Alex Zanardi

Cover your phone, BMW lancia con Alex Zanardi la campagna per coprire lo smartphone

di Nicola Desiderio
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CAMPAGNANO - Cover your phone ovvero copri il tuo telefono è il titolo della nuova campagna di sicurezza lanciata oggi da BMW Italia con il patrocinio della Polizia di Stato per sensibilizzare gli automobilisti sul pericolo rappresentato dall’utilizzo del telefonino in automobile e che, secondo le statistiche Istat, sta portando di nuovo ad un aumento degli incidenti mortali (+7% nel primo semestre 2017) sulle strade dopo anni di calo, vanificando così il progresso tecnologico portato dalle automobili.

Nascondere la distrazione. La campagna è stata presentata oggi presso il circuito “Piero Taruffi” di Vallelunga dal presidente di BWW Italia, Sergio Solero, Santo Puccia, primo dirigente della Polizia di Stato, e da Alessandro “Alex” Zanardi, brand ambassador del marchio tedesco e ideatore di una semplice mossa capace di ridurre la distrazione creata in automobile da uno strumento che ormai è parte indissolubile della nostra vita come lo smartphone. La pensata è venuta ad Alex Zanardi lo scorso ottobre e ne ha fatto subito un messaggio virale attraverso i social network invitando tutti a filmare il gesto di girare il telefonino in modo da coprire lo schermo con la cover di protezione. BMW ha ripreso l’idea e ne ha fatto una campagna che si inserisce all’interno di tutte le attività svolte da tempo dal costruttore tedesco nel campo della sicurezza stradale, non ultimi i corsi di guida tenuti dalla scuola GuidarePilotare di Siegfried Stohr, anche lui presente a Vallelunga per la presentazione della campagna.

La sicurezza è guardare lontano. «Per noi la sicurezza è un valore strategico e non è solo fare prodotti sicuri a 2 e 4 ruote – ha affermato Solero – ma anche educazione ad una guida responsabile attraverso i corsi di guida e il Kids Tour, iniziative che dal 2006 hanno coinvolto oltre 50mila persone». Ha poi preso la parola Alessandro Zanardi «Quando entrai per la prima volta nella mia macchina per correre nel CART – racconta Zanardi – il mio ingegnere di macchina mi disse: impara a guardare lontano. Quel consiglio serviva a prepararmi alle velocità inimmaginabili che si raggiungono sugli ovali americani, ma credo che rappresenti anche il giusto atteggiamento di chi va in automobile, la concentrazione che ti aiuta a capire quello che accade e potrebbe accadere. La strada non è la pista, ma paradossalmente sulla strada possono accadere cose imprevedibili. Questo oggetti qui (gli smartphone, ndr) sono diventati una dipendenza, anche per me che ho fatto il pilota e so che l’attenzione mentre si guida è una condizione imprescindibile. Se non siamo pronti con il piede sul freno, per chi il piede ce l’ha – ha commentato con incredibile ironia Zanardi – anche a 50 all’ora rischiamo di togliere la vita ad un bambino che stava giocando a pallone».

Un esempio per tutti. «Il comportamento dell’automobilista che viene a fare i corsi è migliorato nel tempo – ha detto Siegfried Stohr – ed è meno irruento, più responsabile, ma non lo è altrettanto sulla strada a causa delle tecnologia». L’ex pilota di Formula 1 ha poi ricordato il periodo in cui Zanardi era istruttore delle sua scuola e rivolgendosi alla platea ha detto: «La società ha bisogno di modelli positivi, soprattutto i giovani – ha chiuso l’ex pilota di Formula che piuttosto ama definirsi psicologo – e Alex Zanardi lo è. Sono convinto che se lui dice una cosa, i giovani sono pronti ad ascoltarlo». Puccia invece ha portato la voce delle Forze dell’Ordine. «La distrazione è il killer principale e abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa. perché da sempre siamo impegnati in campagne per la sicurezza stradale e vogliamo contrastare questo fenomeno. Stiamo spingendo anche per una rivisitazione del quadro normativo perché pensiamo che una sanzione pecuniaria e la sottrazione di 5 punti dalla patente siano troppo poco e che chi guida usando il telefonino senza il vivavoce o l’auricolare – ha chiuso il dirigente delle Polizia di Stato – meriti la sospensioni della patente. Dobbiamo convincere assolutamente gli automobilisti ad assumere comportamenti responsabili».

 

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Martedì 27 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 28-03-2018 15:50 | © RIPRODUZIONE RISERVATA