Corvette ed Aston Martin, e la strada scende in pista a Le Mans 2026. A darsi battaglia tra le Gt il meglio della produzione

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Venticinque auto per un titolo, quello Lmgt3, riservato alle auto da corsa derivate da modelli stradali e omologate secondo le prescrizioni della Fia, non solo per quanto riguarda aerodinamica e prestazioni, ma soprattutto per la sicurezza. I modelli hanno in comune il peso, che è compreso fra poco meno di 1.250 e poco più di 1.340 kg, e la potenza massima utilizzabile, che oscilla tra i 500 e i 600 Cv con una velocità di punta attorno ai 300 orari. Tra i marchi rappresentati in questa edizione della 24h di Le Mans ci sono Ferrari, Bmw, Mercedes-Benz, Ford, Lexus e Porsche, oltre alla statunitense General Motors, attraverso la Chevrolet con la Corvette Z06, e alle britanniche Aston Martin e McLaren.

Il bolide del Cravattino che ha debuttato nel 2024 è spinto da un V8 aspirato da 5.5 litri che per l’80% è quello della versione stradale, accreditato di una potenza di 600 Cv. Nelle prime due uscite stagionali, a Imola e Spa, la Z06 schierata dal team britannico Tf sport è salita sul podio in Italia con Jonny Edgar, Nicky Catsburg e Blake McDonald (il terzetto che figura anche nella entry list della 24h di Le Mans) ed è stata ottava in Belgio. Quella che corre con le insegne del Racing Team Turkey, che che gravita sempre nell’orbita della Tf, ha esordito con un ritiro a Imola ed è entrata nella Top 10 (nona) a Spa con Charlie Eastwood, Peter Dempsey e Salih Yoluç. Al via sul circuito de La Sarthe ci saranno altre due Corvette.
A bordo della terza, la n° 2 e sempre schierata dalla Tf Sport, si alterneranno il 33enne malese Jefri Ibrahim, principe e terzo figlio del re del paese, il connazionale Afiq Ikhan e il britannico Ben Green. Sulla quarta (13 Autosport) ci saranno Orey Fidani, Lars Kern e Matthew Bell. Sotto il cofano della Aston Martin Vantage dal telaio in alluminio c’è un V8 biturbo da 4.0 litri, che rispetto alla vettura da strada è montato un po’ più indietro. La potenza dell’unità abbinata ad sequenziale Xtrac a 6 marce è limitata a 535 Cv.

Su questo bolide corre Mattia Drudi, il 27enne riminese che nel 2024 aveva vinto la 24h di Spa come pilota ufficiale della Aston Martin. Sullo stesso circuito, con la macchina n° 27 della Heart of Racing, assieme a Ian James e a Zacharie Robichon è già stato secondo in questa stagione e, nonostante il ritiro di Imola, nella generale ha 18 punti. Il medesimo team schiera anche la n° 24 con Gray Newell, Eduardo Barrichello, figlio dell’ex ferrarista di Formula 1 Rubens, e Jonny Adam. Con il bolide n° 59 scatta anche la vettura della francese Racing Spirit of Leman con l'equipaggio transalpino composto da Clément Mateu, Marius Fossard e Valentin Hasse Clot.
La Garage 59 parte con le auto n° 10 e 58, due McLaren 720S equipaggiate con un V8 da 4.0 litri a doppia sovralimentazione. In questo primo scorcio di stagione si sono dimostrate affidabili e temibili con una vittoria e due piazzamenti nella Top 7. In Belgio Antares Au, Thomas Fleming e Marvin Kirchhöfer hanno centrato un successo da 25 punti, mentre a Imola avevano ottenuto la pole (un punto). In Italia Finn Gehrsitz, Bejamin Goethe e Alexander West si era classificati settimi, chiudendo quinti nella prova in cui avevano trionfato i compagni di scuderia.



