L'incontro a Milano di Confindustria nautica in occasione della Design Week, per annunciare l’accordo appena concluso con Trussardi

Nautica protagonista alla Milano Design Week con progetti di stile d’avanguardia. E Trussardi diventa partner del Salone di Genova

di Sergio Troise
  • condividi l'articolo

La sinergia tra nautica, design e lifestyle si fa sempre più intensa. Ormai non c’è cantiere che non ricorra alla collaborazione di specialisti esterni alla tradizionale produzione nautica per definire lo stile delle imbarcazioni di nuova generazione, che siano yacht o super yacht, ma anche natanti attorno ai 10 metri, in molti casi persino battelli pneumatici. E’ talmente avanzata, ormai, la collaborazione, da aver convinto Confindustria nautica a “scendere in campo” a Milano, in occasione della Design Week, per annunciare l’accordo appena concluso con Trussardi, una delle firme più prestigiose del lifestyle italiano, per avviare, a partire dal prossimo Salone di Genova (1-6 ottobre) una collaborazione mirata ad esaltare il Design Innovation Award, una sorta di Oscar dello stile attribuito ogni anno alle imbarcazioni esposte in fiera.

Delle sinergie tra nautica e design e della collaborazione appena avviata tra Trussardi e Confindustria nautica si è parlato al Fuorisalone di Milano nello Showroom Trussardi di via Burlamacchi, dove è stato ospitato il talk “Nautica & Lifestyle”. L’evento, inserito nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026 promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha rappresentato un momento di confronto interessante, al quale hanno preso parte, con il presidente dell’associazione confindustriale Piero Formenti, il direttore generale Marina Stella, il Ceo di Trussardi e Gruppo Miroglio Alberto Rocca, e altri esperti della materia.

Nell’augurarsi che questo accordo “rappresenti l’inizio di una collaborazione ampia e duratura”, Rocca ha tenuto a ricordare che nella storia di Trussardi sono stati sempre in primo piano la gentilezza e l’eleganza. “Ed è su questi valori – ha tenuto a sottolineare – che siamo orgogliosi di avviare questo percorso come lifestyle partner del Salone di Genova, contribuendo a portare la nostra visione anche nel mondo della nautica”.

Piero Formenti, da parte sua, ha osservato: “Entrando nello showroom di Trussardi mi ha colpito la sensibilità progettuale molto vicina al nostro mondo: un’eleganza mai ostentata, ma percepita, e una grande attenzione al rapporto tra design, spazi e qualità del vivere. È lo stesso approccio che ritroviamo nella nautica, dove forma, funzionalità ed esperienza devono convivere”.

Il direttore di Confindustria nautica Marina Stella ha ricordato che “il Design Innovation Award è nato nel 2020 con la volontà di trasformare quel momento di incertezza (eravamo in piena pandemia, ndr) in un’opportunità di rilancio per la manifestazione e di posizionamento strategico. Abbiamo voluto creare un riconoscimento indipendente, mettendo al centro il progetto e valorizzando le imprese che continuavano a investire in innovazione e a interpretare il cambiamento in atto. Oggi – ha aggiunto Stella - alla settima edizione il premio è diventato un osservatorio dell’innovazione del design nautico e dei linguaggi emergenti, parte integrante dell’identità del Salone di Genova, un luogo in cui imprese, progettisti e nuove visioni si incontrano e dove l’innovazione non è solo esposta, ma riconosciuta e messa a sistema”.

Parole di compiacimento sono state pronunciate anche da Luisa Bocchietto, coordinatrice del Comitato d’Indirizzo Design Innovation Award, alla quale si deve, tra l’altro, la pubblicazione di un volume che racconta le prime sei edizioni del premio. In sintonia Aleks Tatic, designer e membro della giuria, il quale ha tenuto a sottolineare come “nel design nautico si stia assistendo a un cambiamento importante, passando da un’estetica più espressiva e opulenta a un’esperienza più essenziale, in cui il progetto valorizza il rapporto con la natura e riduce gli elementi superflui. Questo ritorno all’essenza e a un’eleganza più autentica – si è sbilanciato Tatic - è un trend destinato a rafforzarsi nei prossimi anni.”

