La nuova DS4

DS, tecnologia e charme svettano. Le proposte recenti mostrano sempre più l'autonomia del marchio: la "9" e la "4" fanno centro

di Alberto Sabbatini
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In Italia, per le persone più mature, DS è da sempre il nome di quella mitica Citroen di lusso degli anni Sessanta con il muso spiovente che in Francia fu una leggenda. Un nome che in francese significa “dea”, proprio a sottolineare il fascino senza tempo di quell’auto. Ma dal 2014 il nome DS è diventato un marchio a sé e identifica le automobili di lusso dell’ex gruppo PSA, ora Stellantis. Le moderne DS adottano la stessa meccanica delle altre vetture del gruppo francese, ma posseggono una personalità spiccata e finiture particolarmente impreziosite. Portano nell’industria automobilistica il know-how e la tradizione esclusiva del lusso francese, così diffuso nel campo degli abiti, gioielli ed accessori. L’obiettivo del marchio DS è conquistare una fetta di quel mercato automobilistico che predilige i marchi premium. Tutto nelle DS s’ispira alla cultura francese, a partire dal logo e dagli stilemi del marchio con il motivo dell’esagono. Che è in realtà un doppio triangolo sovrapposto che simboleggia la forma della piramide vetrata del museo del Louvre, icona della cultura francese.

Le DS del futuro però abbandoneranno in parte questa eleganza forzatamente ostentata per assumere uno stile più minimalista e moderno. Senza però rinunciare al lusso e alla tecnologia. Nei piani di Stellantis il marchio DS ha una strategia ben definita: costruire auto di lusso ad elevata tecnologia, con motorizzazioni soltanto elettrificate (ibride plug-in o elettriche pure) e soluzioni raffinate per estremizzare il confort di bordo. È già così la DS9, un’ammiraglia di lusso lunga quasi 5 metri (493 cm per l’esattezza) lanciata a inizio 2021, e lo sarà ancor di più la nuovissima DS4 che arriva nelle concessionarie proprio in questi ultimi giorni di novembre. La DS9 venduta in Italia per esempio è soltanto elettrificata: due motorizzazioni a scelta ma solo ibrido plug-in; una con singolo propulsore da 225 cv e una bimotore da 360 cv e trazione integrale (dove il motore posteriore spinge le ruote dietro).

Gli interni sono particolarmente raffinati perché i sedili posteriori hanno i medesimi dispositivi di comfort usati di solito per quelli anteriori: schienali reclinabili, riscaldamento e climatizzazione della seduta e persino la funzione massaggio. In più la DS9 dispone di un originalissimo sistema di controllo assetto chiamato Active Scan Suspension: una telecamera sul parabrezza “legge” in tempo reale la conformazione della strada identificando dossi, cunette e buche e adegua istantaneamente l’assetto delle sospensioni elettroniche per ottimizzare la tenuta di strada e comfort di marcia. È un’auto esclusiva, con prezzi a partire da 57.200 euro, ma certe raffinatezze si ritrovano anche sulla nuova e più economica DS4 (lunga 4,40 metri) che avrà prezzi a partire da meno di 30mila euro. C’è il medesimo sistema Active Scan Suspension che “legge” la strada e adegua il comfort. In più la DS4 avrà una plancia di nuovo disegno dove è stato ripensato completamente il meccanismo di input delle informazioni adottando uno Smart Touch, un mini display tattile sul tunnel da 5 pollici che mediante comandi pre-caricati permetterà di avviare con un solo tocco le principali funzioni dell’auto.

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Martedì 30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento: 02-12-2021 10:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA