24 Ore di Le Mans: Cadillac allo scoccare della quinta ora si infila nella lotta tra BMW e Toyota

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24 Ore di Le Mans: BMW approfitta delle disavventure di Cadillac e Toyota per salire al comando

24 Ore di Le Mans: BMW approfitta delle disavventure di Cadillac e Toyota per salire al comando
LE MANS - Una lotta logorante e che si gioca sui dettagli, questa è la 24 Ore di Le Mans 2026. Con il passare delle ore e l’avvicinarsi del tramonto sul Circuit de La Sarthe, si è entrati in una fase sempre più strategica. Tra la quarta e la quinta ora di gara sono state soprattutto le Cadillac a mettersi in evidenza, riuscendo a sfruttare una serie di circostanze favorevoli per inserirsi nella lotta al vertice tra Toyota e BMW.
L’inizio della quarta ora è stato segnata da una Full Course Yellow scattata appena cinque minuti dopo il giro dell’orologio. La neutralizzazione si è rivelata particolarmente penalizzante per alcune delle vetture di punta, tra cui la BMW M Hybrid V8 numero 20 del Team WRT e le Cadillac del Wayne Taylor Racing e la numero 12 del Team Jota. Le tre vetture sono state costrette a effettuare un rifornimento d’emergenza durante il regime di neutralizzazione per poi tornare ai box pochi minuti più tardi, una volta ripresa la gara, per completare la sosta programmata.
Nel frattempo non sono mancati i contatti in pista. La Oreca LMP2 del Proton Competition si è scontrata con la Ferrari 499P di Alessandro Pier Guidi. La vettura della squadra tedesca è stata costretta a rientrare ai box con evidenti danni al posteriore della carrozzeria. Mentre i commissari hanno penalizzato la Ferrari con un drive-through, decisione contestata aspramente via radio da Pier Guidi.
Col passare dei giri è salita in cattedra la Cadillac V-Series.R del Team Jota. Jack Aitken è riuscito a superare di forza la BMW di Sheldon van der Linde conquistando la leadership della corsa. Subito il sorpasso, il sudafricano ha scelto di non opporre particolare resistenza, privilegiando una strategia basata su stint più lunghi, da 12-13 giri, e concentrandosi quindi sulla gara piuttosto che sulla lotta in pista.
Sebastien Bourdais, ereditato il volante della Cadillac da Aitken, tiene ora saldamente il comando seguito a stretto giro da Robin Frijns. L’alfiere della BMW, a sua volta, deve prestare attenzione ad un arrembante Ryo Hirakawa. Il nipponico della Toyota attualmente sembra il più veloce in pista. Tegola per La Ferrari di AF Corse che ha ricevuto una penalità di cinque secondi da scontare alla successiva sosta per un unsafe release ai box.
Serrata la lotta in LMP2 con Bijoy Garg che, nel corso della quarta ora, ha portato al vertice di classe la Oreca 07 Gibson del team Inter Europol Competition approfittando delle soste degli avversari. Ma la leadership è tornata poco dopo nelle mani della Duqueine. Doriane Pin ha infatti recuperato la prima posizione allo scoccare della quarta ora costruendo poi un margine di sicurezza sugli inseguitori. Alle spalle della francese si è sviluppata una serrata lotta per il podio tra la Oreca del Forestier Racing by Panis e quella del CLX Motorsports.
In LMGT3 la Porsche 911 GT3 R del Manthey DK Engineering è salita in testa grazie ad Ayhancan Güven, lesto ad approfittare della doppia sosta ai box delle due Lexus del team Akkodis ASP. Alle spalle grande protagonista Mattia Drudi che, tornato al volante della Aston Martin Vantage GT3 del team Heart of Racing, ha messo a segno un doppio stint con gli pneumatici Medium.
Tuttavia con l’arrivo della quinta ora gli equilibri sono nuovamente cambiati. La Lexus di José Maria Lopez è riuscita a conquistare la leadership della categoria. A seguire l’Aston Martin, risalita al secondo posto nonostante una sosta lenta che l’aveva fatta precipitare temporaneamente nelle retrovie. Terza piazza per l’altra Lexus che si trova ora con due vetture in zona podio.