Tendenze e sinergie emergono, del resto, anche dal parterre della Milano Design Week: non si contano le presenze di designer noti in campo nautico e di aziende di spicco del miglior Made in Italy. Tra i cantieri nautici spicca la presenza di Sanlorenzo, che proprio in occasione dell’evento milanese ha presentato “Tomorrow’s Timeless”, il nuovo posizionamento del brand. Il progetto – è stato spiegato - introduce una visione evoluta che mette al centro design, cultura e valore senza tempo, accompagnata da una nuova identità visiva e da una campagna globale. Nell’ambito della mostra-evento “Interni Materiae”, allestita presso l’Università degli Studi di Milano, Sanlorenzo ha presentato inoltre “UN_Material”, installazione firmata da Piero Lissoni, che esplora la dimensione più immateriale del design ispirandosi allo yacht She, un’imbarcazione originale, di 25,5 metri, costruita con criteri moderni, compresa la motorizzazione ibrida, ma con un stile classico, ispirato alla tradizione senza tempo della nautica italiana. Insomma, un capolavoro!

Tra i cantieri di dimensioni meno grandi spicca la presenza di FIM (Fabbrica Italiana Motoscafi), che ha partecipato al fuorisalone con l’installazione De/Sign, ospitata presso la galleria Robertaebasta, nel cuore di Brera. Un intervento che esplora il tema del viaggio per mare come esperienza emotiva e personale, attraverso una parete retroilluminata e una collezione di oggetti travel in pelle, in collaborazione con Rimani e Alberto Olivero Design e direzione artistica a cura del cantiere. All’interno della stessa cornice espositiva della galleria Robertaebasta, si è inserita anche l’opera Still 1492 - Never Ending Story, realizzata da Angelino Artworks in collaborazione con l’artista internazionale Fidia. In questo contesto condiviso, FIM ha annunciato la partecipazione al progetto in qualità di partner culturale, contribuendo al dialogo tra arte, design e manifattura d’eccellenza italiana. Una scelta inusuale, e tuttavia illustrata come “percorso che amplia il raggio d’azione del cantiere oltre il prodotto nautico, entrando nel territorio del design e della cultura contemporanea. In tal modo – è stato spiegato – il cantiere interpreta il proprio heritage fatto di mare, movimento e libertà come base per una ricerca più ampia, dove il design diventa mezzo espressivo e narrativo”.

Tra i big del design nautico non poteva mancare, alla settimana milanese, Zuccon International Project, che assieme a Cadorin ha portato alla Design Week un progetto che unisce ricerca progettuale e maestria artigianale. Si chiama MON ed è un rivestimento ligneo che supera il concetto tradizionale di superficie, trasformandolo in un’esperienza visiva e percettiva, capace di dialogare con luce, spazio e profondità.

Alla Milano Design Week 2026 s’è rivelato in crescita anche l’interesse del mondo del design per il settore della vela ad alte prestazioni, con il ruolo sempre più centrale che esso riveste in termini di innovazione e lifestyle. Di spicco, in termini d’innovazione, il progetto firmato dallo studio HMYD (Harry Miesbauer Yacht Design), testimonianza concreta di come il design nautico rappresenti oggi uno dei campi più avanzati di sperimentazione formale e ingegneristica, dove estetica, performance e materiali innovativi convergono in modo sempre più integrato.

Ha conquistato la scena anche un modello in scala 1:35 di barca a vela ad alte prestazioni lunga 23,10 metri, progettata per un armatore che vuole esplorare tutti i mari di questo pianeta, dal Mediterraneo ai mari del Nord fino all’Alaska: un progetto che ha avuto grande impatto sul design, poiché lo yacht doveva essere progettato per un range di temperature da -15°C a +40°C. E il design esterno messo in mostra riflette in qualche modo l’ambiente ostile e difficile che lo yacht dovrà affrontare durante la sua vita operativa, pur mantenendo un’eleganza senza tempo, proporzioni equilibrate e, soprattutto, funzionalità. Del resto è stato ricordato, in occasione della presentazione, che lo studio HNYD, con il progetto Explorer 75 “intende compiere un ulteriore passo avanti nella propria filosofia progettuale, fondata principalmente su tre pilastri: bellezza, eleganza e performance”.

  • condividi l'articolo
domenica 26 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 27-04-2026 11:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA