La Honda Sport EV concept

Honda Sport EV concept, piccola sportiva ad emissioni zero: stile retrò e tecnologia del futuro

di Nicola Desiderio
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TOKYO – Una Honda sempre più elettrica, ma senza fretta, questo ha ribadito il presidente e CEO, Takahiro Hachigo al 45° Salone di Tokyo con la Sport EV Concept, prototipo di piccola sportiva ad emissioni zero che riprende e ribadisce i concetti espressi a Francoforte dove invece era stata presentata la Urban EV Concept.

Anche lei nostalgica dei ’60. E se per la cittadina la fonte di ispirazione stilistica è la N360 del 1967, per la piccola coupé la casa giapponese ha rivolto invece lo sguardo alle S500 del 1964 che è storicamente ricordata come la prima auto Honda di grande serie. In realtà, Sport EV fa pensare anche ad altre auto sportive giapponesi di quel periodo come la Toyota GT2000 e le Datsun che prendevano a loro volta ispirazione da certe auto americane, ma questo nulla toglie all’originalità e alla personalità stilistica di questo concept per il quale, al contrario di quanto fatto a Ginevra per la Urban, non sono stati annunciati chiaramente piani produttivi, ma è chiaro che anche per lei c’è un futuro nei listini Honda oltre al fatto che avrà molto in comune con la sorellina.

La gamma elettrica quasi pronta. Per farlo capire, la Honda ha piazzato la Sport EV Concept accanto alla Urban EV Concept e alla NeuV, altro prototipo apparso in precedenza, ma con concetti ancora più avanzati, soprattutto in tema di guida autonoma e di utilizzo condiviso della vettura. Molto simili invece appaiono le soluzioni che riguardano l’intelligenza artificiale, l’interfaccia uomo-macchina e l’elettrificazione. Identica infatti è la soluzione della parte anteriore e posteriore della vettura che comunica con l’esterno attraverso i fari e i messaggi di avviso che riguardano gli altri automobilisti ed i pedoni oltre al logo retroilluminato in blu che sarà il marchio di fabbrica della Honda elettriche.

Il mistero che si porta dentro. Altamente probabile anche che i due modelli condivideranno la stessa piattaforma, specifica per le auto elettriche alla quale la casa giapponese sta lavorando e che darà alla luce nel 2019 il modello di serie della Urban seguito da altri. E tra questi dovrebbe esserci anche la Sport. Al contrario della cittadina, qui i cristalli, compreso quello superiore che integra tettuccio e lunotto, sono totalmente oscurati, segno che la plancia potrebbe avere un’impostazione diversa da quella con lo schermo largo quasi quanto la vettura, più adatto ad un’auto normale che ad una sportiva, anche se in scala ridotta. A questo proposito è probabile che la disposizione della batteria sarà al di sotto del pavimento e il motore sarà invece posteriore.

Tutto da sé, o quasi. Entrambi questi componenti fondamentali saranno prodotti dalla Honda in collaborazione con altri partner attraverso joint-venture: la batteria agli ioni di litio con la GS Yuasa con una società denominata Blue Energy e il motore invece con la Hitachi attraverso la Hitachi Automotive Electric Motor Systems. In questo modo la Honda continuerà la propria tradizione che la vuole produrre in prima persona i componenti fondamentali delle proprie vetture e confermare la leadership mondiale per la costruzione dei motori: ben 28 milioni all’anno, da quello per la motozappa e il gruppo elettrogeno fino al jet d’aereo.

Elettrificazione, avanti adagio. L’elettrificazione dunque per Honda è già iniziata, ma non avrà il ritmo promosso da altri costruttori: entro il 2030 infatti il 65% delle Honda vendute saranno elettrificate, 50% ibride e solo il 15% ad emissioni zero, comprese quelle a idrogeno, altra tecnologia cui la Honda tiene molto, dunque l’85% delle auto con l’H avrà alla fine del prossimo decennio ancora un motore a pistoni a bordo.

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Mercoledì 1 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA