Smart #5 in ricarica

Smart #5: quando la pausa pranzo è più che sufficiente per caricare la batteria al 100%

di Michele Montesano
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Una sfida insolita quanto stimolante quella proposta da Smart. Ma è vero che le vetture elettriche sono lente a caricarsi o oggigiorno è semplicemente un falso mito? Per risolvere, una volta per tutte, questo arcano abbiamo testato con mano se la #5 è in grado di ricaricarsi dal 10 al 100% nell’arco di una pausa pranzo. A rendere la sfida ancora più interessante il caldo romano, che nelle ore centrali della giornata ha raggiunto picchi di 35 gradi, è una “giuria” imparziale ma affamata di giornalisti dell’automotive.

La ricarica elettrica come motivo di ansia e momento di attesa appartiene sempre più al passato. È questo il messaggio che Smart ha voluto lanciare a Roma con l’iniziativa “Dal 10% al 100% prima del dessert”, un evento pensato per dimostrare concretamente quanto le nuove tecnologie legate alle auto elettriche possano ormai integrarsi nella vita quotidiana senza richiedere cambiamenti nelle abitudini di vita. Protagonista della dimostrazione è stata la nuova smart #5, il Suv più grande mai realizzato dal marchio nato dalla joint venture tra Mercedes-Benz e Geely.

Durante la prova organizzata nella Capitale, il Suv elettrico è stato collegato a una colonnina HPC con la batteria al 10%, raggiungendo il 100% in circa 30 minuti. Un tempo che, come sottolineato da Smart, coincide con una normale pausa pranzo. Oltre ad essere uno slogan, “Dal 10% al 100% prima del dessert” si è rivelata una dimostrazione pratica di come la ricarica ultra-rapida possa diventare un gesto naturale all’interno della routine quotidiana.

Alla base di queste prestazioni c’è la piattaforma a 800 Volt adottata dalla Smart #5, una soluzione tecnica ormai sempre più diffusa tra i modelli elettrici di fascia medio-alta perché consente di aumentare la velocità di ricarica e migliorare l’efficienza energetica complessiva. Nel corso dell’evento romano, il Suv è riuscito a sfruttare integralmente i 300 kW disponibili della colonnina HPC, mantenendo una curva di ricarica stabile per tutta la sessione. Un aspetto particolarmente importante, perché nelle ricariche ad alta potenza non conta soltanto il picco massimo raggiunto, ma soprattutto la capacità di mantenere elevata la potenza per un periodo prolungato.

Secondo Smart, è proprio questo il punto chiave dell’esperienza offerta dalla #5: fermarsi per mangiare, controllare l’avanzamento della ricarica tramite app e ripartire con l’auto completamente carica senza tempi morti aggiuntivi. Una filosofia che punta a ridurre sempre di più il divario pratico rispetto alle vetture tradizionali, almeno nei contesti in cui sono disponibili infrastrutture HPC adeguate.

La nuova Smart #5 nasce infatti con un’impostazione pensata non soltanto per l’utilizzo urbano, ma anche per i viaggi a lungo raggio. Il Suv dichiara infatti fino a 590 km di autonomia nel ciclo WLTP, un dato che lo colloca tra i modelli elettrici più versatili della categoria. L’obiettivo del marchio è quindi quello di proporre un’auto capace di combinare dimensioni importanti, autonomia elevata e tempi di ricarica particolarmente ridotti.

Negli ultimi anni la ricarica elettrica è stata spesso percepita come uno dei principali limiti alla diffusione delle vetture a batteria, ma l’evoluzione delle architetture a 800 Volt e delle colonnine ultra-fast sta cambiando rapidamente questo scenario. All’atto pratico, dopo aver collegato alla corrente la Smart #5 con una carica residua del 10% abbiamo controllato che tutto funzionasse correttamente e, alle 12:54, ci siamo recati al ristorante attiguo.

La sfida è quindi proseguita con la Smart sotto il cocente sole romano a caricare e i giornalisti nell’arduo compito di dover scegliere tra le pagine del menù. Vuoi per l’indecisione tra le portare o perché l’aspetto conviviale ci ha rapiti, la sfida è stata vinta a mani basse dalla #5. Alle ore 13:25, quando si era nel bel mezzo degli antipasti, la Smart aveva già fatto il pieno di elettroni arrivando al 100% di carica. Sfida miseramente fallita da parte nostra che, per la prossima volta, ci siamo dati appuntamento ad un Fast food.

All’atto pratico, la prova romana ha evidenziato come una sosta di circa mezz’ora possa essere sufficiente per recuperare completamente l’autonomia del veicolo. Sul mercato italiano, la Smart #5 viene proposta a partire da 47.936 euro. Attraverso le formule “smart mobility rent”, il modello Pro+ è disponibile con un anticipo di 7.500 euro e canoni da 596 euro al mese per 36 mesi. Inoltre, per gli ordini effettuati dal 6 maggio al 30 giugno su vetture disponibili presso la rete ufficiale, Smart include un voucher ricarica del valore di 1.200 euro IVA inclusa, utilizzabile presso tutte le colonnine interoperabili con il circuito IPlanet.

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giovedì 28 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:46 | © RIPRODUZIONE RISERVATA