La BMW di Gunther

BMW, a Monaco alzano l’asticella. Ottima forma nei test di Valencia

di Massimo Costa
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ROMA - In occasione della 24 Ore di Spa del 2015, svoltasi a fine luglio, il responsabile di BMW Motorsport Jens Marquardt durante una intervista sui programmi futuri della Casa bavarese era stato categorico: «La Formula E non ci interessa assolutamente». Ma i piani della BMW sono rapidamente cambiati. Inizialmente partner del team americano di Andretti al quale ha fornito tecnici e piloti, pian piano il costruttore tedesco ha aumentato il proprio coinvolgimento nella Formula E fino a entrarvi in forma ufficiale nella scorsa stagione occupandosi direttamente della produzione delle unità motrici.

Con la coppia di piloti Alexander Sims ed Antonio Felix Da Costa, entrambi legati da tempo a BMW avendo gareggiato nelle competizioni Gran Turismo e DTM, i risultati sono stati incoraggianti con il portoghese che ha aperto il campionato con una pole e una vittoria in Arabia Saudita. Da Costa non è più riuscito a ripetere una simile prestazione, salendo sul podio soltanto in un’altra occasione, a Sanya, dove si è classificato terzo sia in qualifica sia in gara, mentre Sims ha lanciato l’acuto nella gara 2 finale di New York cogliendo la pole e la seconda posizione nella corsa. Per BMW, è stata una stagione di transizione in vista del nuovo campionato in cui intende ergersi protagonista assoluta.

Per farlo, ha confermato Sims ed ha ingaggiato il giovane tedesco Maximilian Gunther, già in Formula E con Dragon Penske. Sulla carta una buona coppia di piloti, ma tutta da scoprire. La punta di diamante Da Costa, ha infatti lasciato la squadra per passare al team campione DS Techeetah, una svolta importante per il portoghese che un tempo era nel programma Junior Red Bull e nel 2013 fu a un passo dal debuttare in F1 con la Toro Rosso. Ma proprio quando tutto sembrava fatto, Helmut Marko della Red Bull lo congelò preferendogli Daniil Kvyat. BMW ha rimediato all’uscita di Da Costa con l’arrivo di Gunther e lunedì 14 ottobre, ovvero alla vigilia della prima sessione di test FE a Valencia, ha svelato la iFE.20, monoposto con la quale, la Casa tedesca, affronterà la seconda stagione in Formula E.

Sebbene i “colori sociali” del team rimarranno sempre gli stessi del 2018-2019, ovvero bianco, blu e nero, quest’anno le livree saranno due al fine di riconoscere meglio i piloti. A Sims è stata assegnata una livrea nella quale spiccherà anche una gradazione violacea, mentre al nuovo innesto Gunther è stata consegnata una livrea più classica con maggior blu. E proprio il tedesco, che in carriera si è distinto in F3 e F2, per rispondere agli scettici, nella tornata dei test collettivi che la Formula E ha effettuato a Valencia, è stato uno dei grandi protagonisti.

Il primo giorno ha concluso al secondo posto a un decimo da Sam Bird del team Virgin, che utilizza monoposto Audi, posizione occupata anche al termine della seconda giornata, chiusa dietro a Robin Frijns con l’altra vettura della Virgin. Nell’ultimissima giornata a disposizione, è arrivato il gran colpo di Gunther e della BMW, che hanno realizzato il primo tempo lanciando così un chiaro segnale agli avversari: è con noi che dovrete fare i conti. Per quanto riguarda il 22enne Gunther, a BMW serviva un pilota giovane e tedesco con una bella prospettiva di carriera davanti. Maximilian è risultato l’elemento perfetto per Marquardt ed ha ricordato che agli albori della sua carriera, Gunther aveva corso nella Formula BMW Talent Cup. La chiusura perfetta del cerchio.
 

 

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Giovedì 21 Novembre 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:40 | © RIPRODUZIONE RISERVATA