T-Roc, la Volkswagen rilancia con la seconda generazione del suo Suv di classe media. Ogni aspetto fa un notevole balzo in avanti

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Volkswagen, la nuova T-Roc compie un balzo in avanti: funzionale e hi-tech, aumenta molto il comfort

T-Roc tutta nuova tra design, tecnologia e motori ibridi. La 2^ generazione del crossover WV spicca per contenuti innovativi ed ecologici
LISBONA - Come prima, più di prima. «I nostri clienti amano la T-Roc e sono convinto che la nuova generazione abbia tutto ciò che serve per continuare a scrivere questa fantastica storia di successo: design moderno, tecnologie innovative (integrate grazie all’architettura Mqb evo, ndr), massima qualità e pregio, comandi intuitivi e un comportamento su strada piacevole ed equilibrato», assicura Thomas Schäfer, Ceo del marchio Volkswagen. Presentata nel 2017 e sul mercato dall’anno successivo, la prima generazione del Suv compatto sviluppato in Germania e assemblato in Portogallo vale già due milioni di esemplari per il colosso tedesco. E, grazie alle attività dello stabilimento di Palmela, poco lontano da Lisbona, dove vengono prodotti sia il modello uscente sia quello entrante, vale anche il 4,5% dell’export del paese.

Dopo l’aggiornamento del 2021, Volkswagen rilancia la T-Roc con le sue nuove proporzioni e le sue inedite tecnologie: in Italia è già ordinabile a partire dai 33.900 euro della Life, il secondo dei quattro livelli di allestimento, perché il primo, la Trend, non viene importato. Con la Touareg termica in “uscita” nei primi mesi del 2026, il modello si inserisce nel cuore della gamma dei Suv della VW, tra i più compatti T-Cross e Taigo e i più grandi Tiguan e Tayron. Gli ingegneri lo hanno allungato di 120 millimetri (4,37 metri), ne hanno stirato il passo di 30 (2,63) e lo hanno alzato di 9 (1,57) garantendo più spazio agli occupanti della seconda fila e anche ai bagagli
Il vano posteriore ha guadagnato 30 litri con i sedili in configurazione standard (da 475) i cui schienali possono venire reclinati (1/3 e 2/3) e farne lievitare la capacità fino a 1.350. Grazie alle scelta di offrire la T-Roc a partire dalla variante Life, in Italia l’area del bracciolo centrale può essere ribaltata separatamente (poggiatesta incluso) per fare spazio a oggetti lunghi come gli sci e la diagonale dello schermo riservato all’infotainment è già di 12,9”. Atteso nei concessionari del Belpaese in gennaio, il Suv è stato fatto guidare tra Lisbona, Palmela e Cascais praticamente lungo le medesima strade dell’esordio assoluto. Il frontale – con una griglia anche differenziata in base alle versioni – evidenzia una «vicinanza stilistica alla famiglia delle altre Volkswagen moderne». Le linee continuano a essere piacevolmente “nazional popolari” e la loro rivisitazione ha permesso di ridurre del 10% il coefficiente di resistenza aerodinamica, portato a 0,29. La T-Roc è diventata così più sostenibile (ci sono anche fino a 40 kg di materiali riciclati: più di qualsiasi altra Volkswagen in circolazione) e anche più efficiente: è la prima VW la cui gamma di motori è costituita esclusivamente da sistemi ibridi.
La prova portoghese è avvenuta al volante della declinazione da 150 Cv del turbo benzina mild hybrid a 48 Volt (56 Nm di coppia aggiuntiva) da 1.5 litri (da 36.650 euro), offerto anche con 116 Cv. Si tratta di un’unità elastica supportata da una raffinata trasmissione automatica a doppia frizione a 7 marce (Dsg) capace di schizzare da 0 a 100 km/h in 8,9” e superare i 210 orari di velocità massima. La trazione è anteriore e i consumi omologati sono compresi tra i 5,5 e 6 l/100 km: nei 150 chilometri della prova hanno raggiunto quota 7, ma la guida è stata ben poco rispettosa delle potenzialità dell’unità. Oltre ad aver anticipato l’arrivo della versione a quattro ruote motrici da 204 Cv erogati dal duemila a 48 Volt (che nella seconda metà dell’anno prossimo sarà disponibile anche con una potenza superiore), Volkswagen ha promesso per il 2026 anche due declinazioni full hybrid da 136 e 170 Cv ricavati sempre dall’eTsi da 1.5 litri. Nel 2027 arriverà poi la variante ad alte prestazione, la T-Roc R a 48 Volt da 333 Cv.

Meglio equipaggiata rispetto alla prima generazione, la seconda è il Suv che trasferisce nel segmento un accessorio come il Travel Assist, che, precisa Volkswagen, «non solo supporta il cambio di corsia automatico, ma reagisce anche in modo ancora più previdente e armonioso ai limiti di velocità e alla loro variazione». E poi c’è il Park Assist Pro con funzione Memory che permette di parcheggiare in modo totalmente automatico su distanze fino a 50 metri, anche sfruttano il cellulare. Ci sono opzioni come i fari a Led Matrix Iq.Light con abbaglianti ad alte prestazioni, gruppi ottici posteriori a Led 3D con funzione di lampeggio dinamica, sedili regolabili elettricamente, schermo head- up, regolazione adattiva dell'assetto Dcc (eTsi da 150 Cv) e, tra le altre cose, il tetto panoramico scorrevole/sollevabile. Sopra la variante Life, che è una linea di equipaggiamento “media” con cerchi da 17”, ci sono la Style (top di gamma elegante: da 37.500 con cerchi in lega Torino da 18”) e la R-Line (top di gamma dinamica, a partire da 41.350 e solo con il motore da 150 Cv, con cerchi in lega Coventry da 18” e, tra le altre cose, con lo sterzo progressivo).




