La Toyota TR010 impegnata a Le Mans

I piloti Toyota alla 24 Ore di Le Mans: «Ci siamo preparati al meglio per la gara. Siamo pronti»

di Nicola Desiderio
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Le qualifiche di Toyota alla 24 Ore di Le Mans sono state un mezzo disastro, ma tutti nel box del costruttore giapponese sono tranquilli, in particolar modo i piloti delle due machine che, al momento di fare il tempo nella Hyperpole, hanno trovato entrambe sulla pista impedimenti che le hanno rallentate relegandole al fondo della griglia (14° e 15° tempo). Niente paura però: la TR010 c’è e tutto il lavoro svolto nei giorni precedenti ha avuto come unico obiettivo la gara.

«Il ritmo di gara sembra buono. Penso che noi tutti siamo contenti della macchina – dice un sorridente Brendon Hartley alla sua Le Mans dove ha vinto 3 volte – e abbiamo fatto un sacco di test con gomme differenti. Siamo venuti qui con tante domande dando loro risposta e ne abbiamo trovate altre, ma penso che anche alla maggior parte di queste abbiamo dato una buona risposta e siamo soddisfatti del pacchetto con il quale correremo. Non penso sia tanto importante da quale posizione partiremo perché se hai una macchina veloce e ti sei preparato meglio degli altri, è la corsa che dovrebbe venire da te. Penso che gli avversari siano molto forti e ci manca un po’ di velocità di punta, ma noi siamo in forma e penso che potremo lottare per le posizioni di vertice».

«Avevamo deciso prima di venire qui di non concentrarci sulle qualifiche di preparare la gara al meglio – dice Sebastien Buemi, 4 volte vincitore a Le Mans – tutti insieme perché siamo in tre e, se vogliamo che tutti e tre ugualmente forte, bisogna curare ogni particolare e lavorare insieme. La macchina è molto diversa da quella dell’anno scorso e volevamo ottimizzare al meglio il nostro pacchetto. Anch’io penso che il nostro ritmo gara è molto buono e che vedremo le vere differenze in pista dopo i primi cambi gomma. Avremo per la gara una temperatura sensibilmente più alta di quelle dei giorni scorsi. È vero, ci manca un po’ di velocità di punta, ma così è e cercheremo di non perdere troppo tempo in curva con le LMP2 e le GT3 che di certo non sono macchine lente».

Buemi è poi andato un po’ più nel dettaglio per quanto riguarda i nuovi pneumatici Michelin utilizzati dalle Hypercar dall’inizio della stagione. «Una delle nostre migliori qualità negli anni scorsi era di poter far più stint con le stesse gomme e penso che lo abbiamo anche con le nuove. Siamo il team che ha speso più tempo su questo aspetto. Abbiamo provato tutti tipi di mescola perché vogliamo prendere il meglio da tutte e scegliere la migliore per ogni momento della gara. Rispetto a prima, le pressioni di gonfiaggio sono maggiori e il battistrada ha più gomma dunque va prima in temperatura, ma rischia di più di surriscaldarsi. La costruzione però è più robusta. Per la gara rispettiamo tutti, ma ci sentiamo in forma e siamo una squadra affiatata. Siamo pronti».

«Ci siamo preparati bene e abbiamo svolto per bene il nostro programma di lavoro – dice un rilassato Nyck de Vries – provando a ottimizzare la vettura al meglio per la gara e penso che ci siamo riusciti con entrambe le vetture. Pensiamo che troveremo avversari molto forti come Cadillac, BMW e Alpine, ma penso che ci siamo costruiti una finestra abbastanza ampia per fare una buona gara anche se siamo un po’ indietro in griglia. Dobbiamo partire con calma e trovare la nostra andatura, poi domenica mattina vedremo dove siamo per provare a vincere. La nostra macchina è un’evoluzione di quella che avevamo e penso che abbiamo ancora del potenziale per renderla più veloce e consistente. Io la trovo più facile da guidare. Le gomme? Offrono un grip leggermente inferiore, ma durano di più e sono più costanti».

«Ci stiamo preparando da mesi a questa gara e penso che lo abbiamo fatto molto bene – conferma il compagno di equipaggio Mike Conway alla sua 13ma Le Mans – e, una volta arrivati qui, ci siamo concentrati sulla gara di sabato e domenica piuttosto che sulle qualifiche. Questo tempo è passato così in fretta e non posso crederci che domani (oggi, ndr) saremo di nuovo qui a correre un’altra Le Mans, ma questo dimostra quanto ci siamo preparati anche mentalmente. Da inglese, non posso che essere contento di correre di nuovo a Silverstone il prossimo anno. Penso che l’Inghilterra sia da sempre il cuore del motorsport perché quasi tutti i team di Formula 1 sono lì e c’è una cultura molto radicata. Sono davvero contento di poter correre in casa di nuovo il prossimo anno».

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sabato 13 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 20-06-2026 09:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA