L'hypercar Cadillac

24 Ore di Le Mans: il duello tra Cadillac e Toyota infiamma la mattina, Corvette detta il ritmo in LMGT3

di Michele Montesano
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LE MANS - Prima la notte e poi le prime ore del mattino hanno completamente ridisegnato gli equilibri della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans, con un confronto serrato tra Cadillac, Toyota e BMW. Quando il sole è tornato a illuminare il Circuit de la Sarthe, la situazione vede infatti la Cadillac V-Series.R del team Jota saldamente al comando, mentre Ferrari ha dovuto fare i conti con problemi che ne hanno compromesso le ambizioni di vittoria assoluta.

Il primo momento chiave della notte è arrivato all’ottava ora di gara con l’ingresso della prima safety-car. L’episodio è stato provocato dal contatto tra la Ferrari 296 GT3 di Francesco Castellacci e la Ford Mustang GT3 di Giammarco Levorato all’ingresso delle Esse. La vettura del team Vista AF Corse è finita nella ghiaia con la sospensione posteriore danneggiata, costringendo la direzione gara a neutralizzare la corsa. In quel momento Cadillac sembrava avere il controllo della situazione grazie a un ritmo particolarmente efficace ottenuto con pneumatici morbidi, ma la neutralizzazione ha favorito la Toyota GR010 Hybrid di Sébastien Buemi, che ha riconquistato il comando della gara.

Alla ripartenza il costruttore giapponese ha cercato di imporre il proprio passo, ma le Cadillac del team Jota hanno continuato a mostrarsi estremamente competitive. Poco dopo è arrivata anche la prima grande delusione per Ferrari. La 499P numero 50, vincitrice dell’edizione 2024, è stata costretta a una lunga sosta ai box a causa di un problema al sistema antincendio. L’intervento, che ha richiesto anche la sostituzione della centralina elettronica, ha tenuto ferma la vettura per circa mezz’ora, facendola precipitare lontano dalla lotta per il successo assoluto.

Nel cuore della notte la strategia ha iniziato a fare la differenza. Cadillac Jota ha sfruttato perfettamente i pit-stop anticipando Toyota e riuscendo a effettuare un efficace undercut. Prima Will Stevens e poi Jack Aitken hanno portato le V-Series.R nelle prime posizioni, mentre Brendon Hartley ha dovuto fare i conti con un leggero flat-spot che ha limitato il ritmo della Toyota. Nel giro di poche ore Cadillac si è ritrovata a occupare entrambe le prime posizioni della classifica generale, dimostrando una superiorità strategica e una gestione impeccabile delle gomme.

Le ore successive hanno però continuato a regalare colpi di scena. La lotta tra Cadillac e Toyota è rimasta serrata fino a metà gara, con BMW sempre pronta a inserirsi nel confronto. A cambiare nuovamente gli equilibri sono state alcune penalità assegnate durante una fase di Full Course Yellow. Toyota e la Cadillac del Wayne Taylor Racing hanno perso terreno a causa di drive-through per eccesso di velocità, ma il colpo più pesante è arrivato per la Cadillac numero 12, una delle protagoniste assolute della notte.

La vettura guidata da Sébastien Bourdais, che aveva lungamente occupato il comando della corsa, è stata costretta a fermarsi ai box per un problema al servosterzo. I tecnici Jota hanno lavorato a lungo sulla parte anteriore della vettura, ma il guasto ha richiesto un intervento complesso che ha fatto perdere sette giri all’equipaggio. Quella che sembrava una candidata alla vittoria è stata improvvisamente esclusa dalla lotta per il successo.

A raccogliere l’eredità della vettura gemella è stata la Cadillac numero 38 di Alex Lynn, Norman Nato e Louis Delétraz, che ha assunto stabilmente il comando della corsa. Alle sue spalle si sono alternate BMW e Toyota, mentre Ferrari ha continuato a mantenersi nelle posizioni immediatamente a ridosso del podio senza però riuscire a recuperare il terreno necessario per attaccare la leadership.

Con l’arrivo dell’alba la gara è entrata nella sua fase decisiva. Robin Frijns ha provato a riportare la BMW WRT a ridosso della Cadillac, arrivando a ridurre il distacco a poco più di un secondo, ma la vettura americana ha reagito ristabilendo un margine superiore ai dieci secondi. Nel frattempo Toyota ha continuato a rappresentare la minaccia più concreta grazie alla velocità mostrata da Sébastien Buemi, autore anche del nuovo giro più veloce della corsa e primo pilota a scendere sotto il muro del 3’26”.

Le ultime ore del mattino hanno confermato la solidità della Cadillac di Jota. Will Stevens ha mantenuto il comando dopo l’ennesimo ciclo di soste, mentre Toyota è risalita in seconda posizione approfittando di una strategia differente adottata dalla BMW. La GR010 Hybrid si è riportata a meno di un minuto dalla vetta, lasciando aperta la corsa alla vittoria quando mancano ancora diverse ore alla conclusione.

Tra gli altri protagonisti della categoria Hypercar, la Genesis ha vissuto una notte complicata tra problemi elettronici, soste impreviste e lunghi interventi ai box che l’hanno fatta precipitare a diversi giri dai leader. Ancora più amaro il bilancio della Cadillac numero 12 di Jota, definitivamente ritirata dopo il riacutizzarsi dei problemi al servosterzo che l’avevano tormentata per tutta la notte.

Nella classe LMP2 la sfida è stata dominata dall’alternanza tra Duqueine Team e Inter Europol Competition. Dopo una lunga battaglia giocata soprattutto sulle strategie, il Duqueine è riuscito a consolidare il comando della categoria e, con Richard Verschoor al volante, ha costruito un vantaggio superiore al minuto sugli inseguitori. Nella sottoclasse ProAm, invece, CrowdStrike Racing by APR ha progressivamente aumentato il proprio margine grazie alle ottime prestazioni dei suoi piloti, prendendo il controllo della graduatoria.

Anche la LMGT3 ha vissuto continui cambiamenti. Nelle prime ore notturne erano state Aston Martin, Ferrari, Lexus e Corvette ad alternarsi al comando, ma con il passare del tempo la Corvette Z06 GT3.R del TF Sport ha preso il sopravvento. Dopo una straordinaria rimonta partita dalle retrovie dello schieramento, la vettura americana ha costruito un vantaggio superiore ai tre minuti sulla Lexus di Akkodis ASP, mentre l’Aston Martin del team Heart of Racing si è mantenuta in zona podio nonostante alcune penalità.

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domenica 14 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 23-06-2026 14:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA