24 Ore di Le Mans: Toyota e Buemi dettano il ritmo nella prima ora

Wrc, Evans (Toyota) in Estonia per allungare nel mondiale: undici vetture al via nella classe regina

Toyota alla Dakar 2027 con un Hilux fuel cell ad idrogeno a trazione elettrica del Gazoo Racing

Toyota alla Dakar 2027 con un Hilux fuel cell ad idrogeno a trazione elettrica del Gazoo Racing
LE MANS - Gentleman start your engines. È stato Mark Cavendish a dare il via alla 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Il sole della Francia ha scaldato il Circuit de La Sarthe con Toyota che è salita subito in cattedra dopo aver lasciato la scena inizialmente a BMW. La squadra nipponica ha infatti sfruttato il primo giro di soste per uscire fuori allo scoperto con la prima mossa strategica.
Ma riavvolgiamo il nastro. Scattato dalla pole, Kevin Magnussen non è riuscito a mantenere il comando venendo scavalcato dal compagno di squadra René Rast e dalla Cadillac di Will Stevens. Subito brividi in casa Ferrari con Nicklas Nielsen e Antonio Giovinazzi che sono arrivati ai ferri corti sul rettilineo dell’Hunaudieres, fortunatamente evitando il contatto fratricida. Il colpo tattico di Toyota è arrivato verso il termine della prima ora. Il muretto box del team nipponico ha replicato la mossa vista nella scorsa 6 Ore di Spa anticipando la sosta di entrambe le vetture. A beneficiarne è stato Sebastien Buemi che, in un solo colpo, è balzato dal quindicesimo al primo posto.
Lo svizzero può contare ora su un margine di oltre sei secondi su Rast. A salire in terza piazza è stato Ferdinand Habsburg, bravo ad infilarsi al quarto posto già al termine della prima tornata. A cedere il passo è stato Stevens. Attardato da un pit-stop lento, l’inglese della Cadillac è scivolare al sesto posto. Ad approfittarne sono stati il compagno di squadra Earl Bamber, ma anche l’alfiere della Toyota Mike Conway. Più attardati gli altri che, dopo la prima ora, pagano un distacco già superiore ai 18 secondi. Giovinazzi, ottavo, è il più rapido tra i piloti Ferrari. Il pugliese precede la BMW si Magnussen e la 499P gemella di Nielsen. Fanalino di coda le Peugeot a oltre 40 secondi dalla vetta.
In LMP2 è Idec Sport a dettare l’andatura. Job van Uitert ha mantenuto il comando dallo spegnimento dei semafori potendo contare ora su un margine di quattro secondi sulla Oreca 07 del Forestier Racing by Panis di Esteban Masson. Proprio quest’ultimo rischia una penalità di cinque secondi per un’infrazione alla partenza. Terza piazza per Julian Andaluer. L’alfiere del Duqueine Team precede Dane Cameron, leader di classe ProAm.
Nella classe LMGT3, il poleman Mattia Drudi ha controllato le operazioni prima di cedere il volante della Aston Martin Vantage GT3 al pilota Bronze Ian James. Quest’ultimo è poi stato superato da Jack Hawksworth che ha issato al comando la Lexus RC F GT3. Podio virtuale completato dall’altra vettura nipponica, con Petru Umbrarescu al volante. Da segnalare una sosta non programmata per la Ford Mustang GT3 numero 87 del Proton Competition per riparare i danni alla carrozzeria. Testacoda innocuo per la Mercedes AMG GT3 di Martin Barry a Tertre Rouge.
FIA WEC - 24 Ore di Le Mans: Risultati Prima ora




