamente comodo da utilizzare grazie al bracciolo sul tunnel centrale che consente di poggiare la mano mentre si pigiano le icone sullo schermo. Infine sul lato passeggero si può optare per un terzo schermo touch da 14,9”. Quasi superfluo parlare del comfort a bordo, visto che la Cayenne riesce a trasformare l’abitacolo in un’esperienza immersiva modulando la posizione dei sedili, regolabili elettricamente, l’illuminazione, la grafica del display e la climatizzazione per assicurare un viaggio confortevole e rilassante. Ma una vera Porsche deve saper emozionare alla guida e, anche se si tratta di un Suv, la Cayenne ci riesce perfettamente. Al solo pigiare dell’acceleratore sembra di guidare una supercar. Nonostante la sua mole, visto la lunghezza di 4,98 metri e una massa di oltre 2,6 tonnellate, la Porsche schizza sulle strade spagnole grazie alla coppia massima di 1.500 Nm distribuita su tutte e quattro le ruote.

A impressionare maggiormente sono le sue reazioni in curva. La Cayenne Turbo sembra danzare sui tornanti di montagna. Il merito è delle sospensioni elettroniche attive e del differenziale posteriore autobloccante con sistema di ripartizione della coppia che lavora in sinergia con l’asse posteriore sterzante. Inoltre l’aerodinamica attiva stabilizza ulteriormente la Porsche anche alle andature più elevate. Piuttosto che su un Suv, la sensazione è quella di essere al volante di una sportiva della Casa tedesca. Il merito è anche al lavoro di progettazione effettuato in stretta connessione con gli ingegneri che si occupano della Formula E. Sotto la carrozzeria troviamo due motori elettrici sincroni a magneti permanenti, con il posteriore dotato di raffreddamento a olio per garantire prestazioni più elevate. Proprio come la monoposto elettrica, la Cayenne è in grado di recuperare fino a 600 kW in frenata. Inoltre, potendo contare su una batteria da 113 kWh, dotata di raffreddamento bidirezionale, può garantire un’autonomia fino a 642 km. Senza contare che, grazie alla tecnologia a 800 Volt, il Suv si ricarica dal 10 all’80% in meno di 16 minuti a 400 kW.

Lasciato l’asfalto è ora di mettere alla prova la Cayenne sullo sterrato del Bassella Experience, un centro specializzato nella guida in off-road. Con una silhouette così filante, il cofano basso e i parafanghi bombati, oltre a un posteriore possente e marcato dai gruppi ottici a tutta lunghezza, è quasi un peccato sporcarla col fango. Anche in questo caso la Porsche riesce a sorprendere per la destrezza con cui si divincola tra ripide salite, dossi e discese impervie. Il merito è del pacchetto Off-Road che, oltre a irrobustire e modificare gli angoli di attacco e uscita della carrozzeria, adotta anche il sistema Hill Discent Control. Tra rocce, sabbia e guadi, la Cayenne non mostra cedimenti e si inerpica ovunque con estrema disinvoltura facendoci dimenticare che siamo al volante di un’auto da sfoggiare in città. Missione compiuta, la Porsche è riuscita a realizzare un supercar travestita da Suv che non disdegna il fango. Già ordinabile, la Cayenne Electric da 408 cv è offerta a partire da 108.922 euro, mentre per la Turbo occorrono 169.545 euro.





