Una Toyota Mirai alimentata ad idrogeno

A Napoli gli Stati Generali dell’idrogeno e delle Fuel Cell. Confronto su strategia energetica e mobilità sostenibile

di Sergio Troise
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NAPOLI - Mobilità sostenibile, a che stiamo? Che cosa fa l’Italia per adeguarsi alle nuove esigenze e alle nuove normative? A che punto siamo con lo sviluppo della tecnologia Fuel Cell e con l’introduzione dell’idrogeno come carburante alternativo? Se ne parlerà a Napoli, dal 12 al 15 dicembre, nella settima edizione della European Fuel Cell Technolgy Conference, in pratica gli Stati Generali dell’idrogeno e delle celle a combustibile: quattro giorni di lavori dedicati allo scambio di saperi tra docenti universitari, ricercatori, tecnici, politici.

La Conferenza, ospitata per i primi due giorni nel Teatro di Corte di Palazzo Reale, poi all’Hotel Continental, è organizzata da Atena Distretto Alta Tecnologia, Energia, Ambiente, Enea, Università Parthenope e Università di Perugia. I lavori metteranno a confronto i principali esperti e operatori del settore sulla strategia energetica nazionale e la mobilità sostenibile, con la partecipazione di rappresentati dei ministeri dello Sviluppo economico, dell’Ambiente, dell’Università e della Ricerca scientifica. Ma non solo: si ritroveranno a Napoli anche esperti stranieri provenienti da Germania, Stati Uniti, Cina, Giappone e Corea.

Alla vigilia dei lavori, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha dichiarato: «Per la rivoluzione green occorrono infrastrutture. Per realizzarle è indispensabile la collaborazione degli enti locali. Serve una nuova politica di incentivi per svecchiare il parco circolante e avviare la transizione verso veicoli a gas, elettrici e ibridi».

«Cinque milioni di auto elettriche al 2030» è l’auspicio del ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti. «Non solo veicoli, ma anche smart roads»: è questa la sfida lanciata dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dalla struttura tecnica di missione guidata da Ennio Cascetta, che sarà uno dei relatori alla conferenza di Napoli.

Al centro dell’attenzione, come detto, sarà l’idrogeno, inteso come possibile soluzione alle esigenze di cambiamento. Sarà attuabile la diffusione? La conferenza di Napoli chiarirà lo stato dell’arte. Alla vigilia dei lavori, intanto, gli organizzatori hanno ricordato che “il governo ha messo a punto il piano per traghettare il Paese verso il cambiamento del sistema energetico orientando gli investimenti alla crescita sostenibile con un investimento di 175 miliardi. La strada intrapresa è orientata dunque verso la decarbonizzazione totale, per raggiungere una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050, rispetto al livello del 1990”.

Ad aprire i lavori sarà Alberto Carotenuto, Rettore dell’Università Parthenope. Con lui Raffaele del Giudice, vice sindaco di Napoli. Seguiranno gli interventi, moderati da Fabio Orecchini (Università Marconi), di numerosi esperti, tra i quali anche i rappresentanti di alcune eccellenze campane, come Paolo Scudieri, titolare del colosso Adler Plastic Group, che entrerà nel merito di materiali e tecnologie innovative per la costruzione di veicoli sostenibili nella sua veste di fornitore di numerose aziende dell’automotive su scala globale.

Di particolare interesse si profilano anche gli interventi della ricercatrice Alicia Mignone, dell’esperto della Commissione UE Josè Fernandez Garcia, e del professore Elio Jannelli, esperto di veicoli leggeri (scooter e biciclette elettriche con pedalata assistita) e curatore della “Hydrogen exhibition”, dedicata a tutte le tecnologie a idrogeno sviluppate da Atena nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria dell’Università Parthenope. Ovviamente non mancherà l’intervento di Angelo Moreno, presidente della Associazione italiana idrogeno e celle a combustibile (H2IT).

Di mobilità sostenibile saranno chiamati a parlare anche l’assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Mario Calabrese, e Fabrizio Cicala della ANM (Azienda Napoletana Mobilità). Una partecipazione che potrebbe aprire nuovi orizzonti al territorio che ospita la Conferenza e magari spalancare le porte a un radicale cambiamento, visto che l’area di Napoli detiene purtroppo il negativo primato del parco circolante più vetusto (e dunque più inquinante) d’Italia e che gli autobus circolanti nel capoluogo partenopeo sono tutti o quasi vecchi e malandati (e dunque inquinanti).

Ad arricchire il programma anche la possibilità di provare due auto a idrogeno – la Toyota Mirai e la Hyundai IX35 – giunte a Napoli a conclusione di un tour europeo partito il 5 dicembre da Bruxelles e conclusosi nel capoluogo partenopeo lunedì 11, dopo aver fatto tappa a Bolzano (sede dell’unico distributore italiano di idrogeno), a Firenze (con sosta in Piazza della Signoria), e a Roma (con sosta ed esposizione di due giorni in Piazza del Campidoglio). A Napoli le auto rimarranno esposte per due giorni in Piazza del Plebiscito, notoriamente uno spazio pedonale, per l’occasione aperto alle due auto che dagli scarichi emanano esclusivamente vapore acqueo.

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Lunedì 11 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA