Mazda, scelte diverse: c’è la spina e il gasolio. Protagonista la tecnologia SkyActiv-X

Mazda, la CX-5 è un successo: raggiunto target di 5 mln di unità vendute. A breve sarà sul mercato anche in Usa e Giappone

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CX-6e, il Suv ecologico. Dopo la berlina arriva anche lo sport utility elettrico di Mazda. Un elegante salotto di qualità
Con la saggezza giapponese che li contraddistingue, in Mazda hanno preferito mantenere aperto un ventaglio di soluzioni tecnologiche per il futuro, piuttosto che puntare sul solo elettrico. Lo dimostra l’attuale gamma del costruttore, che conta un’unica auto a zero emissioni, l’originale crossover MX-30. Si tratta di un suv di segmento C lungo 4,4 metri, caratterizzato dalle portiere posteriori con apertura controvento e da un’autonomia di 200 chilometri.
Un dato inferiore rispetto alle concorrenti, frutto della scelta di adottare una batteria dalle dimensioni ridotte (35 kWh di capacità), in modo da minimizzare l’impatto ambientale.
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All’apice della gamma Mazda troviamo la recente CX-60 (in attesa della CX-80 a 7 posti), suv da 4,74 metri di lunghezza che fa fare un netto salto in direzione premium al brand. Sotto il cofano della vettura troviamo tre motorizzazioni inedite: un quattro cilindri a benzina plug-in hybrid da 327 cavalli (è il primo ibrido ricaricabile alla spina sviluppato dal costruttore), un diesel a 6 cilindri con sistema mild hybrid a 48 volt e, dal 2023, un 6 cilindri a benzina sempre elettrificato a 48 volt con tecnologia SkyActiv-X (il brevetto Mazda che permette al propulsore di funzionare come un diesel a bassi regimi).




